Il mito del 'Netcode' in Battlefield 4

Il mito del 'Netcode' in Battlefield 4

Io so come vi sentite. Lo so perché ogni dannata sera cerco un server, faccio la coda, entro in gioco e mi “arrabbio”. Ogni dannata sera. Altresì ho una passione morbosa per Battlefield, passione che permane da tanto, troppo, tempo. Oggi sono qui a fare un po’ da avvocato del diavolo e un po’ l’ingenuo, che crede vi sia una concreta speranza per il futuro del franchise.

di Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
Battlefield
 

I vostri peggiori nemici: server provider, ping alto e manutenzione dei server

In un ambiente controllato tali miglioramenti sono indiscutibili. Non c’è nessun dubbio.

Nessun effetto placebo quindi, mio caro Sanpei del gaming-terrorismo. Aggiungendo però all’equazione il caos del gioco online vero e proprio, le cose potrebbero cambiare, anche drasticamente.

La prima cosa da tenere a mente è che non tutti i server provider forniscono server a 30Hz. Quindi se siete in un server dove le frequenze sono settate a 10Hz, inutile dirvi il risultato.

Girano alcune liste su “Chi ha aggiornato cosa”, ma fondamentalmente dipende sempre dalle impostazioni del server e in generale dalle decisioni prese a monte dal provider. Un modo per testare se un server usa i famosi 30Hz sembra quello di controllare che uso della banda c’è da parte del computer. I server a 30Hz infatti fanno un utilizzo più estensivo in download durante il gioco online. Purtroppo i dati, e la veridicità dell’informazione, non posso fornirli. Ma è una cosa che guarderò al più presto. Da parte mia, tendo a crederci, poiché mi sembra assai plausibile come effetto.

La seconda cosa a cui dovrete fare attenzione è con chi giocate. Se tutto d’un tratto vi trovate a non ingarrare più nessun colpo, a morire dietro ai muri troppo spesso o a fare killtrade, date un occhiata alla graduatoria. Sono sicuro che scoverete un giocatore con ping superiore a 200.

E’ brutto da dire, ma un singolo giocatore con ping alto può rovinare la giornata a tutto il server, nessuno escluso. La soluzione? Oltre che sfogare la propria rabbia in chat (Non molto utile), pregate che ci sia un Admin in grado di kickarlo, o un Bot che lo faccia al suo posto.

Mi spiace pingatori da strapazzo, ma Battlefield è un luogo inospitale e brutale per quelli come voi.

La terza cosa da tenere sott’occhio è quanto spesso il server viene riavviato. Idealmente, parliamo di un riavvio al giorno. Tutti i server di tutti i Battlefield hanno sofferto da sempre di “server degradation”, ovvero la degradazione, ora dopo ora, delle comunicazioni tra macchina e giocatori. Come vi ho già detto, basta trovarsi un server che riavvii spesso per risolvere completamente la questione.

 
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