WWE '13 tra era Attitude e Gameplay Evolution 2.0

WWE '13 tra era Attitude e Gameplay Evolution 2.0

Da grande appassionato della WWE, l’appuntamento dedicato alla stampa recentemente organizzato a Milano da Thq, rivestiva per me una notevole importanza, anche perché si sarebbe potuto dare uno sguardo all’edizione 2013 della saga dedicata al wrestling.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Gameplay Evolution 2.0

Per certo, di WWE '13 si sapeva tutto della copertina del gioco – davvero spettacolare -: dopo aver rischiato di vedervi immortalato l’ormai ex General Manager John Laurinatis, si era potuto vedere, in quel di Raw, l’effettiva art, con uno spettacolare CM Punk su campo nero e rosso. Inevitabile, nelle logiche della federazione, premiare l’atleta più popolare del momento, nonostante un regno da campione WWE tutto sommato ‘timido’.

In realtà, la presentazione è stata agile e contraddistinta da un filmato piuttosto striminzito, che ha mostrato più le novità a livello di storyline, rispetto a quelle del gameplay o del comparto tecnico. Dunque: per il pochissimo che si è potuto vedere, il tanto decantato “clima di rivoluzione”, sul ring si vedrà molto poco. Il gameplay evolution 2.0, infatti, sembra essere solamente una rifinitura delle dinamiche di gioco offerte da WWE ’12.

Nei pochi minuti di filmato, infatti, abbiamo assistito alle medesime situazioni (di impatto, atletismo e sottomissione) che si sono sperimentate l’anno scorso. Non possiamo quindi dire nulla, a proposito delle auspicabili limature che il titolo Thq necessita. Possiamo solo sperare che le dinamiche di sottomissione vengano equilibrate, che la dicotomia tra buoni e cattivi abbia risvolti effettivi sul gameplay, che finisher e oggetti abbiano il loro peso devastante durante il combattimento. E così via…

Quel che è certo, è che la fluidità del gioco Thq sembra notevolmente accresciuta. Le collisioni paiono più precise, gli impatti meno confusi e l’azione maggiormente priva di interruzioni o incertezze. La cosa non può che fare piacere, per quanto non sia assolutamente una rivoluzione significativa del gameplay.

Le altre novità sbandierate da Yuke’s partono da una complessiva aumentatissima fedeltà della resa ambientale, che dovrebbe rendere ogni match a WWE ’13 del tutto simile allo show televisivo. Il sistema denominato Live Events, però, nei filmati mostratici, non ha certo fatto vedere i muscoli, lasciandoci decisamente con la sensazione di ‘già visto’.

E’ stata poi annunciata una grande reattività del pubblico, che dovrebbe reagire in modo dinamico rispetto a quanto avviene sul ring. Ma, di nuovo, nei filmati dimostrativi, questa feature non appariva poi così marcata. Discorso analogo per la possibilità di combattere ovunque, annunciata da Yuke’s: a parte lo sfondamento di una ringhiera in prossimità del pubblico, non si è visto nulla.

Qualcosa di meglio, conformemente a quanto raccontato dagli sviluppatori, dal punto di vista audio: commento ed effetti sonori sembrano decisamente essere di livello migliore, rispetto a quanto visto nel recente passato.

 
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