Battlefield 3: impossibile sparare ai civili

Battlefield 3: impossibile sparare ai civili

Battlefield 3 non seguirà pedissequamente Modern Warfare e non riproporrà alcuni stilemi narrativi visti negli shooter di Infinity Ward.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 17:30 nel canale Videogames
Battlefield
 

Ci si avvicina alla data di rilascio di Battlefield 3 e si comincia a parlare insistentemente anche della campagna single player dell'atteso shooter di DICE. Patrick Bach, produttore esecutivo del team svedese, in proposito ha dichiarato che non sarà possibile sparare sui civili, citando implicitamente la storica missione dell'aeroporto di Modern Warfare 2 in cui si partecipava appunto a una strage di civili mentre si impersonava un soldato infiltrato nel gruppo terrorista.

Battlefield 3

"In un gioco che è così autentico, quando dai una pistola in mano al giocatore e questi si ritrova davanti un bambino cosa è portato a fare? Probabilmente spara contro quel bambino", dice Bach a Rock, Paper, Shotgun. "Vogliamo costruire un'esperienza di gioco in cui i giocatori non possono fare cose cattive. E personalmente non voglio vedere filmati su internet in cui i giocatori uccidono dei civili. È un problema che si può risolvere solamente rendendo impossibile far fuoco contro i civili".

"Tutto ciò non vuol dire che le persone non debbano sentire la guerra come un qualcosa di negativo, ma semplicemente che stiamo cercando di creare un prodotto maggiormente maturo e, anche se la gente tende a confondere le due cose, maturo non equivale a dire cruento. Volere un sacco di sangue è una cosa infantile".

Segnaliamo un'altra interessante intervista a proposito della campagna single player di Battlefield 3, questa volta proveniente da Vg247, che ha parlato con David Goldfarb, lead designer di Battlefield 3. "Ritengo che abbiamo una buona storia, nata grazie all'esperienza che abbiamo accumulato con Bad Company 1 e 2. Certo non possiamo nascondere il fatto che siamo esperti soprattutto nel multiplayer, visto che abbiamo creato tanti giochi di questo tipo e solo pochi titoli single player", dice Goldfarb.

"D'altronde, ci rifacciamo al multiplayer anche per la campagna di Battlefield 3, mutuando gran parte delle meccaniche di gioco da questa componente. Gli spostamenti e le sparatorie della campagna, quindi, ricorderanno in qualche modo il multiplayer. Riconosciamo che siamo più bravi con il multiplayer che con il single player, ma questo non vuol dire che il single player di Battlefield 3 sia meno ambizioso".

"Non stiamo seguendo Infinity Ward per la nostra campagna single player. Loro hanno un approccio differente e sono molto bravi in quello che fanno, ma noi vogliamo fare le cose a modo nostro. Battlefield 3 avrà quindi un ritmo molto più lento", precisa Goldfarb. "Penso che sia un'ottima cosa per shooter come questi, ovvero creare delle attese nel giocatore, dargli dei momenti per ragionare e per fare in modo che pensi a quello che sta per accadere. Tutto questo è molto più difficile di quanto pensavamo in un primo momento".

"Per esempio, la sezione del cecchino che avete visto nel video Faultline ha richiesto un sacco di tempo per trovare gli equilibri giusti. C'è voluto molto tempo per fare bene la parte di sei minuti in cui non si spara un colpo. Ovviamente ci sono anche delle parti con un sacco di azione, ma cerchiamo di alternare le due cose".

42 Commenti
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StIwY31 Agosto 2011, 17:50 #1
Quanto odio le censure....parliamo di un mondo virtuale mannaggia la miseria....ma vaglielo a spiegare a certe teste di...nulla.
Veradun31 Agosto 2011, 18:22 #2
Bello un gioco di guerra senza danni collaterali
Perseverance31 Agosto 2011, 18:48 #3
La guerra è una cosa pulita e giusta, nessuno deve pensare che si facciano cose cattive come uccidere bambini, sparare su innocienti o massacrare tutto in modo ingiustificato; sennò pensano che sia una cosa sporca e ingiusta. Mi sembra corretto inserire un bambino o un civile in un gioco e fare in modo che non gli si possa sparare, così chi gioca capisce che ai bambini o ai civili non bisogna sparare e che la guerra non spara ai bambini o ai civili.

Xkè il gioco è realistico e autentico e deve restare così altrimenti:
In un gioco che è così autentico, quando dai una pistola in mano al giocatore e questi si ritrova davanti un bambino cosa è portato a fare? Probabilmente spara contro quel bambino

è! no?
D4N!3L331 Agosto 2011, 18:56 #4
Invece sparare ai terroristi cattivi cattivi è giusto. Poi il bello è che in questi giochi ci sono tonnellate di nemici che sbucano da tutte le parti quando nella realtà gli attacchi sono molto più sporadici e di certo non ci sono orde di terroristi con il turbante che ti vengono incontro a mo di guerra antica.

Questo falso moralismo e questa falsa ipocrisia mi fanno ridere, se non volevano fare un gioco cruento che non trattasse di argomenti come questi facevano un gioco sulle farfalle e lo chiamavano butterflyeld non di certo sulla guerra.

La violenza non conosce mezze misure, uccidere (chiunque sia) è comunque un atto di violenza che sia dichiarato legittimo o meno.

Inoltre se vogliamo essere pignoli a mio parere si scatena molta più violenza in multiplayer dove si può provare una certa soddisfazione o ira nell'uccidere virtualmente avatar controllati da persone in carne ed ossa: è innegabile che ci siano giocatori che provino una certa sensazione di godimento "nell'umiliazione" inflitta agli altri player.
Nel singolo si spara a fantocci controllati da una CPU che tutto sono fuorchè nemici intelligenti anche se comunque si parla di violenza scenica.

Ad ogni modo quando mi faranno un singleplayer che ripercorra magari serie come Generation Kill, che sia free roaming, esplorativo, preveda tattica e scenari pressochè realistici in una campagna lunghissima allora potrò dire che sono soddisfatto sotto l'aspetto videoludico.
Glasses31 Agosto 2011, 19:03 #5
"Vogliamo costruire un'esperienza di gioco in cui i giocatori non possono fare cose cattive."

A parte il concetto completamente relativo di "cose cattive", non è ora di finirla di catalogare sempre il tutto in buoni e cattivi? Siamo sempre noi i buoni? Sicuri?

Questo gioco perde punti ad ogni annuncio che vien fuori.


gildo8831 Agosto 2011, 19:16 #6
Che dichiarazioni ironiche, per un gioco, in cui si passa la maggior parte del tempo ad ammazzare persone virtuali. Potevano pure risparmiarsi la citazione (implicita o meno) al livello di Mw2, tipo a dire "Infinity ward è cattiva cattiva perchè fa sparare ai civili, noi spariamo solo ai tizi cattivi armati di ak 47, ma sono cattivi e si meritano di morire".
Sono del parere che dovevano completamente evitare di parlarne, fanno giochi di guerra cribbio santo!!
venax31 Agosto 2011, 19:21 #7
coerenza zero .... il cattivo gheddafi lo possiamo sparare??
gildo8831 Agosto 2011, 19:23 #8
Originariamente inviato da: D4N!3L3
Invece sparare ai terroristi cattivi cattivi è giusto. Poi il bello è che in questi giochi ci sono tonnellate di nemici che sbucano da tutte le parti quando nella realtà gli attacchi sono molto più sporadici e di certo non ci sono orde di terroristi con il turbante che ti vengono incontro a mo di guerra antica.

Questo falso moralismo e questa falsa ipocrisia mi fanno ridere, se non volevano fare un gioco cruento che non trattasse di argomenti come questi facevano un gioco sulle farfalle e lo chiamavano butterflyeld non di certo sulla guerra.

La violenza non conosce mezze misure, uccidere (chiunque sia) è comunque un atto di violenza che sia dichiarato legittimo o meno.

Inoltre se vogliamo essere pignoli a mio parere si scatena molta più violenza in multiplayer dove si può provare una certa soddisfazione o ira nell'uccidere virtualmente avatar controllati da persone in carne ed ossa: è innegabile che ci siano giocatori che provino una certa sensazione di godimento "nell'umiliazione" inflitta agli altri player.
Nel singolo si spara a fantocci controllati da una CPU che tutto sono fuorchè nemici intelligenti anche se comunque si parla di violenza scenica.

Ad ogni modo quando mi faranno un singleplayer che ripercorra magari serie come Generation Kill, che sia free roaming, esplorativo, preveda tattica e scenari pressochè realistici in una campagna lunghissima allora potrò dire che sono soddisfatto sotto l'aspetto videoludico.


Quoto il tuo discorso in toto, è esattamente come la penso io. Se proprio dovevano essere coerenti dovevano dire "smettiamo di sviluppare giochi di guerra perchè sono violenti, e noi condanniamo ogni tipo di violenza. Da oggi in poi faremo solo giochi con i teletubbies". Rimangono ridicoli cmq, era meglio se tacevano.
gildo8831 Agosto 2011, 19:26 #9
Originariamente inviato da: Tyrael87
no, basta non metterli. ad oggi non mi risulta ci siano giochi dove è possibile uccidere dei bambini, a meno che non si tratti di survival-horror-disturbante-a-caso. persino GTA ha sempre avuto solo individui adulti.


In Prey c'erano come nemici dei fantasmi di bambini, non ricordo lamentele a tal proposito.
gildo8831 Agosto 2011, 19:34 #10
Originariamente inviato da: Glasses
"Vogliamo costruire un'esperienza di gioco in cui i giocatori non possono fare cose cattive."

A parte il concetto completamente relativo di "cose cattive", non è ora di finirla di catalogare sempre il tutto in buoni e cattivi? Siamo sempre noi i buoni? Sicuri?

Questo gioco perde punti ad ogni annuncio che vien fuori.


Che vuoi farci, Bf3 è pur sempre una americanata, come la stragrande maggioranza dei videogiochi esistenti e che esisteranno. Interpretiamo sempre il solito marine che deve fare sterminio di tutta quella povera gente. Mi viene in mente un discorso di Doflamingo, un personaggio del manga, One Piece, sul bene e sul male che calza a pennello:

I pirati sono il male?!! La Marina è la giustizia?!! Queste cose sono state cambiate continuamente nel corso della storia...!!! [...] Le persone che si trovano al vertice cambiano ciò che è bene e ciò che è male!!! [...] "La giustizia vincerà"?! Certo! Il vincitore sarà l'unica giustizia!!!!

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