Vivendi vende la sua quota in Activision Blizzard

Vivendi vende la sua quota in Activision Blizzard

L'operazione consente alla società francese di incassare circa un miliardo di euro, mentre continuerà a rimanere attiva nel settore di videogiochi grazie alle sue partecipazioni in Ubisoft e Gameloft.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 18:01 nel canale Videogames
ActivisionBlizzard
 

Vivendi ha annunciato di aver ceduto il suo pacchetto azionario in Activision Blizzard, pari al 5,7% del capitale del noto produttore di videogiochi, a un istituto finanziario per 1,1 miliardi di dollari, corrispondenti a circa 1 miliardo di euro. L'operazione consente a Vivendi di recuperare una liquidità di circa 400 milioni di dollari. Si tratta di 41,5 milioni di azioni Activision Blizzard, le ultime che erano rimaste in mano a Vivendi.

La decisione dipende "dall'evoluzione del prezzo delle azioni Activision Blizzard". La copertura sulle azioni era stata costituita nel mese di giugno 2015 e riguardava il 100% del valore delle azioni di Activision Blizzard.

Si tratta quindi di strategie di borsa piuttosto complesse, che fanno capo però al desiderio di Vivendi di concentrare maggiormente il suo investimento nel settore videoludico. La società francese, infatti, che rappresenta anche il principale socio di Telecom con il 20,1%, punterà soprattutto su realtà sue connazionali, intensificando gli investimenti già in corso su Ubisoft e Gameloft.

La fusione tra Vivendi e Activision risale al 2007 e portava alla nascita del più grande produttore di videogiochi di quel periodo, anche perché la manovra segnava l'ingresso di Blizzard nell'universo Activision. Vivendi negli anni successivi si è progressivamente disimpegnata dal gruppo Activision Blizzard e dal mese di luglio 2013 ha smesso di esserne azionista di maggioranza.

L'investimento in Activision da parte di Vivendi è stato produttivo con circa 1,5 miliardi di dollari generati in 9 anni e una forte plusvalenza grazie al fatto che nel corso degli anni le azioni hanno aumentato il loro valore del 90% circa. La manovra del 2007 a cui abbiamo fatto riferimento rimane ancora oggi la più consistente nella storia dei videogiochi con un valore di 18,9 miliardi di dollari.

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