Forza Horizon 3: la serie per la prima volta al lancio su PC

Forza Horizon 3: la serie per la prima volta al lancio su PC

Il Festival Horizon 3.0 ci porta dall’altra parte del mondo, nei lontani territori australiani. Pur mantenendo intatta la maggior parte delle attività presenti nel precedente capitolo, Forza Horizon 3 si conferma un’eccellenza nel mondo dei racing arcade e un prodotto sempre più orientato alla condivisione social.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
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Forza Horizon 3 ci porta nella terra dei canguri

Nell’arco di pochi anni lo studio britannico PlayGround Games ha dimostrato quanto possa essere efficace mettere a punto esperienze racing in suggestive ambientazioni open world, ricche di attività e di spunti di condivisione. Nato come un deciso passo laterale rispetto alla serie principale Forza Motosport, lo spin-off Forza Horizon ha oggi consolidato la propria posizione agli occhi degli appassionati, grazie all’indubbia qualità dei capitoli apparsi sul mercato nel 2012 e nel 2014.

Dopo le scorribande in Colorado e i raffinati paesaggi a cavallo tra l’Italia e la Costa Azzurra, Forza Horizon 3 ci prende per mano e ci conduce letteralmente dall’altra parte del mondo, nella terra di koala e canguri. La decisione di PlayGround di collocare questo terzo capitolo in Australia ha come sempre comportato una notevole attività di ricerca. Pur annoverando luoghi fittizi, entrambi i precedenti capitoli erano stati creati partendo da una densa quantità di dati paesaggistici delle location considerate. Mentre il Colorado non si prestava a molte variazioni di contesto, il setting del secondo capitolo aveva stupito proprio per la varietà di scorci e l’alternanza tra centri abitati, lunghi percorsi di campagna e suggestive strade panoramiche a picco sul mare. Potenzialmente l’Australia disponeva a propria volta di alcuni punti d’interesse unici nel loro genere, e per questo motivo PlayGround ha scelto di addentrarsi nella varietà paesaggistica di quei luoghi.

[HWUVIDEO="2157"]Forza Horizon 3: presentazione in Lamborghini[/HWUVIDEO]

Dopo le scorribande in Colorado e i raffinati paesaggi a cavallo tra l’Italia e la Costa Azzurra, Forza Horizon 3 ci prende per mano e ci conduce letteralmente dall’altra parte del mondo, nella terra di koala e canguri
Una volta identificate le zone più caratteristiche, lo studio ha raccolto tante informazioni percorrendo le strade locali ed effettuando una mastodontica quantità di riprese in alta definizione. Grazie a un’interessante tecnica chiamata “Fotogrammetria”, il team guidato da Ralph Fulton ha potuto convertire queste immagini in modelli 3D, pronti per essere inseriti all’interno del gioco. L’operazione è stata replicata per qualsiasi tipo di asset, dalle rocce, agli alberi, ai corsi d’acqua. Le tecniche di raccolta sono state ulteriormente affinate anche per merito di una tecnologia proprietaria che cattura le immagini alla risoluzione di 12K in High Dynamic Range: in questo modo è stato possibile estrapolare informazioni molto dettagliate anche del cielo, con variazioni dinamiche senza precedenti.

La mappa di Forza Horizon 3 è due volte più ampia rispetto al passato, con ben 488 strade tutte da scoprire: più del doppio rispetto al primo Forza Horizon e un deciso passo in avanti anche in confronto ai 350 percorsi del secondo capitolo. La ricchezza paesaggistica è una delle prime qualità che salta all’occhio non appena si viene catapultati a bordo di una Lamborghini Centenario nel bel mezzo delle foreste che dominano l’area di Byron Bay, la prima con cui il giocatore entra in contatto all’inizio della campagna. I riferimenti reali non mancano, basti pensare alla lunga area costiera che abbraccia i Dodici Apostoli, una delle principali attrazioni turistiche situate nell’Oceano Meridionale. Proseguendo verso nord si attraversa un’ampia area fluviale per giungere presso Surfers Paradise, la zona metropolitana più ampia del gioco. Spostandoci infine verso ovest si attraversano una suggestiva area fluviale e alcune distese rurali che progressivamente ci conducono fino ai margini del deserto australiano, dove sabbia e canyon dominano incontrastati.

La qualità complessiva della mappa è talmente degna di nota da stimolare la voglia del giocatore a scoprire ogni prospettiva possibile e qualunque percorso secondario, rendendo il Festival non solo un’occasione di competere per la gloria ma anche il miglior modo per visitare luoghi e fermarsi ad osservare il paesaggio. Sotto questo profilo PlayGround dimostra ancora una volta la propria forza, offrendoci ambientazioni ricche di particolari, credibili e molto curate. A suggello della qualità stilistica offerta da Forza Horizon 3 è stata predisposta una singolare modalità drone che espande le velleità estetiche della modalità fotografica e ci permette di esplorare senza vincoli l’intera mappa tramite una visuale a volo d’uccello.

 
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