Cina: obbligati a giocare su internet

Cina: obbligati a giocare su internet

In Cina la pratica del lavoro carcerario a vantaggio delle guardie è ancora molto diffusa. Nell'ultimo periodo si sta allargando anche sul 'gold farming'.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 15:01 nel canale Videogames
 

Lavori pesanti di giorno e intense sessioni di gioco a World of Warcraft e altri MMORPG di notte. Secondo un'inchiesta realizzata dal Guardian, nel campo di lavoro di Jixi, in Cina, non solo vige ancora il lavoro carcerario i cui frutti vanno a beneficio delle guardie carcerarie, ma i detenuti sarebbero obbligati a giocare su internet per collezionare valuta virtuale da vendere in cambio di soldi veri.

La fonte del Guardian è un detenuto, Liu Dalì, che ha rivelato di essere uno tra le decine di prigionieri costretti a giocare online per guadagnare crediti che le guardie avrebbero poi utilizzato per ottenere soldi reali. Un'ex guardia carceraria di 54 anni, arrestata per proteste contro il governo centrale, calcola che il 'gold farming' è più redditizio del lavoro fisico che i prigionieri sono costretti a fare.

"Ci sono 300 prigionieri costretti a giocare e fanno turni di 12 ore", ha detto la fonte al Guardian. "Possono guadagnare fino a 5 o 6 mila RMB al giorno (550-650 euro ndr)". Questi detenuti vengono costretti a lavorare per sessioni di lavoro estremamente pesanti e faticose, mettendo in seria difficoltà la loro capacità di resistenza. Gli oggetti che costruiscono vengono poi venduti a imprese della Corea del Sud e del Giappone per poi essere utilizzati come componenti di auto o di altri beni. Liu sostiene che è stato costretto anche a imparare a memoria la letteratura comunista per ripagare il suo debito alla società.

Nonostante la durezza del regime lavorativo a cui era sottoposto, tuttavia, il gioco online era una delle mansioni più pesanti e surreali. Se il suo sforzo era virtuale, le punizioni corporee in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi erano assolutamente reali. "Se non completavamo il nostro lavoro ci picchiavano con tubi di plastica. Dovevamo continuare a giocare fino a quando non riuscivamo a collezionare i crediti che si aspettavano", sono le parole di Liu.

Acquisire crediti virtuali che poi possono essere rivenduti per valuta reale è una pratica che viene definita 'gold farming' e il gioco per il quale è maggiormente diffusa è World of Warcraft. Si tratta di un mercato molto ampio, osteggiato dai produttori di videogiochi ma difficilmente controllabile da questi ultimi. Milioni di giocatori in tutto il mondo sono disposti a pagare con soldi veri per i crediti online, che possono essere usati per fare progressi nei giochi.

Il 'gold farming' è così diffuso in Cina che il governo fatica ad frenarlo. Il governo della provincia del Sichuan, nella Cina centrale, ha avviato una causa contro un giocatore che ha rubato crediti per un valore di 3 mila RMB. Secondo delle stime, tra tutti i farmer del mondo, l'80% risiede in Cina. I farmer cinesi sono riusciti a vendere contenuti online per il valore di 1,3 miliardi di euro dal 2008 a oggi. Se queste cifre sono esatte, ci sono 100 mila farmer abituali in Cina, e questo numero è destinato ad aumentare.

Nel 2009 il governo centrale della Cina ha emanato una direttiva che definisce dei limiti alla circolazione di crediti virtuali, rendendo illegale per le imprese senza licenza commerciare questo tipo di prodotti. Secondo la fonte del Guardian, che ha ottenuto la libertà nel 2009, però la pratica di sfruttamento di detenuti per collezionare crediti virtuali non accenna a finire, anzi è sempre più incentivata.

"La Cina è la fabbrica dei beni virtuali", dice Jin Ge, ricercatore dell'Università di San Diego, California, ed esperto del fenomeno 'gold farming' in Cina. "Pensate a cosa succederebbe se un datore di lavoro obbligasse i propri dipendenti a lavorare 12 ore al giorno. Non avrebbero praticamente riposo. Si tratta di un problema che non riguarda solo questo settore, ma sta diventando un problema sociale. La retribuzione per il 'gold farming' è migliore di quella degli operai in fabbrica, ma è un tipo di lavoro molto diverso".

"La pratica del lavoro carcerario è ancora molto diffusa", aggiunge Nicole Kempton, della fondazione Laogai, gruppo con sede a Washington che si oppone ai campi di lavoro forzato in Cina. "Queste merci viaggiano a lungo per arrivare negli Stati Uniti e non è illegale esportare i beni prodotti in carcere in Europa".

33 Commenti
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fendermexico26 Maggio 2011, 15:16 #1
e pensare che in questo forum c'è gente che gioca 12 ore senza essere obbligata
calsifer26 Maggio 2011, 15:17 #2
e soprattutto non fa 500 -600 euro al giorno
Altair[ITA]26 Maggio 2011, 15:35 #3


è una vergogna costringerli a giocare a wow anche solo per 4 minuti .
Wildhoney26 Maggio 2011, 15:41 #4
Sono ragionevolmente certo che i 500-600 euro di cui sopra non si riferiscano ad una singola persona :\

Approssimando (molto), una cifra simile può realisticamente esser guadagnata soltanto da un gruppo di ±50 persone.

Quello che mi chiedo è perchè - attività illegale per attività illegale - non usino bot piuttosto che manodopera umana. In fin dei conti, laddove un singolo PC ha l'evidente limite di poter far lavorare un solo essere umano alla volta, coi bot questo problema non si pone (e - vista la leggerezza e scalabilità di WoW - non servono nemmeno configurazioni estreme per far girare 5-6 istanze del programma).
SerPiolo26 Maggio 2011, 15:50 #5
qualcuno mi spiega come funziona il gold farming? dall'articolo non ho capito come si possa passare da soldi finti a soldi veri?

cosa c'è un tasso di cambio e ti fai il bonifico sul conto?
Wildhoney26 Maggio 2011, 15:54 #6
Esattamente. È un mercato vero e proprio in cui il tasso di conversione è determinato da domanda e offerta (ovviamente), ma anche da fattori più specifici (numerosità dei bot, banwave della Blizzard, hype momentaneo delle diverse patch del gioco, ecc.).
zombievil26 Maggio 2011, 16:02 #7
la soluzione sarebbe semplice: non acquistare moneta virtuale. Ma da qualche parte nel mondo ci sarà sempre qualche moccioso con le mani sporche di nutella pronto a spendere denaro vero in cambio di quello virtuale solo per comprarsi l'armatura ultrapowah per il suo personaggio..
AceGranger26 Maggio 2011, 16:07 #8
Originariamente inviato da: SerPiolo
qualcuno mi spiega come funziona il gold farming? dall'articolo non ho capito come si possa passare da soldi finti a soldi veri?

cosa c'è un tasso di cambio e ti fai il bonifico sul conto?


si, tu li hai, a un'altro servono, lui ti ricarica es. 10 euro la postepay e tu gli passi i soldi in game.
flip200726 Maggio 2011, 16:19 #9
Beh se qualcun'altro ci avesse pensato prima lo avremmo potuto fare al posto loro....... possiamo criticarli quanto vi pare ma intanto loro riescono sempre nei loro business. E noi guardiamo
peronedj26 Maggio 2011, 16:26 #10
Se le software house (blizzard in primis) avessero a cuore questo problema, gli basterebbe bloccare la possibilità di trasferire denaro in game...

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