Epic Games: agli sviluppatori il 100% dei guadagni in cambio dell'esclusività
Arriva il programma Prima run con Epic: agli sviluppatori che sceglieranno il suo store, la casa dell'Unreal Engine offre l'opportunità di aumentare le entrate provenienti dalle spese degli utenti dall'88% al 100%
di Rosario Grasso pubblicata il 24 Agosto 2023, alle 13:01 nel canale VideogamesEpic Games
Per ogni transazione effettuata tramite l'Epic Games Store, la casa dell'Unreal Engine concede allo sviluppatore che ha realizzato il videogioco l'88% dei guadagni, tenendo per sé il 12%. Si tratta già di una percentuale generosa (rispetto a quelle praticate da altri store), ma che Epic Games vuole migliorare ulteriormente, portandola fino al 100%.
Lo fa con il nuovo programma Prima run con Epic che permetterà, agli sviluppatori che hanno realizzato progetti idonei, di godere del 100% delle entrate per i primi 6 mesi di commercializzazione del nuovo videogioco. Con "progetti idonei" si intende fondamentalmente il fatto che non siano presenti su store diversi dallo stesso Epic Games Store.
Epic Games Store launched in 2018 with an 88% / 12% revenue split. Now developers can also choose a new option: launch your PC game on EGS first for 6 months for a 100% / 0% revenue split. Devs earn more money, Epic reaches new customers, everyone wins.https://t.co/T2GJAkwy1g
— Tim Sweeney (@TimSweeneyEpic) August 23, 2023
L'iniziativa è rivolta ai produttori di videogiochi "di qualsiasi scala" e riserva altri vantaggi, oltre a maggiori incassi. Si tratta di maggiore visibilità negli spazi pubblicitari di Epic, l'inclusione nelle campagne di sconto pertinenti, nonché "badge esclusivi e posizionamenti sulla home page e nelle collezioni dedicate".
Il programma Prima run sarà disponibile per tutti i prodotti "idonei" che arriveranno sullo store dopo il 16 ottobre 2023. I prodotti "idonei" sono quelli che rispettano la seguente definizione: "Un prodotto, gioco o applicazione, di nuova uscita che non sia stato precedentemente pubblicato o incluso in un servizio di abbonamento disponibile su un'altra piattaforma per PC di terze parti. I giochi o le applicazioni che hanno un accordo di esclusività preesistente con Epic Games Store non sono idonei al programma".
Naturalmente questo non vuol dire che gli sviluppatori non possano promuovere o vendere il proprio titolo tramite un sito ufficiale o una pagina web, ma solo che non devono appoggiarsi a piattaforme rivali di Epic. Condividendo la notizia su X (prima Twitter), il boss di Epic Tim Sweeny ha scritto che con questo nuovo schema "Gli sviluppatori guadagnano di più ed Epic raggiunge nuovi clienti".
Al tempo stesso, nel recente periodo lo store di Epic ha acquisito una considerazione non proprio positiva da parte degli appassionati, visto che non risulta versatile e stabile come il concorrente Steam. Lo stesso Sweeney ha risposto ad alcuni commenti su questi dubbi nello stesso post su X dicendo che "le performance sono raddoppiate nell'ultimo anno ma ci sono ancora margini di miglioramento".










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26 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIn ogni caso facciano come vogliono: continuerò a non comprare da loro e attenderò che le esclusive arrivino anche negli altri store (steam o gog) esattamente come faccio con gli altri
Mi auguro che Valve risponda a modo
Uno store vale l atro
Su steam ho immediata compatibilità con steam deck e steam link, condivisione familiare
In più epic si è dimostrata ostile al mondo linux / steam deck e quindi per me hanno già un bella croce sopra da diverso tempo.
Sono di questa idea pure io, ma solo se l'applicazione è abbastanza veloce. Ho preso vari giochi su altri store ma il launcher di Epic fa proprio vomitare, non è possibile che ci impieghi tantissimo ad aprirsi e visualizzare la tua libreria quando altri launcher sono molto, ma molto più veloci. Una volta che anche questo sarà veloce lo riprenderò in considerazione ma fino a quando resterà lento lo lascerò da parte
Purtroppo non sempre e non per tutti i giochi nuovi...
Non tutti hanno steam Deck, anzi pochissimi e quasi nessuno gioca su Linux, mi spiace ma linux non è esattamente la piattaforma di riferimento del mondo ludico, molti dei titoli che girano su linux e quindi anche su deck vengono eseguiti tramite istanza Wine quindi non nativi. Non è che si può fare una colpa per chi non ha motivo di rendere compatibili i giochi per Linux.
Si gioca con Windows.
Un discorso riduttivo e semplicistico, un launcher vale l'altro, ma ormai non sono più considerabili solo launcher, ma piattaforme social a tutti gli effetti, con tutto quello che gli gira intorno.
Togliere la scelta al consumatore non credo li renderà più simpatici anzi, invece di ragionare in termini di esclusive, che fanno solo incazzare la gente, dovrebbero pensare a mantenere i prezzi bassi e offrire una piattaforma migliore rispetto alla concorrenza, e quindi erodere clientela ai competitor senza inimicarsi nessuno, e sopratutto lasciando il mercato libero.
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