Birds of Steel: alla fine, è un simulatore o no?

Birds of Steel: alla fine, è un simulatore o no?

Abbiamo provato approfonditamente la versione PlayStation 3 di Birds of Steel, il nuovo gioco di simulazione aerea di Gaijin Entertainment che costituisce una sorta di seguito spirituale di Birds of Prey.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
PlaystationSony
 

Conclusioni

Non si possono che iniziare le conclusioni con la risposta alla domanda che abbiamo utilizzato come titolo dell'articolo: Birds of Steel è un simulatore di volo? Sicuramente ha un ottimo modello di volo, con l'aereo che reagisce prontamente e realisticamente ai comandi dei giocatori. Rimane, però, semplificato in molti aspetti, tra i quali l'impossibilità di intervenire su un alto numero di comandi all'interno della cabina di pilotaggio, il che semplifica soprattutto le procedure di atterraggio e decollo, che quindi non hanno niente a che vedere con la complessità, ad esempio, di Flight Simulator.

Inoltre, anche se Gaijin ha inserito un buon numero di eventualità che portano al danneggiamento meccanico dell'aereo, soprattutto quando si abilitano gli aiuti non c'è sempre la sensazione di essere su un veicolo così vecchio, anzi spesso si possono realizzare loop e altre manovre al limite della fisica senza essere penalizzati in maniera realistica sul piano dell'usura e dell'affibilità del mezzo.

Impostando il livello di difficoltà simulativo, comunque, il giocatore è chiamato a gestire beccheggio, rollio e imbardata, ovvero la rotazione laterale del velivolo. Si nota, però, in tutti i casi la presenza di una mano invisibile che viene in soccorso del giocatore, migliorandone la precisione in maniera artificiosa.

La grafica risulta leggermente approssimativa, anche se è ottima la riproduzione delle condizioni meteo avverse, mentre qualche semplificazione nel modello di pilotaggio può rendere meno profondo questo gioco nel lungo periodo.

Se il modello di volo rimane comunque divertente e il livello di sfida è alto con la voce simulatore abilitata, Birds of Steel mostra di avere evidenti limiti, come abbiamo visto, nel senso della scarsa imprevedibilità delle missioni. Sembra, insomma, che tutti gli oggetti siano messi lì per favorire l'interazione del giocatore, quasi ad aspettare che un aereo prima o poi arrivi e distrugga tutto. Non accadono eventi imprevedibili e le missioni da portare a termine, nonché le procedure militari previste, sono ripetitive.

Se Birds of Steel, poi, presenta un elevato numero di aerei riprodotti nei minimi dettagli, cockpit incluso, si nota uno scarso numero di unità terrestri e navali nemiche con cui interagire. Insomma, bisognerà distruggere sempre gli stessi bersagli. Anche la narrazione all'interno delle sequenze di gioco è poco coinvolgente, soprattutto per via dell'assenza di modelli poligonali che riproducano degli esseri umani: insomma, sono tutti aerei!

Sono tutti limiti che, in parte, vengono superati nel caso del multiplayer. Qui il gioco è notevolmente più dinamico, e la presenza di 16 aerei contemporaneamente sulla mappa di gioco rende le azioni spettacolari e appaganti, sfruttando finalmente l'ottimo modello di volo che sta alla base di Birds of Steel, come del gioco precedente di Gaijin, ovvero Birds of Prey. Il multiplayer ha profondità per via dell'alto numero di aerei sbloccabili, della buona modalità dominio e per la presenza di eventi dinamici, che Gaijin introdurrà progressivamente all'interno del client di gioco.

In definitiva, ci sentiamo di consigliare comunque Birds of Steel agli appassionati di simulatori di volo, delusi della scarsa presenza di questo genere sul mercato. Birds of Steel si rende inoltre caldamente consigliato nel caso di appassionati del secondo conflitto mondiale e della sua ricostruzione virtuale: troveranno tanti riferimenti che li appassioneranno. Negli altri casi, invece, il gioco non può essere consigliato, ed è un peccato visto l'ottimo potenziale dovuto all'azzeccato modello di volo ibrido tra simulazione e arcade, perché risulta approssimativo in molti punti, principalmente nelle missioni della campagna single player.

Birds of Steel è attualmente disponibile nei formati PlayStation 3 e Xbox 360.

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13 Commenti
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D1o20 Marzo 2012, 13:31 #1
Posso suggerire alla redazione di far svolgere le recensioni di giochi/simulatori aerei da qualcuno che abbia almeno un briciolo di passione e conoscenza di questo settore?
DenFox20 Marzo 2012, 14:01 #2
Certo che il nome... uccelli d'acciaio...
AlexSwitch20 Marzo 2012, 14:10 #3
Hoi hoi.. confondere il rollio con il rullaggio; inoltre il timone verticale controlla l'asse d'imbardata e non il rollio che viene gestito dagli alettoni.... Postriscaldatore al posto di postbruciatore ( che nei motori a pistoni non esiste, ma esistevano i turbocompressori ed intercooler... )...

E poi si è coniato un neologismo: i " bombardatori " che sostituisce i cari, vecchi, bombardieri...
mau.c20 Marzo 2012, 14:27 #4
completamente sbagliato IMHO. basta vedere due video per capire che non bisognava manco porsi la domanda. d'altronde cosa si può proporre di simulativo su una console? il modello di volo pare della raffinatezza di quello visto per grand theft auto san andreas. ottimizzato però per rendere meno complicate le evoluzioni... se possibile dunque è ancora più arcade, aerei a elica pilotati come fossero un moderno jet con spinta vettoriale...

non c'era alcun bisogno di scomodare "l'annosa diatriba tra arcade e simulazione" IMHO.

non ci trovo nulla di male in questi giochi, ho giocato Heroes over europe ultimamente e l'ho trovato veramente pessimo, per nulla divertente, ma anche se un gioco del genere è arcade e io sono più un tipo da simulatore non significa che non mi ci posso divertire se è fatto bene.
pWi20 Marzo 2012, 14:34 #5
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Hoi hoi.. confondere il rollio con il rullaggio; inoltre il timone verticale controlla l'asse d'imbardata e non il rollio che viene gestito dagli alettoni.... Postriscaldatore al posto di postbruciatore ( che nei motori a pistoni non esiste, ma esistevano i turbocompressori ed intercooler... )...

E poi si è coniato un neologismo: i " bombardatori " che sostituisce i cari, vecchi, bombardieri...


In quel punto mi riferisco al rullaggio, nel senso del moto del velivolo a terra, e non al rollio, che è invece l'oscillazione del velivolo intorno al proprio asse longitudinale.

Postbruciatore e bombardatore, inoltre, sono due termini corretti e largamente utilizzati.
AlexSwitch20 Marzo 2012, 14:54 #6
Il postbruciatore è un dispositivo utilizzato nei turboreattori a partire dalla seconda generazione... Si tratta di una seconda linea di bruciatori posizionati dopo che i gas incandescenti hanno abbandonato la turbina e si stanno dirigendo verso l'ugello di scarico. In questo modo si può ottenere un 10-15% di spinta in più ai massimi regimi di funzionamento.
Chiaro risulta che negli aerei con motore a scoppio il postbruciatore non può esistere.
Per incrementare la potenza, e compensare la minore densità dell'aria ad alte quote, venivano usati dei compressori volumetrici in accoppiamento a quelli centrifughi azionati dai gas di scarico. L'azionamento dei compressori volumetrici era gestito dal pilota con opportuni comandi e ad un determinato livello di quote, pena creazione di condensa ghiacciata nei condotti di aspirazione e spengimento dei cilindri!!!

Bombardatore è colui che bombarda, quindi definisce l'attore di una azione ben precisa, non una categoria di aerei a cui appartiene il termine corretto bombardiere ( al pari di intercettore, caccia, ricognitore... ).

Saluti
ndrmcchtt49120 Marzo 2012, 18:42 #7
Originariamente inviato da: D1o
Posso suggerire alla redazione di far svolgere le recensioni di giochi/simulatori aerei da qualcuno che abbia almeno un briciolo di passione e conoscenza di questo settore?


quoto, sopratutto conoscenza...

Spostando la levetta destra, invece si agisce sull'acceleratore fino ad attivare il postbruciatore.


ma LOL!...

poi insomma parliamoci chiaro: chi vuole giocare a un simulatore di volo si prende un pc e l' hardware necessario (pedali, manetta joastick)
sbudellaman20 Marzo 2012, 22:31 #8
Ragazzi, se volete un gioco veramente straordinario di simulazione sugli aerei della WWII vi consiglio, anzi DOVETE provare IL2 sturmovik 1946, rigorosamente per PC.

Oh la serie IL2, la adoro.. ha segnato la mia adolescenza con le espansioni forgotten battles, l'ace expansion pack, pacific fighters... il capitolo 1946 è la coronazione di una vera e propria opera d'arte con CENTINAIA di veicoli pilotabili, senza contare quelli sperimentali o progetti in stati di avanzamento. Ed infine l'ultrapack 3.0 scaricabile gratuitamente che aggiunge una infinità di altri aerei quali il favoloso f86 sabre, il MIG 15, l'f84 thunderjet e tanti altri ancora.
Birds of Prey e Cliffs Of Dover imho non meritano di essere considerati seguito, non sono neanche lontani parenti di un capolavoro che continua a brillare.
Il tracking virtuale della visuale attraverso la webcam con FacetracknoIR aggiunge altra magia a quella che più che una simulazione si avvicina ad un vero e proprio incantesimo.

Lode lode a quest'opera immensa che MAI oserò disinstallare dal mio pc, 13gb di pura storia, la storia delle battaglie dimenticate...

mau.c21 Marzo 2012, 02:20 #9
Originariamente inviato da: sbudellaman
Ragazzi, se volete un gioco veramente straordinario di simulazione sugli aerei della WWII vi consiglio, anzi DOVETE provare IL2 sturmovik 1946, rigorosamente per PC.

Oh la serie IL2, la adoro.. ha segnato la mia adolescenza con le espansioni forgotten battles, l'ace expansion pack, pacific fighters... il capitolo 1946 è la coronazione di una vera e propria opera d'arte con CENTINAIA di veicoli pilotabili, senza contare quelli sperimentali o progetti in stati di avanzamento. Ed infine l'ultrapack 3.0 scaricabile gratuitamente che aggiunge una infinità di altri aerei quali il favoloso f86 sabre, il MIG 15, l'f84 thunderjet e tanti altri ancora.
Birds of Prey e Cliffs Of Dover imho non meritano di essere considerati seguito, non sono neanche lontani parenti di un capolavoro che continua a brillare.
Il tracking virtuale della visuale attraverso la webcam con FacetracknoIR aggiunge altra magia a quella che più che una simulazione si avvicina ad un vero e proprio incantesimo.

Lode lode a quest'opera immensa che MAI oserò disinstallare dal mio pc, 13gb di pura storia, la storia delle battaglie dimenticate...



ecco lo sapevo, io non l'ho detto per paura di risollevare la questione ma alla fine è venuto fuori lo stesso

da amante dello stesso gioco posso dirti che non condivido praticamente nulla di quello che dici. innanzitutto il-2 era simulativo ma solo fino ad un certo punto, in realtà era un buon compromesso, ma alla fine hai solo trovato la giusta dose che andava bene per te. anche per me era ottimo, ma sinceramente paragonarlo ad un vero simulatore è comunque un errore a mio avviso. per esempio io mi sono sempre divertito con la serie di gran turismo ma avendo provato dei simulatori un po' più seri mi pare evidente che di simulativo in gran turismo c'è molto poco. direi che alla fine è un compromesso trovato con molta finezza da qualcuno che sa come farlo, c'è un certo stile, una firma, che nel caso di GT è diventato un marchio di fabbrica.

i giochi successivi sono andati più sull'arcade, ma questo non significa automaticamente che quello prima era simulativo, ma solo PIU' simulativo. personalmente ritenevo il2 molto difficile nelle missioni ma certo pilotare l'aereo era quasi una barzelletta...

riprovando il2 recentemente non ho avuto le stesse sensazioni che provai allora e mi è sembrato tutto sommato divertente ma abbastanza limitato. come se avessi reinstallato f19, che allora mi sembrava chissà che, oppure FS4... tutti titoli che vanno bene nel loro contesto, ma dopo un po' sono forse semplicemente datati.
ndrmcchtt49121 Marzo 2012, 08:56 #10
Rise of Flight rulla su tutto!

L' unica cosa che non mi piaceva di IL2 '46 è che bisogna sparare 1000 colpi per staccare un' ala a un bombardiere...
I danni sono un po' ridicoli.

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