Hands-on Rage: finalmente si gioca!

Hands-on Rage: finalmente si gioca!

Dopo una serie di presentazioni hands-off finalmente abbiamo avuto l'opportunità di giocare con Rage, che si rivela un prodotto decisamente interessante. Coniunga la classica impostazione fps id Software a tutta una serie di elementi da gioco di ruolo. Vediamo come.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Tecnologia vs Tecnologia

Uno degli aspetti predominanti del gameplay di Rage, oltre che dello scenario scelto da id Software, riguarda la presenza di tanta tecnologia nei livelli di gioco, che dà la possibilità di costruire marchingegni ingegneristici di vario tipo sia per l'attacco che per la difesa. Come da tradizione, dunque, id Software inserisce tanti elementi tecnologici all'interno dello scenario post-apocalittico e horror.

Per mostrare come funziona l'elemento tecnologico all'interno delle meccaniche di gioco, id Software ha scelto di utilizzare il livello "prigione", in cui bisogna scappare appunto da un prigione controllata dai soldati dell'Authority oltre che da tante postazioni meccaniche, che automaticamente puntano e sparano contro il giocatore. Tecnologia vs Tecnologia dicevamo nel titolo della pagina, perché dalla nostra parte ci sono tanti aggeggi meccanici che possiamo schierare contro quelli del nemico.

Contro le postazioni, ad esempio, si possono usare le granate a impulsi elettromagnetici (EMP) che creano un corto circuito nei sistemi nemici, mettendoli fuori controllo. Un altro strumento molto importante, e che dà un fascino da RPG a Rage, è poi il cosiddetto Sentry Bot. Questo può essere attivato nel menu in basso a destra con il bumper destro. È dotato di una mitragliatrice leggera che fa fuoco contro gli avversari più temibili presenti nello scenario. Il bot può combattere anche in combattimento ravvicinato grazie ai suoi bracci meccanici. Ovviamente non è immortale, anche perché concentra tutta la forza di fuoco del nemico, e può quindi essere usato in maniera ponderata e strategica.

Negli scenari di Rage ci sono tanti oggetti da raccogliere, come bende per curarsi, proiettili e parti meccaniche. Queste ultime in larga parte. Poi si può fare il loot dai cadaveri dei nemici. È una novità per un gioco id Software, e a causa del resto dell'impostazione che ricorda i classici della software house texana, molto spesso non ci si fa caso alla possibilità di lootare. La procedura, infatti, non avviene automaticamente, in quanto bisogna guardare verso il cadavere del nemico e premere A per raccogliere quello che ha.

Collezionare le parti meccaniche è fondamentale perché fa parte del processo di assembagglio degli aggeggi meccanici. Ad esempio, per costruire il Sentry Bot serviranno precisi materiali: se si ha un esemplare di ciascun materiale richiesto allora sarà possibile costruire automaticamente il bot. Stesso discorso per i cosiddetti "lock grinder", ovvero gli strumenti per scardinare le porte bloccate. Si possono costruire questi oggetti in qualsiasi momento e quindi personalizzare di volta in volta la propria strategia e l'esperienza di gioco.

A volte procurare gli oggetti richiesti non è immediato, e bisogna girare per il mondo di gioco alla ricerca di questo o quell'utensile. Le ricerche si possono protrarre per minuti, e costringere anche a lunghi spostamenti all'interno del vasto mondo di gioco di Rage, corroborando il fattore esplorazine.

Altro strumento meccanico molto utile nei combattimenti è la macchinina radiocomandata dalla distanza. Si costruisce come per gli altri oggetti, ovvero collezionando i materiali necessari, e la si attiva sempre con il bumper destro. Una volta attivata, la telecamera si sposta in terza persona alle spalle della macchinina e la si guida come si fa con le altre vetture di Rage. Una volta vicino al bersaglio la si fa esplodere con A.

Attenzione che le macchinine sono molto suscettibili al fuoco nemico: bastano pochi colpi per farle esplodere prima del tempo. In alcuni casi sono indispensabili per risolvere piccoli enigmi e sbloccare una via inaccessibile. Si possono infatti intrufolare in spazi in cui il giocatore non può entrare, e magari raggiungere delle cariche esplosive e fare saltare un'intera stanza, con tanto di fisica calcolata dinamicamente e tanti effetti grafici in post-processing per sottolineare l'esplosione.

Tornando al livello prigione, nella parte conclusiva, dopo il combattimento contro le macchine avversarie, il giocatore apre le celle dove l'Authority custodisce i mutanti, scatenando una guerra tra le due fazioni all'interno della struttura. I combattimenti sono viscerali e coinvolgono soldati, mutanti e droni. Dopo questa furiosa battaglia si esce all'aperto e il motore dimostra di essere in grado di gestire spazi chiusi e spazi aperti contemporaneamente, senza caricamenti tra gli uni e l'altri.

Qui si verifica un'altra feroce battaglia dove viene mostrato lo Striker Crossbow, ovvero una balestra che scaglia frecce seguite con telecamera alle spalle fino al momento in cui si conficcano nel corpo degli avversari. Quindi la camera si sposta alle spalle del bersaglio colpito, rallentando il tempo e mostrando l'esplosione delle interiora di quest'ultimo.

Ci sono tanti momenti ironici in Rage. Proprio in questo livello, dopo aver liberato il Capitano Marshall, si procede insieme a quest'ultimo per uscire dalla prigione stessa. Lui rimane bloccato da un sistema di protezione elettromagnetico, che va disattivato raggiungendo i comandi. Si segue il filo che collega protezione a comandi e si scopre che è esattamente davanti al Capitano: bastava girare intorno al muro accanto alla protezione e si raggiungeva il comando senza incontrare ostacoli.

Infine, il livello si concludeva con un attacco dei soldati dell'Authority che scendevano da una navetta spedita proprio sul luogo per bloccare l'evasione.

 
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