Lost Planet 3: il 'freddo' non è mai stato così caldo

Lost Planet 3: il 'freddo' non è mai stato così caldo

Quando ci è arrivata in redazione la nostra copia di Lost Planet 3 per Xbox 360 non avremmo pensato di dover raccontare un videogioco così differente dai suoi due antenati. Lost Planet approda su Xbox 360 per la prima volta nel 2006, questo primo capitolo intitolato: “Lost Planet – Extreme Condition” già dal titolo lasciava trasparire quella che sarebbe stata l’ambientazione di questo videogame.

di Alessandro Oteri pubblicato il nel canale Videogames
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Modalità di gioco

Come per i capitoli precedenti la modalità di gioco è la classica TPS, fatta eccezione per le parti in cui viaggiamo all’interno del RIG in cui la visuale sarà in prima persona.

Jim Peyton veste una ipertecnologica tuta spaziale che lo ricopre totalmente, fatta eccezione per la testa (che come spiegherà a sua moglie in un videomessaggio viene riscaldata dalla tuta grazie ad una tecnologia esclusiva). Con sé porterà sempre 2 fucili, la pistola, 2 granate e un rampino, quest’ultimo utilissimo per scalare le impervie rocce che caratterizzano il paesaggio di EDN III.

La pistola avrà munizioni infinite mentre i fucili andranno rimpinguanti grazie alle zone di ricarica sparse per il gioco, oltre ovviamente all’armadietto di armi personale presente ai piedi del proprio Rig.

I comandi di gioco sono classici con l’analogico di sinistra potremo muoverci a 360°, se premuto lo stesso ci darà la possibilità di scattare, tramite l’altro analogico invece potremo muovere la vista ed esplorare il paesaggio. Per sparare useremo il grilletto di destra, mentre per attivare la modalità di mira accurata useremo quello di sinistra.

Per quanto riguarda i tasti RB ed LB invece potremo usare quello di destra per lanciare le granate e quello di sinistra per adoperare il rampino. Con X potremo ricaricare l’arma, con A fare una capriola mentre con il tasto option si potrà accedere al Job Log dove leggere le missioni attive e vedere lo stato dei collezionabili.

Quando saremo all’interno del nostro RIG potremo usare anche le freccette (destra, sinistra e giù) per manovrare la nostra playlist mentre i grilletti serviranno per attivare il cingolo o la nostra trivella portatile. Premendo il contemporanea RB ed LB invece useremo le nostra grandi braccia per difenderci da asteroidi, Akrid o qualunque altra cosa le tempeste vorranno scagliarci contro.

Azionando il tasto B invece potremo salire e scendere dal RIG, con Y potremo gestire lo swap delle armi, tenendolo premuto si equipaggia la pistola, con due pressioni in rapida successione passeremo ai fucili e una volta fatto potremo scambiarli con una sola pressione del tasto Y.

Infine ma non per importanza usando la freccetta verso l’alto avremo un importantissimo strumento, l’indicatore di direzione, infatti una volta premuto il tasto per alcuni secondi l’HUD si popolerà di un indicatore di direzione/distanza che ci indicherà la strada migliore per raggiungere il nostro obbiettivo.

La modalità di esplorazione purtroppo è molto limitata, il random mode è praticamente assente e spesso ci sentiamo un treno su binari fissi, la storia è davvero ben congegnata e probabilmente vista la qualità della trama e degli intrecci un’eccessiva libertà di movimento avrebbe reso il gioco troppo complicato da produrre.

Gli scontri contro gli Akrid sono molto emozionanti, come nostra consuetudine abbiamo giocato al livello medio (ne esistono tre: Facile, Normale, Difficile), e non possiamo nascondere il fatto di essere stati fatti fuori più di una volta.

Soprattutto nelle scene in cui veniamo assaliti da decine di Akrid contemporaneamente la frenesia della situazione spesso ci faceva prendere male la mira, mancando così l’avversario che riusciva a farci soccombere. Il movimento del personaggio è ben fatto e risponde molto bene ai nostri comandi, riusciamo ad immedesimarci molto bene nel gioco.

Gli Akrid in più sono di vario tipo, alcuni vanno via come mosche, altri invece (i corazzati soprattutto) sono vulnerabili solo in alcuni punti (di colore arancione fosforescente) e di conseguenza per farli fuori servirà molta precisione. I salvataggi sono automatici con la tipica modalità di checkpoint, purtroppo però vengono salvati soltanto gli ultimi due.

Nel complesso comunque la modalità di gioco ci è piaciuta e ci ha lasciati piacevolmente impressionati, infatti la differenza di armi (molto più semplici e meno scenografiche) rispetto ai vecchi capitoli poteva rischiare di ammorbidire questo titolo cosa non successa.

Come per ogni gioco poi ci sono delle missioni da completare per raggiungere gli obbiettivi Microsoft. E’ disponile anche una modalità Multiplayer che renderà il gioco un po’ più longevo.

 
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