Train Fever: è questo il vero Railroad Tycoon 4?

Train Fever: è questo il vero Railroad Tycoon 4?

Ciuff-ciuuuuff! Ciuff, ciuff, ciuff, ta-tam, ciuff, ta-tam, ciuff, ta-tam, ta-tam, ta-tam, ta-tam, ta-tam, ciuff. Fiiiiii! Ciuff! Ta-tam! Pendolari bistrattati preparatevi a riscattarvi: è arrivato Train Fever!

di Gabriele Di Gennaro pubblicato il nel canale Videogames
 

La Febbre Ferroviaria: panoramica sul gameplay

Avviato il gioco ci si trova al menu principale e si scopre che non c'è una sezione multiplayer e che il gioco non è tradotto in Italiano. L'unica modalità disponibile è la classica partita libera. E' possibile scegliere l'anno di partenza tra il 1850 e il 2000, le dimensioni della mappa di gioco e l'incidenza dei dislivelli. Iniziata la prima partita, ovviamente dagli albori del 1850, ci si trova di fronte un tutorial molto essenziale che mostra come muoversi sulla mappa e come creare linee per mezzi gommati o ferroviarie. Insomma il minimo indispensabile per non rimanere imbambolati di fronte allo schermo (tornerò su questo argomento più avanti).

Il primo impatto con il motore grafico è molto positivo e la mappa ha un aspetto gradevole nel complesso, si notano subito colline, boschi, fiumi, città e attività produttive. Osservando una città nel dettaglio si nota che è caratterizzata con notevole cura, ogni elemento ha proprie caratteristiche che è possibile consultare cliccandoci. Ogni persona ha una casa e una destinazione, ogni edificio è categorizzato e ha un rating e un numero di persone che lo frequentano (lavoratori, abitanti, fruitori). La carreggiata delle strade varia di ampiezza.

Train Fever

Per farla breve: la massima ampiezza di visuale ricorda molto Railroad, scendendo nel dettaglio ricorda molto Cities in Motion. Bando alle ciance, lo scopo è costruire e gestire la rete ferroviaria dei nostri sogni. Abbiamo qualche soldo preso in prestito e una volta individuate due cittadine poco distanti si piazzano le prime due stazioni e finalmente si “tira” il primo binario. Con un po' di fortuna s'incorre nelle prime difficoltà dovute all'elevata simulazione della fisica. Far passare i binari attraverso strade, fiumi, montagne e dislivelli vari non è un gioco. Si comincia provando a collegare con un unico tratto le due stazioni. A volte funziona, ma più verosimilmente compariranno dei messaggi di allerta che spiegano perché non è possibile procedere: pendenza eccessiva, collisione, disallineamento. Si torna sui propri passi e si posizionano porzioni di binari adattandosi alle circostanze del terreno e degli altri elementi presenti. Nelle fasi iniziali anche il conto in banca è da tenere costantemente sotto controllo, piazzare binari costa.

Realizzato il primo binario che collega due stazioni non resta che costruire e collegare il primo deposito e poi comprare il primo treno, insomma l'unica “carriola a vapore” disponibile nel 1850, velocità di punta: quaranta chilometri orari. Chi conosce questo genere di giochi sa cosa significa: vederla partire sbuffando denso fumo nero è un’emozione destinata ad infrangersi alla prima salita, dove desidererete poter entrare nel gioco per darle una spinta, più che per fretta per umanità. Ogni suo sbuffo di fumo sembra l'ultimo respiro di un'anima in pena condannata a morire.

Oltre al locomotore occorre scegliere i vagoni, anch'essi caratterizzati da peso, velocità massima, numero di passeggeri, costo d'acquisto e di manutenzione. Il buon senso e il conto in banca dovrebbero suggerirvi che un paio di carrozze sono sufficienti per iniziare. Ora non resta che creare la linea, composta dalle due stazioni, e assegnarla al treno per vederlo partire e iniziare il suo servizio.

Dopo qualche viaggio a vuoto dei passeggeri cominceranno ad usare il treno e a farvi guadagnare i primi soldi. Pure sarà evidente che il nuovo collegamento ha dato "vita" alle due cittadine, per cui vedrete comparire dei cantieri per costruire nuovi edifici. Cliccando sul nome delle città compare una scheda informativa, comprendente numero di cittadini, posti di lavoro, attività commerciali e attività ricreative, un segno "più" al loro fianco lascia intuire che questi valori siano in crescita.

Train Fever

A questo punto è bene introdursi al sistema di trasporto stradale. E' possibile posizionare delle fermate sulle strade cittadine e creare linee, inizialmente con le carrozze a trazione animale, per velocizzare gli spostamenti locali. Queste linee, soprattutto all'inizio, non generano grandi introiti ma invogliano più persone a usare i mezzi di trasporto e di conseguenza a viaggiare in treno. Inoltre anche il trasporto locale catalizza lo sviluppo delle strutture cittadine. Oltre alle persone è possibile trasportare e consegnare merci sia tramite ferrovia che su strada. Visto che nella fase iniziale i soldi scarseggiano sorge spontaneo optare per un più economico trasporto su strada. Questo si basa su economiche stazioni di servizio da posizionare vicino agli stabilimenti produttivi e alle città. Se una rotta serve uno stabilimento che produce risorse e beni e le accumula alla stazione, i nostri mezzi dovranno portare le risorse alle fabbriche e quindi i beni prodotti in città. Queste forniture daranno una fondamentale spinta allo sviluppo dei centri abitati.

Ora che si ha una panoramica sul come creare una rete di trasporto non resta che pianificare l'espansione della rete ferroviaria, cuore del gioco. Le prime linee di solito generano bassi introiti ma è possibile prendere soldi in prestito per non rimanere fermi. Alle prime due città servite dalla neonata linea ferroviaria se ne potrebbero aggiungere altre due investendo qualche milione. Fatto ciò diventa evidente che c'è un vero sistema di simulazione del viaggio. I viaggiatori hanno una meta da raggiungere, e non vengono consegnati casualmente da una fermata all'altra. Con un minimo di spirito di osservazione si nota che chi sale alla prima fermata non viene scaricato automaticamente alla seconda, ma anche che in pochi percorreranno l'intera tratta: quindi, considerando l'ipotesi della linea con quattro stazioni, in pochi saliranno alla prima e scenderanno alla quarta. E' anche evidente che il treno ci mette un bel po' di tempo a completare il viaggio, ricordiamoci che è una misera locomotiva del 1850... oh, ma guarda: un messaggio ci avvisa che è disponibile una nuova locomotiva. Le sue caratteristiche tecniche rivelano una velocità di punta di ben sessanta chilometri orari e una maggiore trazione rispetto alla precedente. Affare fatto, anche se costa di più e ha un mantenimento superiore, rottamiamo il vecchio macinino (vendendolo si recuperano dei soldi in relazione alla sua anzianità) e sostituiamolo con questo. Già che ci siamo aggiungiamo una carrozza passeggeri, visto che con le nuove fermate prima o poi aumenteranno i passeggeri. A questo punto arriva la svolta: l'introduzione di una locomotiva più veloce ha fatto aumentare il numero di passeggeri. Perché? Semplicemente perché riduce il tempo di viaggio, e di fatto ora sono aumentati i passeggeri che percorrono l'intera tratta. Ma questo aumenta anche il flusso di passeggeri che usano i mezzi locali (le carrozze e i tram) e lo sviluppo delle città collegate.

Acquisito questo meccanismo la strada per il giocatore è spianata. Col passare degli anni nuove locomotive più veloci, potenti e costose si susseguono, la rete ferroviaria si amplia e le città crescono, particolare di cui, probabilmente, non ci si accorge finché si decide di ingrandire una delle prime piccole stazioni per trasformala in un hub: la stazione, una volta in aperta campagna, ora è inglobata da strade e palazzi. Ardua scelta: li abbatto, vanificando chissà quanti anni di sviluppo, o ne costruisco una nuova con conseguenti lavori faraonici per spostare i binari e ricreare le linee coinvolte?

Train Fever

Nel complesso in Train Fever si conciliano creazione delle infrastrutture di trasporto e sviluppo urbano, entrambi questi aspetti sono estremamente curati e hanno grande importanza.

Col passare del tempo arriveranno anche i treni elettrici che daranno una grande spinta allo sviluppo, ovviamente questi richiederanno un adattamento dei binari. Anche per i treni ad alta velocità sono necessari binari adatti. Non solo i treni ma anche i veicoli stradali e i tram vengono aggiornati.

Questo, in soldoni, è Train Fever. Nei prossimi capitoli approfondiremo i dettagli più importanti, buoni e cattivi.

 
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