Il sistema anti-cheat di Call of Duty ora avvisa quando un cheater viene espulso da una partita

Il sistema anti-cheat di Call of Duty ora avvisa quando un cheater viene espulso da una partita

Ricochet, il sistema anti-cheat alla base dei recenti Call of Duty, è stato aggiornato con una funzionalità che può servire da deterrente contro i giocatori meno onesti

di pubblicata il , alle 14:25 nel canale Videogames
ActivisionCall of Duty
 

Le notifiche del sistema anti-cheat Ricochet arrivano con la Stagione 5 di Call of Duty: Modern Warfare II, che ha avuto inizio mercoledì scorso. I giocatori onesti che rimangono in partita all'interno delle lobby di gioco vengono ora avvisati quando un cheater viene espulso, come deterrente rispetto a chi onesto non lo è.

Activision porta avanti ormai da tempo la sua battaglia contro i cheater, con fortune alterne visto che le sue azioni non sempre sono state efficaci. Il sistema anti-cheat Ricochet è arrivato nel 2021 con un driver a livello del kernel progettato per intercettare i cheater su PC: questa tecnologia è stata sviluppata internamente alla software house proprio per Call of Duty.

Call of Duty: Modern Warfare II

Tuttavia, è un gioco del gatto col topo perché i cheater sono sempre un passo in avanti rispetto ai produttori di videogiochi, visto che continuamente mettono a punto dei mezzi per non essere individuati. Gli ultimi sono dei dispositivi hardware, conosciuti come XIM, Cronus Zen e ReaSnow S1, che permettono di collegare mouse e tastiera alle console e di farli riconoscere come gamepad. In questo modo si potrà continuare a godere dei vantaggi di mira assistita che solitamente si hanno con il gamepad, ma utilizzando mouse e tastiera, una combinazione che consente di godere di molta più precisione.

Anche Rainbow Six Siege deve fronteggiare problemi di questo tipo. Allo scopo, Ubisoft ha creato il proprio sistema MouseTrap per rilevare dispositivi simili a XIM che falsificano gli input del controller. Secondo il produttore francese, il sistema sta funzionando, perché si assiste a una consistente riduzione nell'utilizzo di questi strumenti.

Epic Games ha fatto ricorso a ban permanenti per quei giocatori che usano dispositivi come Cronus Zen e Cronus Max, mentre Bungie ha aggiornato i termini di utilizzo di Destiny 2 in modo che sia possibile bannare automaticamente i giocatori che "abusano di questi strumenti specificamente per ottenere un vantaggio sugli altri giocatori".

Aimbot e wallhack rappresentano altri due problemi per le software house che realizzano sparatutto multiplayer competitivi. I primi bloccano automaticamente la mira sulla testa degli avversari, in modo da poterli eliminare istantaneamente. I wallhack espongono tutti gli avversari presenti sulla mappa in modo che i cheater possano vederli.

Su Windows, i sistemi anti-cheat a livello del kernel rappresentano oggi la migliore arma in mano agli sviluppatori per poter fermare i cheater. Tuttavia, questi ultimi rispondono su quelle macchine dotate di processori Intel utilizzando un livello hypervisor specializzato, ovvero un processo che normalmente serve a creare e gestire le macchine virtuali. Anche Microsoft fa parte di questa guerra, dopo aver creato un nuovo chip di sicurezza chiamato Pluton e progettato per proteggere i futuri PC con Windows con un livello di sicurezza anti-cheat simile a Xbox. Tuttavia, questo dispositivo hardware non è ancora usato da nessun sistema anti-cheat.

2 Commenti
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ggez03 Agosto 2023, 19:29 #1
La battaglia contro i cheater la fanno solo per l'ultima versione di COD, mentre ovviamente le versioni precedenti vengono ignorate completamente
DrSto|to04 Agosto 2023, 09:10 #2
Cosa importa più dei cheaters quando matchmaking e netcode sono già truccati per manipolare l'utente per farlo spendere.

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