Total War Rome II: cosa siete disposti a fare per Roma?

Total War Rome II: cosa siete disposti a fare per Roma?

Dopo ben nove anni di attesa, Creative Assembly propone finalmente il seguito del Total War più amato e richiesto dai fan, ambientato nel periodo storico senza ombra di dubbio più affascinante dell'intera storia del genere umano.

di Marco Fiore pubblicato il nel canale Videogames
CreativeTotal War
 

Politica, diplomazia, ricerca e condizioni di vittoria

La politica e la diplomazia sono altri due aspetti rinnovati in Rome II e unici per ogni fazione: giocando come una Repubblica (Roma e Cartagine per intenderci), saranno presenti più famiglie tra le quali è necessario trovare un equilibrio in termini di distribuzione del potere, pena lo scoppio di una guerra civile. Possiamo ovviamente causare intenzionalmente una guerra civile nel caso volessimo alterare la forma di governo della repubblica: in caso di vittoria potremo scegliere di creare un impero o di ritornare alla repubblica (ogni forma di governo ha i propri bonus specifici).

Giocando come una monarchia (che è quello che accade con le altre fazioni), dovremo mantenere la nostra influenza la più alta possibile per evitare ribellioni nel regno. L'influenza di ogni personaggio è determinata dal valore di Gravitas, che aumenta o diminuisce in base alle azioni compiute, generalmente all'esito di battaglie. E' importante, per mantenere l'equilibrio, far combattere non solo i generali migliori ma anche quelli che hanno più bisogno di incrementare la propria Gravitas, magari appartenenti a famiglie che stanno perdendo il loro peso politico.

Non solo, sarà possibile incrementare o diminuire la Gravitas dei personaggi e del leader della fazione anche tramite azioni dirette, come assassinii, matrimoni o adozioni, e partecipando ai "dilemmi", ovvero delle questioni che si presenteranno di tanto in tanto e su cui saremo chiamati a decidere, con conseguenti bonus o malus non solo alla Gravitas di un personaggio, ma alle nostre stesse province.

Per quanto concerne la diplomazia, Rome II ha fatto molti passi avanti: ogni fazione, compresa la propria, ha un valore di "credibilità" e un indice del proprio carattere (ad esempio pacifico o aggressivo), che suggerisce, ad esempio, se una determinata fazione tenderà ad attaccare le altre o meno e se mantiene i patti stipulati o meno.

Ogni azione compiuta dalla nostra fazione poi concorre ad un valore indicativo dell'atteggiamento che ha ogni fazione nei nostri confronti: liberare o uccidere i prigionieri di guerra, stipulare trattati con determinate fazioni invece che con altre modifica questo valore di atteggiamento incrementandolo o diminuendolo. L'unione tra l'atteggiamento, la credibilità e il carattere determinano il successo o meno degli accordi diplomatici, del cui risultato avremo un suggerimento preventivo da parte dei nostri consiglieri e su cui potremo andare ad influire offrendo ad esempio del denaro. Sono disponibili molte opzioni nel pannello diplomatico, di cui ovviamente le più difficili da ottenere solo le alleanze militari. Nel complesso il sistema risulta coerente, perché si comprende appieno le motivazioni delle decisioni da parte dell'IA e funziona piuttosto bene: è possibile ottenere stati cliente dai popoli sull'orlo della distruzione così come alleanze difensive, mentre le alleanze militari sono molto rare, specialmente tra culture diverse.

Rispetto ai Total War precedenti, gli alberi di tecnologia sono stati nettamente approfonditi: ogni fazione ha vari ambiti di sviluppo relativi all'ambito civico, militare e navale, e ogni cultura (e alcune fazioni in particolare) ha un albero di ricerca unico e diverso da quello delle altre culture. Ad esempio Roma sarà dotata di numerose ricerche per diminuire i costi di corruzione, la produzione di cibo e l'efficacia di soldati e armi d'assedio (è presente come tecnologia anche la riforma di Gaio Mario che consente di potenziare tutta la fanteria a Legionari e Legionari Veterani). Ogni fazione ha un albero di tecnologia pari a quello di Shogun 2, quindi è evidente come l'impegno degli sviluppati sia stato colossale per cercare di garantire ad ogni fazione di essere interessante tanto quanto lo sono i Romani.

Non potevano infine mancare varie opzioni di vittoria: sarà possibile ottenere una vittoria culturale, economica o militare, ognuna con specifici requisiti molto differenti tra loro. Il giocatore non sarà però costretto a pre-impostare dall'inizio il tipo di vittoria da conseguire ma potrà sceglierlo a piacimento durante la partita in base a come decide di giocare. Ad esempio una vittoria economica comporta mantenere ottime relazioni con moltissime fazioni, quindi l'intervento militare deve essere maggiormente mirato e diretto verso un numero ristretto di popoli.

 
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