Company of Heroes 2: torna l'RTS migliore di sempre

Company of Heroes 2: torna l'RTS migliore di sempre

Dopo aver assisitito a una demo di gameplay di circa 20 minuti possiamo esprimere le prime sensazioni sull'attesissimo strategico in tempo reale di Relic Entertainment. Un nuovo scenario di gioco, caratteristiche che potenziano la già staordinaria base del predecessore e un grande miglioramento sul piano tecnico. Pronti per intraprendere l'Operazione Barbarossa?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Operazione Barbarossa

L'Operazione Barbarossa è quindi quel brutal warfare che sta cercando Relic: è il momento ideale del secondo conflitto mondiale per costruirvi intorno un RTS che vede il massacro di tanti uomini che si fronteggiano in maniera per certi versi irrazionale e senza soluzione di continunità. L'obiettivo finale dello sviluppatore canadese è quello di rappresentare realisticamente e fedelmente il momento bellico più drammatico di sempre e, per questo, ha affinato il suo engine Essence, giunto alla terza versione.

Come per il primo capitolo, Relic è stata molto attenta ai dettagli, sia per quanto riguarda gli scenari di gioco che l'estetica dei veicoli e dei soldati, tutti dotati di un funzionamento estremamente realistico, oltre che di diffusi rapporti con lo scenario in cui si svolge il conflitto. I tecnici di Relic hanno passato così 9 mesi nell'Europa dell'Est per svolgere dei campionamenti vari e per i rivelamenti fotografici necessari per riprodurre le mappe. L'ambientazione del fronte dell'Europa dell'Est, secondo i piani di Relic, renderà il titolo particolarmente avvincente.

Oltre che dai sovietici, le milizie tedesche erano state sconfitte anche dall'Impero Russo nell'ottocento e quindi si può dire che abbiano perso in entrambi i casi per via dell'ostilità della natura. Indietreggiando, infatti, i russi, in entrambe le guerre, hanno messo in seria difficoltà la resistenza fisica dei tedeschi, debilitando il loro fisico. Ma l'ordine è sempre quello di procedere ad oltranza ed è per questo che i soldati tedeschi ben presto sono diventati delle vittime sacrificali sull'altare dell'irrazionalità.

Questo per dire che Relic ha dovuto curare con grande attenzione il comparto tecnico, in modo da riprodurre realisticamente le condizioni meteo variabili. La neve si accumula sulle parti della mappa che lo consentono e la sua profondità è gestita dinamicamente. Le condizioni meteo potranno variare da un momento all'altro della partita e le precipitazioni potranno dunque essere più o meno copiose. In alcuni punti, dunque, potrebbe esserci più neve, mentre in altri i soldati potrebbero avere l'opportunità di procedere con maggiore disinvoltura. I movimenti dei militari dunque vengono rallentati dalla neve, al punto che questi potrebbero risultare alla mercé del nemico.

Il rapporto con lo scenario di gioco ha sempre un valore molto importante, e deve essere tenuto in considerazione dai giocatori in qualsiasi momento della partita. Ad esempio potrebbe capitare di ritrovarsi su laghi ghiacciati: portare un carroarmato sopra una di queste zone, dunque, potrebbe essere estremamente deleterio. C'è una minore aderenza, e questo comporta delle difficoltà nella gestione del mezzo, perché potrebbe scivolare e il suo pilota potrebbe perderne il controllo. Il ghiaccio, inoltre, potrà far collassare o distruggere le truppe e i veicoli, affondandoli nelle ipotermiche acque russe. Le lastre di ghiaccio possono poi essere distrutte dai colpi dell'artiglieria e questo potrebbe far precipitare il carro nell'acqua. Ogni colpo produce delle conseguenze sull'ambiente: pensate ai lanciafiamme o al fumo che viene fuori dal colpo sparato da un carro, questo si disperderà nell'ambiente in maniera realistica secondo la direzione del vento.

Recentemente Relic ha annunciato che una tecnologia apposita, chiamata ColdTech, si occuperà delle condizioni meteo variabili. La tecnologia permette di simulare la neve dinamicamente: non solo si accumulerà sugli edifici e sui veicoli, ma potrà anche essere sciolta o rimossa dagli oggetti dal giocatore.

"ColdTech si caratterizza per la dinamica estrema del freddo che ricrea accuratamente l’inverno sovietico ad oltre -40 gradi Fahrenheit come nel 1941", si legge nel comunicato di THQ e di Relic. "A quelle temperature la pelle umana congela in pochi minuti, come riportato nel gioco. Sulla mappa invernale, le unità di fanteria esposte al grande freddo si congeleranno gradualmente fino alla morte a meno che il giocatore non le riscaldi con fuochi e con protezioni all’interno degli edifici".

Relic promette il supporto alle DirectX 11, che consentirà di avere gli effetti grafici dei giochi di ultima generazione, come tassellazione e gestione avanzata dell'occlusione ambientale. Si potrà giocare anche in DirectX 9, e anche in questo caso ci sarà la simulazione avanzata dell'accumulo della neve, solo che verrà resa in maniera meno precisa dal punto di vista grafico, con una gestione particellare più approssimativa. In DirectX 11 ci saranno più effetti dinamici e una gestione più realistica di quello che succede sul campo di battaglia, ma Relic vuole fare in modo che coloro che giocavano il primo capitolo con dettagli medio-bassi riescano a giocare anche con Company of Heroes 2. Per questo sta facendo uno stratificato lavoro di ottimizzazione. I dettagli sul supporto DirectX 11 e sulle specifiche tecniche necessarie per giocare a Company of Heroes 2, comunque, verranno divulgati, con dovizia di particolari, nelle prossime settimane.

 
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