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L'avventura classica Myst torna su Windows 10

L'avventura classica Myst torna su Windows 10

Myst è un'avventura decisamente suggestiva originariamente rilasciata negli anni '90. I videogiochi con qualche anno in più sulle spalle la ricordano sicuramente con grande nostalgia

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Videogames
 

Myst compie 25 anni e, tra i festeggiamenti, i fan di questa suggestiva avventura in prima persona degli anni '90 trovano la versione per i sistemi operativi moderni. La versione per Windows 10 di Myst, infatti, verrà resa disponibile entro la fine del 2018, come si più leggere sul sito ufficiale del gioco.

L'originale Myst, infatti, venne rilasciato nel corso dell'autunno del 1993 e divenne molto presto un punto di riferimento culturale. Non solo il suo suggestivo modo di presentare lo scenario fece scuola e trovò proseliti nella televisione, nei fumetti, nei libri, nei film e molto altro ancora, ma fa anche parte della collezione di videogiochi allo Smithsonian Museum come uno dei migliori esponenti del media di sempre.

Myst

Cyan fa sapere che, dopo lunghe trattative, è entrata in possesso dei diritti per la distribuzione del gioco, e questo le consente di far riemergere Myst e di renderlo disponibile su Windows 10. "Siamo uno sviluppatore indipendente e per questo le risorse a nostra disposizione sono limitate e l'acquisizione dei diritti di distribuzione non è sempre un'opzione praticabile", si legge sul sito ufficiale. "Ma finalmente siamo riusciti a parlare con le persone giuste e con i dipartimenti giusti per far sì che il ritorno di Myst diventasse realtà".

Cyan vuole creare, oltre alla versione digitale, anche una nuova versione speciale in formato fisico con tanto di action figure. Una Collector's Edition a tutti gli effetti, ancora una volta dedicata al venticinquesimo anniversario di Myst.

Per i tempi Myst era un progetto rivoluzionario perché intendeva ricreare un mondo parallelo in cui era possibile immergersi completamente ed interagirvi realisticamente. Si basa, come i suoi seguiti, sul fascino della cività immaginaria d'ni. Il seguito di Myst fu rilasciato nel 1997 con il nome di Riven. Seguono Myst III: Exile (2001), Myst IV: Revelation (2004) e Myst V: End of Ages (2005). Solamente l'ultimo Myst e Uru: Ages Beyond Myst, nome originale di Myst Online, sono in grafica 3D in tempo reale.

6 Commenti
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tda9020 Marzo 2018, 11:07 #1
Ma.. io ce li ho tutti su Steam e ci gioco tranquillamente su W10 (peccato che non trovo più i CD originali :-( )
Semmai vogliono fare una remastered
Luca198020 Marzo 2018, 12:34 #2
Sicuramente Myst e Riven sono stati pietre miliari dell'evoluzione grafica in quegli anni, ma in quanto a giocabilità lasciavano parecchio a desiderare... oggi piuttosto che rigiocarli guarderei un longplay su Youtube.
Cloud7620 Marzo 2018, 13:38 #3
Originariamente inviato da: Luca1980
CUT


Be' sono dei "punta e clicca", la giocabilità è quella che appartiene a quel genere lì, anzi, avevano anche la modalità "lampo" per passare più velocemente nei percorsi già visti, cosa che non tutti i punta e clicca di adesso hanno.
giuliop20 Marzo 2018, 20:35 #4
Originariamente inviato da: Luca1980
Sicuramente Myst e Riven sono stati pietre miliari dell'evoluzione grafica in quegli anni, ma in quanto a giocabilità lasciavano parecchio a desiderare... oggi piuttosto che rigiocarli guarderei un longplay su Youtube.


Non so cosa tu intenda per giocabiità, ma i puzzle non hanno perso smalto, soprattutto quelli di Riven, che erano spesso di una difficoltà estrema.
IMO il problema fondamentale sono gli "screenshot", che ovviamente adesso sono estremamente datati; il primo Myst è però già stato reso "realmente" 3D nel 2000, con realMyst.
Sarebbe bello se questa che deve uscire fosse una versione ad alta risoluzione e vero 3D, magari anche migliorata con effetti moderni.
Luca198022 Marzo 2018, 05:54 #5
Intendevo proprio la difficoltà e la struttura a corridoio con passaggi obbligati per andare avanti, il fatto di restare bloccati per ore e girare sempre gli stessi 2-3 ambienti (20-30 fotografie)... frustrante.
Poi all'epoca le avventure grafiche erano quelle, quindi ci si adattava e comunque ci si sforzava di finirle dopo aver speso 139.000 lire Che allora erano soldi.
Però non c'è dubbio che i giochi di oggi siano più godibili: quando non si riesce ad andare avanti in una regione si possono intanto esplorare e completare le altre, non è obbligatorio risolvere tutti gli enigmi per andare avanti nella storia e finire il gioco, ecc.
Per questo dico che non lo rigiocherei.
giuliop22 Marzo 2018, 14:21 #6
Originariamente inviato da: Luca1980
Intendevo proprio la difficoltà e la struttura a corridoio con passaggi obbligati per andare avanti, il fatto di restare bloccati per ore e girare sempre gli stessi 2-3 ambienti (20-30 fotografie)... frustrante.
Poi all'epoca le avventure grafiche erano quelle, quindi ci si adattava e comunque ci si sforzava di finirle dopo aver speso 139.000 lire Che allora erano soldi.


Allora siamo d'accordo

Originariamente inviato da: Luca1980
Però non c'è dubbio che i giochi di oggi siano più godibili: quando non si riesce ad andare avanti in una regione si possono intanto esplorare e completare le altre, non è obbligatorio risolvere tutti gli enigmi per andare avanti nella storia e finire il gioco, ecc.


Secondo me questo dipende più dal design che dal fatto che il gioco sia moderno. Purtroppo ci sono avventure (tipo quelle della Wadjet Eye) che non sarebbero neanche male, ma sono di un lineare tremendo: risolvi un puzzle e ti si apre un nuovo ambiente e spesso non puoi più andare in posti già visitati.
Thimbleweed Park, l'ultima avventura di Ron Gilbert, fortunatamente segue i vecchi canoni (tipo Monkey Island) ed è proprio come dici tu: peccato che non mi sia piaciuta

Originariamente inviato da: Luca1980
Per questo dico che non lo rigiocherei.


Magari questa versione che uscirà sarà meglio, ma già realMyst non era male, se ti capita vale la pena di rigiocarlo.

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