Gli sviluppatori di videogiochi finalmente insieme per cambiare le regole dell'industria
Nelle ultime settimane l'industria dei videogiochi è stata sotto i riflettori per alcuni casi di discriminazione sessuale.
di Rosario Grasso pubblicata il 03 Settembre 2014, alle 15:31 nel canale Videogames









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23 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPutroppo ad oggi sembra che il giocatore femminile sia molto casual e legato al gaming su smartphone. mentre nei giochi più sofisticati, essendo prevalentemente per un pubblico maschile, gli sviluppatori si lasciano andare spesso e volentieri a contenuti demenziali.
Nelle ultime settimane l'industria dei videogiochi è stata sotto i riflettori per alcuni casi di discriminazione sessuale.
Click sul link per visualizzare la notizia.
Sia mai che per una volta si parli di ottimizzazione eh ?
E intanto Ubizoz si scatena con Unity e Crew
Putroppo ad oggi sembra che il giocatore femminile sia molto casual e legato al gaming su smartphone. mentre nei giochi più sofisticati, essendo prevalentemente per un pubblico maschile, gli sviluppatori si lasciano andare spesso e volentieri a contenuti demenziali.
tu cosa suggerisci?
Short story: la cosiddetta "developer" Zoe Quinn attraverso favori di natura sessuali, ha influenzato articoli e recensioni su sul gioco HTML Depresion Quest, su varie testate quali Kotaku, RockPapeShotgun e in parte Escapist...la cosa fu facilmente smascherata e portata alla luce attraverso raccolta di info su reddit, 4chan e altri forum gaming minori.
Quando si è cercati di chiedere delucidazioni agli interessati in questione, un muro di censura, ban e accuse di maschilismo e misoginia sono partite a raffica, facendo leva anche sulla posizione di privilegio che ormai purtroppo sembra essersi guadagnata la femminazi Anita Sarkeesian e il suo circolo di influenza su varie testate gaming.
La spiegazione più completa dell'intera faccenda la si può visionare su youtube cercando Quinnspiracy. Sono tre video di circa 20 minuti che il youtuber InternetAristocrat spiega fornendo svariate immagini e link delle prove schiaccianti, conversazioni imbarazzanti tra giornalisti e sviluppatori e altri indizi.
A coloro che, come me, quando hanno iniziato a interessarsi della faccenda la prima domanda che si son posti è: ...e a me che me ne frega? Io ci gioco e basta
beh innanzitutto, questi siti e giornalisti hanno ormai un influenza abbastanza vasta sul mondo del gaming soprattutto sui piccoli studio indie che sono sempre alla ricerca dell'esordio tramite titoli originali e innovativi, avere a che fare con game journalists non proprio al 100% affidabili, può sicuramente avere impatti negativi sulla già travagliante esperienza di certi piccoli gruppi indie, sopratutto se la loro visone o tematiche del loro titolo non è in linea con quella del gruppo editoriale; d'altronde noi che siamo italiani, sapiamo bene a cosa porta una stampa corrotta o non libera di agende e influenze esterne.
Short story: la cosiddetta "developer" Zoe Quinn attraverso favori di natura sessuali, ha influenzato articoli e recensioni su sul gioco HTML Depresion Quest, su varie testate quali Kotaku, RockPapeShotgun e in parte Escapist...la cosa fu facilmente smascherata e portata alla luce attraverso raccolta di info su reddit, 4chan e altri forum gaming minori.
Quando si è cercati di chiedere delucidazioni agli interessati in questione, un muro di censura, ban e accuse di maschilismo e misoginia sono partite a raffica, facendo leva anche sulla posizione di privilegio che ormai purtroppo sembra essersi guadagnata la femminazi Anita Sarkeesian e il suo circolo di influenza su varie testate gaming.
La spiegazione più completa dell'intera faccenda la si può visionare su youtube cercando Quinnspiracy. Sono tre video di circa 20 minuti che il youtuber InternetAristocrat spiega fornendo svariate immagini e link delle prove schiaccianti, conversazioni imbarazzanti tra giornalisti e sviluppatori e altri indizi.
A coloro che, come me, quando hanno iniziato a interessarsi della faccenda la prima domanda che si son posti è: ...e a me che me ne frega? Io ci gioco e basta
beh innanzitutto, questi siti e giornalisti hanno ormai un influenza abbastanza vasta sul mondo del gaming soprattutto sui piccoli studio indie che sono sempre alla ricerca dell'esordio tramite titoli originali e innovativi, avere a che fare con game journalists non proprio al 100% affidabili, può sicuramente avere impatti negativi sulla già travagliante esperienza di certi piccoli gruppi indie, sopratutto se la loro visone o tematiche del loro titolo non è in linea con quella del gruppo editoriale; d'altronde noi che siamo italiani, sapiamo bene a cosa porta una stampa corrotta o non libera di agende e influenze esterne.
ma è questo cesso?
Link ad immagine (click per visualizzarla)
ma che fav... sess... ma a chi?
Link ad immagine (click per visualizzarla)
ma che fav... sess... ma a chi?
Guarda, dopo aver visto i video e fatto ulteriori ricerche per confermare certe info...
Parlando di violenza non posso fare a meno di complimentarmi con chi ha fatto: Dead Space, Fallout, Elder Scrolls, Daemon/Dark souls, la vecchia saga di Alone in the Dark, Warcraft, Starcraft, Diablo, CiV, caesar 3, total war, GTA, resident evil, Unreal tournament, doom, Red Alert, Tiberian Sun, Dune, Dune2, Indiana Jones, Monkey Island, Dawn of war... aggiungo Sim City, FM, theme park.
Diciamo che sono titoli che vale la pena di provare.
Ce ne sono altri poi... più quelli del megadrive...
@ice-v: Grazie delle info.
@Notizia: Anch'io speravo in un serio rinnovamento passando per l'ottimizzazione per PC... invece sono le solite 4 menate peggio del pettegolezzo da rivista rosa.
2) i generi videoludici sono sbilanciati, molti sono sovrarappresentati (FPS, RPG), altri sono sottorappresentati (Beat 'em up, sportivi, corse), ed altri ancora sono assenti (non ho visto un solo videogioco erotico che supporti le recenti dx9.0c/dx10/dx11, eppure nel mercato dei DVD è uno dei generi che genera più profitti...scusate il gioco di parole
3) le innovazioni sono lente e farraginose. A distanza di 10 anni - precisamente dal 4 agosto 2004 - usiamo ancora le dx 9.0c e anzi oltre il 90% dei giochi sono programmati con tali librerie.
Di FPS ce ne sarannoa anche una caterva... ma di RPG ce ne sono ben pochi, la maggior parte sono fps/tps con qualche minimo elemento RPG, altri sono per la stragrande maggioranza action-rpg, moltissimi dei quali parecchio scadenti.
Sportivi ce ne sono quanti ne vuoi e di tutte le salse... ma è un mercato moooolto di nicchia.
Corse idem, ci sono dagli arcade che più arcade non si può alle simulazioni e le varie vie di mezzo, non capisco cosa manchi.
Piuttosto dei videogiochi erotici
Al momento in campo RTS sono fermo a age of empires II, rise of nations e battle for wesnoth.
Directx? Certo, fa incazzare che siamo ancora alle Dx9, ma fa ancora più incazzare vedere la mancaza cronica di contenuti.
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