Tekken Tag Tournament 2: ritorno al Tag Team per Namco

Tekken Tag Tournament 2: ritorno al Tag Team per Namco

Namco cerca il riscatto e ripropone la formula dei combattimenti di coppia, che venne offerta per la prima volta su PlayStation 2 nell’ormai lontano 2000. Il parziale ritorno alle origini giova a questo capitolo, che riesce a risollevare il brand dopo il ‘tonfo’ determinato da Tekken 6.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
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Una buona dose di “mazzate”, anche in multiplayer

Le modalità offline di Tekken Tag Tournament 2 si suddividono in categorie ormai tradizionali. Abbiamo infatti la consueta battaglia arcade, nella quale si riproducono gli scontri esattamente come avviene nella versione coin-op del gioco; in alternativa si può propendere per la battaglia contro i fantasmi di altri giocatori oppure per il match a squadre nel quale poter selezionare fino a 8 lottatori, da controllare singolarmente contro un altro team della medesima estensione. Chiudono il quadro la prova a tempo e la modalità Sopravvivenza.

La novità per quanto riguarda la parte single-player è costituita dalla modalità Laboratorio, che poi è anche l’unica nella quale venga almeno abbozzata una breve storyline. A dir la verità altro non è se non un semplice pretesto per introdurre le caratteristiche stesse di gioco.

Nel breve filmato introduttivo entrano in scena Lee Chaolan e la sua assistente, intenti a pianificare la costruzione del più potente robot da combattimento mai esistito. Nel momento in cui si tratta di concludere il progetto Chaolan sbaglia a impartire i comandi e la letale macchina da combattimento si autodistrugge. A quel punto, sull’orlo di una crisi di nervi, deciderà di ricominciare tutto il lavoro da capo istruendo il secondo robot, che avrebbe dovuto fungere esclusivamente da sparring partner.

Fight Lab è strutturato in cinque differenti stage di gioco (oltre al Prologo), ognuno dedicato a determinate tecniche di combattimento da eseguire nel modo corretto, culminate da una boss battle che garantirà l’accesso alla fase successiva. Superando i vari livelli si incamerano dei punti esperienza che permettono poi di personalizzare opportunamente il Combot, combinando così gli stili di combattimento di vari personaggi, un po’ come succede selezionando Unknown. Le cinque fasi si concentrano rispettivamente sui movimenti di base, le differenti tipologie di attacco, le tecniche di difesa, le combo aeree e infine le combo Tag, che abbiamo già descritto diffusamente nel precedente paragrafo.

Il versante online non si presenta particolarmente ricco ma si mantiene aderente alla tradizione della serie. E’ infatti possibile accedere a match classificati, sia di coppia che 1vs1, avviare partite private oppure consultare le abituali leaderboard per confrontare le proprie prestazioni con il resto della community.

 
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