Nuovo PlayStation Plus, Sony spiega perché i giochi first-party non saranno disponibili al lancio
Nel corso di un'intervista il boss di Sony Interactive Entertainment, Jim Ryan, ha spiegato perché Sony non intende inserire - per ora - i giochi first-party al lancio nel nuovo PlayStation Plus.
di Manolo De Agostini pubblicata il 30 Marzo 2022, alle 09:21 nel canale VideogamesPlaystationSony
Nelle scorse ore Sony ha presentato il nuovo PlayStation Plus, ampliando l'offerta con tre nuovi livelli di abbonamento densi di molte novità. La mossa, vista come una risposta a Xbox Game Pass, presenta però alcune differenze con la soluzione di Microsoft, una in particolare: i giochi "first party" non saranno disponibili al lancio per gli abbonati al servizio, al contrario di quanto avviene con il Game Pass.
Secondo Jim Ryan, boss di Sony Interactive Entertainment, la qualità dei giochi interni potrebbe risentirne se dovessero essere lanciati al day one sul nuovo PS Plus. In sintesi, Sony pensa di poter farli fruttare meglio con l'attuale modello di business, insomma può incassare di più rispetto all'integrazione immediata in PS Plus.

"Sentiamo di essere in un ciclo virtuoso con i nostri studi di sviluppo, dove l'investimento porta a un successo, il quale ci permette di investire ancora di più e di ottenere ancora più successo. Ci piace quel ciclo e pensiamo che ai nostri giocatori piaccia quel ciclo", ha dichiarato in un'intervista con GamesIndustry. "Per quanto concerne l'inserimento dei nostri giochi in questo servizio o in qualsiasi dei nostri servizi fin dal lancio… come ben sapete, non è una strada che abbiamo intrapreso in passato. E non è una strada che vogliamo imboccare con questo nuovo servizio".
" Riteniamo che, inserendo nel PS Plus i giochi che realizziamo presso i PlayStation Studios, quel circolo virtuoso verrebbe interrotto. Il livello di investimento che dobbiamo fare nei nostri studi non sarebbe possibile e pensiamo che il contraccolpo sulla qualità dei giochi che realizziamo non sarebbe qualcosa che i giocatori desiderano".
Questa è la politica contingente, ma Ryan ha aggiunto che tutto potrebbe cambiare in futuro, un po' come avvenuto con l'arrivo dei giochi first party su PC. "Abbiamo avuto un grande successo di critica e commerciale, e tutti hanno fatto i conti con quello che è successo e sono completamente a loro agio. Guardo indietro di quattro anni e penso che nessuno l'avrebbe pronosticato".
"Quindi, in questa fase, non voglio scolpire nulla nella pietra. Tutto ciò di cui sto parlando oggi è l'approccio che stiamo adottando nel breve termine".
Ryan ha aggiunto che il PlayStation Plus sarà supportato da tutti i maggiori publisher e soprattutto il nuovo PS Plus ospiterà tutti i tipi di giochi: "Avremo tutto e, si spera, una lineup che soddisfi tutti i tipi di gusti". Nel corso della stessa intervista il boss di SIE ha posto l'accento sul prezzo annuale degli abbonamenti, spiegando che gli utenti PlayStation sono soliti sottoscrivere abbonamenti per 12 mesi più che di mese in mese: per questo la sottoscrizione annuale è più conveniente. "Almeno per i nostri servizi, la grande maggioranza degli utenti si abbona per 12 mesi. Oltre i due terzi degli abbonati scelgono l'abbonamento da 12 mesi".
"Pensiamo che, per quanto le persone riceveranno, questa sia una proposta di valore eccezionale, una di quelle che non sarebbe possibile se dovessimo mettere nei servizio i giochi dei nostri studi al momento del lancio".












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