Jay Wilson si scusa per l'insulto su Diablo III e parla del futuro del gioco

Jay Wilson si scusa per l'insulto su Diablo III e parla del futuro del gioco

Jay Wilson, game director di Diablo III, ha scritto un lungo post scusandosi per avere insultato un precedente dipendente di Blizzard e discutendo del futuro di Diablo III.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 10:38 nel canale Videogames
BlizzardDiablo
 

David Brevik, co-fondatore di Blizzard North e persona chiave per la creazione del brand Diablo, ha detto alcune cose spietate a proposito di Diablo III. Brevik, che non lavora più in Blizzard, ha affermato che Diablo III "è un gioco molto diverso da quello che avrebbe creato". Blizzard North è stata chiusa proprio durante lo sviluppo di Diablo III che, come sappiamo, si è prolungato per diversi anni.

"Ho sentimenti molto contrastanti al riguardo", ha detto Brevik secondo quanto riporta IncGamers. "Da una parte mi dispiace che la gente non si sia goduta pienamente Diablo III perché questa serie è una passione, e parlando continuamente del gioco la gente dimostra di amare ancora molto Diablo".

"Sono però triste perché le persone sono indignate. Alcune decisioni che sono state prese sono diverse da ciò che avrei fatto io, e ci sono cambiamenti nella filosofia che non sono stati accolti bene dalla gente. Sono un po' felice che tutta questa situazione dimostri che le persone che prima erano coinvolte in Diablo sono persone di talento. Spero che il fatto che si ripetano continuamente cose come questa, e il caso di Call of Duty lo conferma, dimostri quante persone controverse ci sono in questa industria".

Jay Wilson, game director di Diablo III, ha reagito malamente a queste parole, rilasciando un commento molto esplicito su Facebook (poi rimosso), che vedete nell'immagine in questa pagina.

Ha poi scritto un lungo post sul forum di Battle.net chiedendo scusa a Brevik e discutendo del futuro di Diablo III. Wilson dice che Brevik "merita di essere trattato con grande rispetto" e continua a spiegare perché ha sentito il bisogno di difendere la sua squadra, concludendo il suo messaggio anche con delle scuse alla community dei giocatori. Parla anche dello stato attuale del gioco e del lavoro che serve ancora fare per perfezionarlo.

"Parte del problema, comunque, non riguarda solamente il meccanismo di item drop, ma anche la varietà di cose da fare all'interno del gioco", scrive Wilson. "Molti di voi hanno detto che servono miglioramenti che vanno al di là dell'item drop, e noi concordiamo pienamente. Il sistema d'eccellenza è il primo passo nella giusta direzione, offrendo una nuova progressione per coloro che spendono tempo nel gioco. Non penso che ci sia una soluzione definitiva a tutto questo, ma possiamo comunque migliorare le cose, per esempio introdurre il PvP con la prossima patch. Non abbiamo paura a fornire i dettagli sul PvP, ma ne parleremo solamente quando alcune decisioni cruciali saranno prese".

"Il livello di difficoltà è un costante motivo di divisione quando si parla del gioco. Alcuni ritengono che Diablo non sia mai stato un gioco basato sulla sfida, piuttosto sull'efficienza e sul farming. Invece, altri vogliono un gioco che li metta duramente alla prova. Nessuna delle due prospettive è sbagliata. Così com'è, Diablo III semplicemente non fornisce gli strumenti per avere una sfida sempre più sostenuta per i giocatori più impegnati. Abbiamo reso Inferno il limite massimo come livello di sfida, ma si tratta di una soluzione imposta dall'alto a tutti. Nel corso dello sviluppo di Diablo II, il comando 'players 8', che consentiva a i giocatori di impostare il livello di difficoltà nell'uccidere i mostri, ha permesso di superare questo problema. Stiamo quindi pensando a una soluzione simile anche per Diablo III, in modo che i giocatori abbiano la possibilità di configurarsi manualmente il livello di difficoltà che preferiscono".

"La Casa d'Aste è poi stata un'altra grande sfida. Aggiunge molte più possibilità per i giocatori per lo scambio degli oggetti e l'acquisizione di nuovi elementi. Ottenere un ottimo drop per il Monaco che poi può essere messo in commercio per migliorare l'equipaggiamento del Mago è un'ottima cosa, ma c'è un rovescio della medaglia. La Casa d'Aste può causare un corto circuito nel ritmo naturale degli item drop, rendendo il gioco meno gratificante per alcuni giocatori. È un problema di cui ci rendiamo conto. Attualmente, non siamo sicuri di come risolverlo, ma continuiamo a discutere costantemente, e crediamo che in definitiva sia un problema che si può superare".

"Mentre questi sono solamente alcuni dei problemi principali con Diablo III, ci sono altre cose che stiamo valutando. Ogni giorno ci chiediamo se l'attuale struttura delle classi sia soddisfacente, se i boss siano divertenti da combattere, e se i mostri normali siano ben equilibrati. Possiamo migliorare ulteriormente gli elementi sociali del gioco? Come possiamo rendere gli item ancora più interessanti?"

Per leggere le novità apportate a Diablo III dalla patch 1.0.4 e per conoscere il funzionamento del sistema d'eccellenza vi rimandiamo a questo indirizzo.

41 Commenti
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29Leonardo23 Agosto 2012, 11:13 #1
Questo gioco come del resto la stragrande maggioranza degli h'n's o rpg basati su molteplici calcoli e statistiche varie sono spesso soggetti a numerose patch per il bilanciamento generale, quindi non ci vedo nulla di male che siano uscite 4 patch in 3 mesi.

Il problema è che inizialmente tutti abbiam avuto problemi di accesso al day1, ed errori di login per almeno 14 giorni che han infastidito molti. (me compreso)

Se per longevità intendi il veder i titoli di coda del singleplay effettivamente la campagna dura un bel pò meno rispetto il predecessore.

Per il resto per quanto mi riguarda non essendo nè amante accanito degli h'n's nè del brand diablo in particolare è un gioco che per il momento mi ha tenuto incollato per 100 ore complessive.

La maggiorpate delle lamentele purtroppo sono di gente che vorrebbero giocare il tempo di una pausa pranzo al giorno e droppare puntualmente equip migliorativi per i propri pg o magari item da 100€ da vendere nell'asta a soldi reali (RMAH), cosa poco fattibile.

Ps. ormai è palese che la quasi totalità dei giochi non viene beta-testata a sufficienza prima di essere lanciata sul mercato, sugli rpg poi non ne parliamo proprio (vedere i millemila bug dei vari tes-fallout-nwn etc...)
gildo8823 Agosto 2012, 11:41 #2
Un Diablo cosi, imho non sarebbe mai dovuto uscire.
X3n023 Agosto 2012, 11:47 #3
Originariamente inviato da: Pegamugh
è uscito da 3 mesi e già sono alla patch 4, che non si siano presi abbastanza tempo per svilupparlo a dovere?
il punto forte di dialo è sempre stata la longevità. a leggere dai commenti mi pare che questa sia ridicola rispetto agli altri 2 episodi, chi ci ha giocato può confermare, o sono semplicemente commenti di ragazzetti che ci giocano 16 ore al giorno?


io dopo un centinaio di ore circa mi sono rotto :\
Armage23 Agosto 2012, 11:55 #4
non voglio né trollare né fare polemica facile, davvero, però devo dire che un comunicato di scuse così plateali da parte di un nome grande come Blizzard (e diablo) dirette al vecchio sviluppatore (ok, c'era stato l'insulto) e alla community di giocatori, mi fa pensare che deve essere un gioco fatto veramente con i piedi.
Cosa confermata peraltro dalle ultime notizie che ho visto circa la loro idea per migliorare la longevità del gioco che mi hanno fatto fare un'amara risata.
II ARROWS23 Agosto 2012, 12:33 #5
Sappiamo tutti che sono scuse forzate da questa società bigotta dove non si può pensare male di qualcuno o qualcosa.
Quando qualcuno scrive una cosa del genere, la pensa e Wilson ha voluto mandare a fanculo qualcuno che ha rovinato un gioco come molte altre persone.

Per cui: Fuck that loser.
DJMilo23 Agosto 2012, 13:00 #6
Loser mica tanto. Sicuramente ha diablo nel cuore avendolo creato, e l'attuale team blizzard ha continuato lo sviluppo con i soli soldi in mente.
Io sono un casual gamer, ma il vecchio D2 lo finii con tutte le classi, mentre questo mi ha scocciato dopo averlo finito UNA volta. Effettivamente è un gioco che NON E' all'altezza degli altri prodotti blizzard.
spetro23 Agosto 2012, 13:03 #7
Ad ogni modo anche se i modi sono sicuramente sbagliati, il concetto, se notate, aveva più "like" di tutti gli altri post. Segno che comunque era molto condiviso.
Quindi ci stanno le scuse per i modi, magari meno per l'essenza.
tacchinox23 Agosto 2012, 14:01 #8
Sono disperati.
Chissa' che clima c'e' all'interno di quel team, che dopo aver fatto un botto di vendite, ha ricevuto pesanti critiche dal 90% di quelli che lo avevano comprato, cioe' milioni di clienti, che oltre a criticarli ha effettivamente disinstallato il gioco (basta vedere i grafici di traffico verso i server blizzard nei primi 2 mesi).
Questa patch fa solo ridere, non hanno piu' idee su come fare.
sintopatataelettronica23 Agosto 2012, 16:26 #9
Nel giro di qualche anno se continuano così (a licenziare e liquidare studios storici e talentuosi) crepano tutti: EA, Blizzard, Ubisoft.. non ne sopravvive uno.

Perché 10 anni fa no, ma OGGI con greenlight, kickstarter e la diffusione del crowdfunding iniziano a non essere manco più necessari.. (QUASI).

Per cui o si rendono conto che i videogiocatori non sono sacchi di soldi da spremere fino a che non ce n'è più.. o si estinguessero: è l'evoluzione, baby.

Penso che Blizzard ci guadagnerà tantissimo (a livello finanziario) con DiabloIII.. ma a 'sto giro ha perso la faccia e la credibilità e non sarà tanto facile rifarsele e vendere di nuovo "a scatola chiusa" come han fatto finora.
Alkadia297723 Agosto 2012, 16:40 #10
"Chissa' che clima c'e' all'interno di quel team, che dopo aver fatto un botto di vendite, ha ricevuto pesanti critiche dal 90% di quelli che lo avevano comprato, cioe' milioni di clienti, che oltre a criticarli ha effettivamente disinstallato il gioco (basta vedere i grafici di traffico verso i server blizzard nei primi 2 mesi)."


Ma anche no. Il gioco ha venduto ben al di là delle aspettative (i problemi tecnici erano dovuto a una sottovalutazione delle vendite seppur basate su statistiche aggressive) e non è vero che il 90% dell'utenza ha riportato un feedback, perché se così fosse ci sarebbero 5/6 milioni di utenti che intasano i forum di blizzard, cosa che NON E'.

Questo non toglie che il gioco sia di qualità molto inferiore ai precedenti con scelte di design completamente sbagliate sorrette da una trama orrenda e da una totale mancanza di epicità/carisma del gioco in questione

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