Activision Blizzard: più di 700 milioni di dollari con le microtransazioni nell’ultimo trimestre

Activision Blizzard: più di 700 milioni di dollari con le microtransazioni nell’ultimo trimestre

Arrivano i risultati del Q3 2019 per Activision Blizzard, che totalizza ben 709 milioni di dollari dalle sole microtransazioni dei suoi titoli più importanti. Ciononostante, è stato registrato un calo del 31% rispetto alla somma ricavata nello stesso trimestre dello scorso anno.

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Videogames
ActivisionBlizzardCall of Duty
 

Non è un mistero: i publisher videoludici guadagnano milioni e milioni di dollari dalle microtransazioni legate ai loro prodotti. È il caso esemplare di Take-Two Interactive, che ha guadagnato oltre 300 milioni di dollari negli ultimi tre mesi, ma quello di Activision Blizzard è sicuramente più eclatante quando si parla di numeri. Il colosso di Santa Monica ha totalizzato ben 709 milioni di dollari nel trimestre conclusosi lo scorso 30 settembre.

Il dato più sorprendente è che questa somma rivela anche un sostanzioso calo del 31% rispetto ai ricavi registrati lo scorso anno, quando in questo stesso trimestre Activision aveva incassato oltre 1 miliardo di dollari mediante le microtransazioni.

Activision e le microtransazioni: merito di Black Ops 4

Il suddetto calo del 31% - con 323 milioni di dollari in meno rispetto al Q3 2018 - è presto spiegato: Destiny non è più un franchise pubblicato da Activision. I contenuti del titolo Bungie rappresentavano una grande fonte di guadagno per il publisher americano, con emote, skin e gli altri oggetti (cosmetici) dell’Everversum venduti ogni giorno in-game. Dopo l’addio di Destiny, è Call of Duty: Black Ops 4 la nuova gallina dalle uova d’oro di Activision.

Lo sparatutto in prima persona ha registrato numeri molto interessanti non solo per quanto concerne le copie vendute, ma anche e soprattutto con il suo sistema di microtransazioni, cresciuto sensibilmente rispetto a quello di Call of Duty: WWII nella stessa finestra temporale. In merito a tale sistema, in ogni caso, non sono mancate le critiche dei giocatori, secondo cui le microtransazioni Black Ops 4 spingerebbero gli utenti a spendere sempre più soldi. Il feedback della community è stato comunque accolto da Activision, e da Treyarch in particolare, che pochi giorni fa ha annunciato una serie di modifiche per il Black Market di BO4.

activision blizzard microtransazioni guadagni

Difficile prevedere, tuttavia, se questo rinnovato sistema ‘player-friendly’ convincerà i giocatori a tornare sui server dopo il recente esodo su Call of Duty: Modern Warfare. Anche quest’ultimo include le microtransazioni, ma queste sono limitate all’acquisto di un singolo oggetto (il Defender Pack) i cui ricavi saranno interamente devoluti a Call of Duty Endowment, associazione no-profit che supporta i veterani di guerra. Il gioco accoglierà nuove microtransazioni il prossimo mese, in concomitanza con il lancio del primo Battle Pass.

Ricordiamo che nel caso di Activision Blizzard non si parla solo di Call of Duty. Altre proprietà intellettuali hanno contribuito al raggiungimento del ‘traguardo’ di cui sopra: c’è anche World of Warcraft, con il recente lancio dell’edizione Classic, per non parlare dei redditizi titoli mobile di King, tra cui spicca Candy Crush Saga.

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4 Commenti
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DukeIT09 Novembre 2019, 16:16 #1
Le micro transazioni stanno distruggendo il mondo dei videogiochi e purtroppo siamo noi a permetterlo ed a volerlo, quando decidiamo di sottostare a queste nuovo regole di mercato, pur sapendo che si rischia di pagare un gioco dieci volte tanto per avere quanto una volta ti davano, ma pagando una volta sola.
Stiamo assistendo ad un suicidio collettivo.
sintopatataelettronica10 Novembre 2019, 01:29 #2
Originariamente inviato da: DukeIT
Le micro transazioni stanno distruggendo il mondo dei videogiochi e purtroppo siamo noi a permetterlo ed a volerlo, quando decidiamo di sottostare a queste nuovo regole di mercato, pur sapendo che si rischia di pagare un gioco dieci volte tanto per avere quanto una volta ti davano, ma pagando una volta sola.
Stiamo assistendo ad un suicidio collettivo.


Se ci riferiamo alla qualità artistica e di gameplay.. certo, è vero quello che dici.

Sta diventando insignificante, in pratica, fare giochi belli.

Pure fare giochi sta diventando insignificante (visto che alla fine è solo riciclo della stessa roba all'infinito e si fa cash sul pay-to-win o pay-to-avoid-farming).

Ma solo il fatto che si riescano a fare cifre del genere appunto con "niente" (riciclo riciclo riciclo infinito di fuffa) mostra che più che altro a parte la qualità dei giochi non morirà nessuno e niente.

Meno male che ci son realtà diverse, ancora.

Che c'è anche chi investe ancora (e tanto) in giochi che giochi lo sono per davvero.

E belli.
Senza microtransazioni.

Quindi per ora almeno non tutto è perduto .. anche se vedere il successo e quanti soldi macina certa inconsistente merdaccia mette davvero infinita tristezza.

Ma non è così solo per il gaming: è così un po' per tutto.
kamon10 Novembre 2019, 17:42 #3
Originariamente inviato da: DukeIT
Le micro transazioni stanno distruggendo il mondo dei videogiochi e purtroppo siamo noi a permetterlo ed a volerlo, quando decidiamo di sottostare a queste nuovo regole di mercato, pur sapendo che si rischia di pagare un gioco dieci volte tanto per avere quanto una volta ti davano, ma pagando una volta sola.
Stiamo assistendo ad un suicidio collettivo.


È sempre una questione soggettiva, voglio dire, stanno rovinando il mondo dei videogames, o lo stanno cambiando in maniera che seppure non piace ad alcuni (me compreso, dato che lo sto progressivamente abbandonando proprio a causa di questo) piace a molti altri facendolo crescere? Non lo so... Io detesto le microtransazioni e la mia impressione è che la qualità potenzialmente raggiungibile da un prodotto sia sempre più castrata sull'altare del guadagno nel lungo periodo, ma resta il mio modo di vedere, ed io non faccio testo dato che compro pochissimi giochi all'anno e non gioco MAI online.
Poi ancora, è colpa nostra perché li foraggiamo? Per me si e no, perché i produttori hanno deciso che questa è la strada per far crescere il business ed anche se quelli (pochi) che come noi detestano la deriva in cui si trova il settore (soprattutto giocatori più "anziani" e occidentali), dovessero smettere di comprare, ci sarebbero legioni di nuovi giocatori, soprattutto dei mercati emergenti, che semplicemente non vedono il problema, e se noi lasciassimo non succederebbe altro che far virare con ancora più decisione verso quel modello e quel mercato che noi detestiamo, per andare incontro ai gusti e le abitudini dei nuovi giocatori.
macs31110 Novembre 2019, 19:38 #4
sono d'accordo. tant'è che, ad esempio, per i bambini è normale vedere pubblicità ogni due secondi tra un gioco e l'altro, perché sono abituati a giocare sui cellulari, e i giochi mobile sono immondizia pura pay to win e con pubblicità ovunque.
immaginate se, crescendo, ogni 3 minuti (la maggior parte dei giochi mobile sono giochini arcade che prevedono farming infinito per sviluppare le abilità e partite molto brevi), il vostro game boy vi avesse mandato una pubblicità. non è inconcepibile per voi? per i bambini è normale.

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