Google ha versato 360 milioni di dollari ad Activision Blizzard per non avere un concorrente di Google Play?
Epic Games ha presentato nuovi documenti e testimonianze contro Google nella causa nata in seguito alla rimozione di Fortnite da Google Play. Secondo lo sviluppatore, Google avrebbe versato denaro ad Activision Blizzard e Riot Games per impedire che creassero store concorrenti al suo.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 22 Novembre 2022, alle 12:31 nel canale VideogamesFortniteEpic GamesGoogleBlizzardActivision
Sono emersi nuovi documenti e testimonianze che, secondo Epic Games, dimostrerebbero la volontà di Google di bloccare la concorrenza su Android nei confronti di Google Play. Secondo lo sviluppatore, Mountain View avrebbe pagato Activision Blizzard e Riot Games affinché si impegnassero a non lanciare uno store in competizione con il suo.
Continua quindi, con nuove informazioni, la causa tra Google ed Epic Games, nata dalla rimozione di Fortnite dalle piattaforme mobile. La regina dei motori di ricerca (così come Apple) rimosse il titolo a causa dell'introduzione della possibilità di fare acquisti in app senza passare da Google Play, cosa che impediva a Google di raccogliere la commissione sulle microtransazioni.

Secondo quanto riportato, Google avrebbe corrisposto ad Activision Blizzard la somma di 360 milioni di dollari in 3 anni e a Riot Games ben 30 milioni per un anno. Tutto questo, perché i due sviluppatori avrebbero manifestato la volontà di lanciare un proprio app store sulla piattaforma mobile che avrebbe bypassato le commissioni del 30% sulle transazioni a vantaggio di Google.
Epic Games, per consolidare quanto riportato, ha riportato la testimonianza anonima di un ex dipendente Google coinvolto in "Project Hug", un programma di Google per incentivare e supportare gli sviluppatori attivi su Google Play. "Riot e Activision-Blizzard King furono le più dirette verso di noi" riferendosi all'intenzione delle due di lanciare il proprio app store.
Secondo la casa madre di Fortnite sarebbe proprio Project Hug a impedire la concorrenza, in quanto le società coinvolte sarebbero costrette a firmare il famoso contratto che gli impedisce di lanciare piattaforme concorrenti. Tuttavia, sull'argomento si è espresso proprio un portavoce di Activision-Blizzart King, Joe Christinat: "Google non ci ha mai chiesto, pressato o costretto ad accettare accordi che ci impedissero di concorrere con Google Play. Abbiamo depositato documenti e testimonianze che lo dimostrano. Le accuse di Epic non hanno senso".
Al contrario, Riot Games ha scelto di non commentare le dichiarazioni di Epic Games, la quale ha condiviso un ulteriore documento che dimostrerebbe il coinvolgimento di oltre 20 compagnie nel progetto Hug tra cui, oltre alle due succitate, comparirebbero nomi del calibro di EA, Niantic, Nintendo, Tencent e Ubisoft.










Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora
Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche grazie a un accordo con OpenAI
Sistema Mesh Roamii BE Pro: il Wi-Fi 7 secondo MSI
GTA 6 gratis se nasce un figlio il giorno del lancio: la singolare iniziativa del retailer norvegese
Quasi la metà degli smartphone attivi al mondo sono iPhone o Galaxy
DDR5 a 16 dollari al gigabyte: Framework aggiorna i listini e guarda ai prossimi aumenti
Meno di 3kg per 'diventare' bionici: l'ultima novità di Comau è un esoscheletro passivo
Al regalo di San Valentino ci pensa HUAWEI: ecco la promo sulle Freeclip 2 con charm in omaggio
Intel multata in India: 30 milioni di dollari per la politica di garanzia sui processori boxed
Beast of Reincarnation ha una data di uscita e un nuovo trailer dallo State of Play
Provati Reno15 e Reno15 FS: analisi completa della nuova fascia media di OPPO
L'Europa sfida la Cina sul litio: in Finlandia parte la prima filiera completa
Sono 32, di cui 6 nuove, le offerte Amazon di inizio weekend: c'è un TV da 65 pollici a 399€
Rinnovo dei coupon Amazon nascosti: ecco dove trovarli, ci sono migliaia di novità
Corsair aggiorna la confezione delle RAM Vengeance DDR5: più sicurezza contro le frodi sui resi
Ecco tutti i robot aspirapolvere in offerta ora su Amazon: tantissimi ottimi affari tra ECOVACS, Roborock, Dreame e altri
Tachyum: dal processore universale alle cattive acque. Affitti non pagati e debiti per 150.000 euro









3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoE allora !!!
Goolge ha preso accordi per limitare il proliferale dei vari store.Ok, commercialmente corretto, moralmente discutibile.
Comunque... cosa impedisce ad Epic di creare un proprio store invece di aspettare quello di altri ?
Amazon lo ha fatto. Tempo fa Amazon Store si doveva scaricare dal sito Amazon e non dal play Google Store (ora si può
Il programma della Sisal per giocare al superenalotto da telefono deve essere scaricato dal sito Sisal e non dal PlayStore.
Quindi la cosa è perfettamente gestibile. Lo store non è obbligatorio.
Cosa piangono questi di Epic ?
Ok, commercialmente corretto, moralmente discutibile.
Comunque... cosa impedisce ad Epic di creare un proprio store invece di aspettare quello di altri ?
Amazon lo ha fatto. Tempo fa Amazon Store si doveva scaricare dal sito Amazon e non dal play Google Store (ora si può
Il programma della Sisal per giocare al superenalotto da telefono deve essere scaricato dal sito Sisal e non dal PlayStore.
Quindi la cosa è perfettamente gestibile. Lo store non è obbligatorio.
Cosa piangono questi di Epic ?
infatti fortnite per android uscì prima tramite launcher di epic e poi successivamente venne inserito sul playstore
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".