Microsoft: a 24 ore dall'accordo con Boosteroid arriva anche quello con Ubitus
A solo un giorno dall'accordo con Boosteroid, Microsoft ha reso noto un nuovo concordato con Ubitus che si aggiunge a quelli già stipulati per la fornitura dei giochi Activision-Blizzard ad altre piattaforme.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 16 Marzo 2023, alle 12:31 nel canale VideogamesMicrosoftXbox
Dopo solo un giorno dall'accordo firmato con Boosteroid, Microsoft ha annunciato una nuova intesa per fornire i giochi di Activision-Blizzard a Ubitus. Si tratta di un altro fornitore di cloud gaming che ha consentito di portare alcuni grandi titoli anche su Nintendo Switch, come Resident Evil 7 e Assassin's Creed Odissey.
"Microsoft e Ubitus, un importante fornitore di cloud gaming, hanno stretto una collaborazione di 10 anni per fornire i titoli Xbox PC come quelli di Activision Blizzard una volta che l'acquisizione sarà completata. Il nostro obiettivo è di fornire più scelta, a più giocatori" ha scritto Phil Spencer, capo di Xbox, su Twitter.
Naturalmente, anche la nuova intesa rientra nel contesto dell'acquisizione di Activision-Blizzard da parte di Microsoft, sulla quale i dubbi delle autorità antitrust faticano a sciogliersi. In particolare, la CMA (Competition and Markets Authority) del Regno Unito ritiene che l'acquisizione possa potenzialmente portare a prezzi più alti e una minore scelta per i giocatori.

È stata proprio la CMA a fare i nomi di alcune piattaforme meno note tra cui proprio Boosteroid insieme a Utomik, Blacknut, Gamestream e Wiztivi. Secondo l'ente britannico, Microsoft potrebbe impedire a tali piattaforme di farle concorrenza limitando la scelta dei giocatori alle sole piattaforme della società di Redmond.
Le preoccupazioni maggiori, però, sono emerse da parte di Sony in merito a Call of Duty, il quale rappresenta uno dei brand di maggiore successo per PlayStation.
"Microsoft non ha mostrato alcun impegno reale per raggiungere un accordo accettabile. Si sono impuntati, intervenendo solo quando hanno capito che le prospettive normative si stavano oscurando e hanno scelto di promuovere l'accordo attraverso i media piuttosto che impegnandosi direttamente con SIE (Sony Interactive Entertainment)" ha dichiarato alla CMA la realtà giapponese.
Lulu Cheng Meservey, dirigente di Activision, ha però dichiarato che in realtà Sony non sarebbe interessata ad alcun accordo. Secondo il responsabile, Jim Ryan capo di PlayStation, avrebbe detto: "Non vogliamo un nuovo accordo per Call of Duty. Vogliamo solamente impedire la vostra fusione". In effetti, un accordo simile a quelli stipulati in questi giorni che garantiva l'arrivo di Call of Duty su PlayStation per i prossimi 10 anni è stato proposto anche a Sony, ma pare sia stato prontamente rifiutato.
Nel frattempo, le autorità antitrust sono chiamate a prendere una decisione al riguardo. Quella europea sembrerebbe propensa a concedere il via libera, ma la decisione verrà resa pubblica solo il 25 aprile. La CMA britannica, invece, avrà tempo fino al 26 aprile.










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