Far Cry 3 Insane Edition: primo contatto

Far Cry 3 Insane Edition: primo contatto

Finalmente è uscito! Parlo di Far Cry 3, terzo capitolo della saga iniziata da Crytek e poi finita nelle mani Ubisoft. Far Cry 2 non ha saputo accontentare tutti gli amanti del genere; evidenti problemi e generale malumore hanno surclassato i pregi del secondo episodio, lasciando di sasso tutti gli amanti della saga. La domanda è lecita dunque, ed anche abbastanza monella: il terzo capitolo saprà riottenere l'approvazione del grande pubblico?

di Gioacchino Visciola pubblicato il nel canale Videogames
UbisoftFar Cry
 

Unboxing

Innanzitutto, questa non è la recensione ufficiale; quella la lascio alle mani esperte di Rosario Grasso (non esageriamo, le tue review sono superiori alle mie ;) ndpWi). Qui parleremo del primo giro di Walzer offerto dal gioco, un anteprima: le prime impressioni a caldo, i primi pensieri, i primi pregi/difetti che saltano all'occhio e, in minima parte, i bonus presenti all'interno della Collector's Edition.

Partiamo subito con quest'ultima dunque, certamente meno importante rispetto al gioco vero e proprio.

L'Insane Edition di Far Cry 3, 55.99€ versione Pc, 79,98€ Xbox 360 / Playstation 3, è la cosidetta Collector's Edition di Far Cry 3 (ma và), ed offre al suo interno una statuina Hawaiana di Vaas, il cattivo principale, una guida alla sopravvivenza dell'isola (ma non solo), un astuccio simil militare e vari bonus in-game, i soliti che ci si aspetterebbe da una collector's: armi, tatuaggi (abilità), skin e missioni.

La prima, piccola, delusione la si riceve con la scatola, rigida simil-cartonata. Insomma, un semplice contenitore e non un vero e proprio pezzo da collezione (La scatola della Special Edition di Fallout 3 per me ha stabilito uno standard di bellezza che non si può ignorare). Insieme a questa piccola delusione il solito e scheletrico libretto delle istruzioni, ben lontano dall'amato “mattone d'istruzione”, ormai pezzo tabù dell'industria videoludica.

A rialzare il morale ci pensa la mitica statuina hawaina di Vaas, così dondolante ed inquitante da esser diventata l'ornamento principale della scrivania. Unico appunto: in foto sembrava molto più grande! L'astuccio militare è un aggiunta comoda e simpatica: oltre a poter contenere comodamente la scatola di gioco e la guida alla sopravvivenza, può risultare utile in tanti altri modi ed occasioni: ora avete l'accessorio adatto ad ogni matrimonio o serata galante, garantito.

La stoffa della custodia presenta inoltre macchie e graffi date dall'usura, cosa che stranamente la rende ancora più affascinante.

Vera perla dell'edizione speciale, però, rimane la guida alla “sopravvivenza dell'isola”: inizialmente credevo fosse un semplice libretto d'istruzioni, della serie “Sapevi che il tuo personaggio può anche nuotare?” oppure “Se la barra della vita scende a zero, sei morto!”; non è questo il caso, per fortuna.

All'interno troverete guide su come sopravvivere a calamità naturali (reali, non quelle in gioco...), come usare efficacemente un coltello nei combattimenti ravvicinati, usare il sole come bussola e in che modo scampare ad un incontro con un animale aggressivo. Insomma, se da piccoli non avete mai letto “il manuale delle giovani marmotte” in chiave macabra, potete finalmente rifarvi.

Ad ogni buon conto, reputo che la natura ironica del libretto, a tratti dissacrante, sia un aggiunta positiva. Inutile indorarmi la pillola con un libretto d'istruzioni vero e proprio, quello lo volevo nella scatola del disco; preferisco qualcosa di originale.

Ah, ultima cosa: saltate il capitolo “Attraversare un fiume infestato dai coccodrilli”, non si sa mai...

 
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