Madden 12, meno spettacolo e più simulazione: evviva!

Madden 12, meno spettacolo e più simulazione: evviva!

Troppo spesso – forse grazie al proprio monopolio nel settore delle simulazioni di Football – EA ha rilasciato titoli poco innovativi. Oggi, anche senza rivoluzioni, le cose cambiano!

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Are you ready for some football?

E allora immergiamoci nella magia dell’NFL. Dal 2005, comprandone la licenza ufficiale, Electronic Arts si è assicurata la possibilità di non avere più concorrenza, in campo di simulazioni di football. Una mossa discutibile, legata anche ai grandi progressi della serie NFL 2K. In questa situazione di monopolio, la serie Madden non ha sempre vissuto annate grandiose, trastullandosi un po’ troppo sugli allori, lasciando spazio a pochi rinnovamenti. C’era, allora, molta attesa per Madden 12, che aveva preannunciato un cospicuo numero di miglioramenti.

Anzitutto la presentazione. Madden 12 cattura come non mai lo spirito NFL. Inquadrature, selezione di immagini (sopra gli stadi passano persino i caccia celebrativi, nel pre-partita) e musiche vi catapulteranno per davvero nelle dirette Tv dagli stadi più importanti d’America. Grande lavoro è stato fatto soprattutto nella riproduzione degli impianti sportivi, precisi in ogni loro angolo.

Ma è tutto l’impianto visivo di Madden 12 ad essere sontuoso: si possono vedere i fili d’erba, così come i riflessi sui caschi dei giocatori – i cui volti non sono mai stati così somiglianti alla realtà -. L’elemento più convincente, però, è rappresentato dalle animazioni: fluidissime e molto varie, ma soprattutto perfettamente coerenti, danno vita a un vero e proprio spettacolo in campo. In più, rappresentano un elemento base della giocabilità, perché è attraverso la loro efficacia che si sviluppa il gameplay – tanto per la coerenza degli impatti, quanto per quella delle azioni di corsa o la calibratura dei passaggi.

In generale, grazie all’elemento visivo, il feeling che trasmette il campo di Madden 12, è straordinario. Decisamente il migliore, tra quanto visto nelle ultime annate.

Anche il commento è assolutamente azzeccato. Il repertorio non è molto vario, ma è tutto quanto decisamente ‘a tono’: esclamazioni, grida, ‘siparietti commerciali e ‘battutine’. Molto bene anche l’audio in-game: con le voci dei giocatori e i rumori ‘da campo’ ben riprodotti.

Quello che stona, in un impianto di presentazione fin qui impeccabile, è il sonoro proveniente dagli spalti. Certo, il tifo a stelle e strisce, non è concepito come quello del calcio europeo. Difficilmente ci sono vere ‘curve’ organizzate, con cori e coreografie. Ma, quello Usa, è comunque un pubblico molto partecipe e rumoroso, capace di ‘seguire’ con coinvolgimento le partite. In Madden 12, invece, ciò avviene molto di rado. I tifosi, infatti, sono sempre piuttosto timidi e silenziosi.

 
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