Grafica e fisica di nuova generazione: Mafia II

Grafica e fisica di nuova generazione: Mafia II

Illusion Softworks, oggi 2K Czech, migliora l'originale Mafia in ogni aspetto. Si ritorna negli Stati Uniti al tempo della mafia con un prodotto che si colloca a metà strada tra film e videogioco.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Introduzione

Il 29 agosto 2002 usciva nei negozi italiani Mafia The City of Lost Heaven. Si tratta di uno dei maggiori capisaldi del mondo dei videogiochi degli anni 2000. Portava a un nuovo livello la narrazione di tipo cinematografico all'interno di un videogioco, con la riproduzione accurata di un'epoca storica in molte delle sue sfaccetature. Il gioco era ambientato nella città di Lost Heaven, un rifacimento non fedele di New York, negli anni '30.

Il fascino era dato principalmente dalla storia, che si rifaceva a film come Il Padrino e che poneva come protagoniste le famiglie mafiose dell'epoca, in lotta tra loro per conquistare il potere sulle strade delle città e nella politica degli Stati Uniti dell'epoca. Mafia, dunque, meravigliava sì per il modo in cui era raccontata la storia, ma anche perché consegnava ai giocatori un'esperienza a 360 gradi di quella che era l'epoca in cui il gioco era ambientato.

La storia veniva raccontata con il metodo del flashback: il protagonista Thomas Angelo faceva una confessione al detective Norman. Tommy è un tassista che si ritrova immischiato in un inseguimento tra bande mafiose: due uomini armati gli intimano di portarli in salvo nel bar del loro capo, Don Salieri. Il giorno dopo però, Tommy è costretto a rifugiarsi nel bar di Salieri per sfuggire agli uomini di Morello, rivale di Salieri, che lo vogliono punire per l'aiuto fornito ai gangster la sera precedente. Da qui in avanti è un'escalation di infrazioni, di criminalità, di uccisioni: Tommy è ormai coinvolto nella lotta tra le famiglie mafiose.

Senza svelare troppo, Tommy appare in un cameo in Mafia II, ma non è tra i protagonisti principali della vicenda. I protagonisti, infatti, sono Vito Scaletta, controllato dal giocatore, e Joe Barbaro. La storia di Mafia II parte dalla seconda guerra mondiale, in Sicilia. Vito, che parla il siciliano, viene mandato in guerra per aiutare nei rapporti con i locali, e infatti l'esercito americano si appoggia alla mafia per conquistare la benevolenza in Sicilia e per spingere le sorti del conflitto dalla propria parte.

Nella narrazione di Mafia II, questi rapporti in guerra sfociano in un legame tra potere negli Usa e mafia che perdura anche nelle strade delle città americane. La mafia acquisisce sempre più potere e gli italiani si contendono con la forza le zone di influenza delle città americane più grandi, Empire Bay su tutte. Al ritorno nella sua città, Vito è inevitabilmente coinvolto nei giri loschi della mafia, anche perché deve saldare il debito accumulato da suo padre, ucciso dalla mafia.

Vito in realtà ripercorrerà i passi della vita del padre, coadiuvato dall'inseparabile amico Joe, insieme al quale, gestito dall'intelligenza artificiale, si svolgono la maggior parte delle missioni di Mafia II. Vito rimprovera al padre di essersi fatto catturare dalle tentazioni che solo la mafia può soddisfare, ma inevitabilmente finirà per ripercorrere gli stessi errori. Mafia II mutua da film come Il Padrino diversi espedienti narrativi e ripropone i leit motive della storia come la lotta tra le famiglie, il rispetto tra i gangster, il timore per il commercio della droga, la protezione dei membri della propria famiglia, il tradimento, e così via.

Sotto il videoarticolo di Mafia II, con immagini tratte dalla versione PC del gioco.

[HWUVIDEO="742"]Mafia II: videoarticolo[/HWUVIDEO]

Rispetto al predecessore, la storia di Mafia è raccontata con piglio sarcastico. È quasi una riproduzione in chiave grottesca delle note vincende dei gangster mafiosi, in cui soprattutto Joe si configura come un personaggio sopra le righe, che usa spesso e volentieri il suo accento siciliano per strappare un sorriso.

Il gioco di 2K Czech è ambientato a Empire Bay, che è una città americana fittizia, basata ora su San Francisco ora su New York, negli anni '40 e '50. Si inizia in Sicilia nello scenario della seconda guerra mondiale, ma è solo la prima missione del gioco. La prima parte si svolge nel 1945, in una Empire Bay avvolta dalla neve, che come vedremo ha ripercussioni anche sulla guida dei veicoli, e la seconda parte si svolge nel 1951, in una Empire Bay adesso rigogliosa, che presenta colori sgargianti, e in cui ci sono le prime avvisaglie della ripresa economica.

I due Mafia sono sviluppati dalla software house che prima era conosciuta con il nome Illusion Softworks. Si tratta di una software house con sede in Repubblica Ceca, Brno, fondata nel 1997 da Petr Vochozka con il capitale di ventura fornito da Cash Reform Group. Illusion Softworks si concentra soprattutto su shooter in prima e in terza persona e, nel momento di massimo splendore, nel novembre del 2003, grazie soprattutto al successo di Mafia, conta 170 impiegati.

Il primo gioco con cui Illusion Softworks si fa conoscere è Hidden & Dangerous, sparatutto tattico in terza persona in cui il giocatore controllava un team di quattro soldati britannici nel contesto della seconda guerra mondiale. Nel 2000 Illusion Softworks realizza Flying Heroes, un gioco di combattimenti ambientato in un contesto fantasy, per il quale realizza il motore grafico 3D Ptero-Engine. Il momento in cui raccoglie il maggiore successo, però, arriva nel 2002 con Mafia, gioco per il quale viene prodotta l'infrastruttura tecnologica LS3D engine.

Nel 2003 arriva Vietcog, sparatutto in prima persona ambientato nella guerra del Vietnam. Sempre nel 2003 ecco il seguito di Hidden & Dangerous e nel 2005 quello di Vietcong. Nel gennaio del 2008 Illusion Softworks viene interamente acquisita da Take-Two Interactive e rinominata in 2K Czech, inizia lo sviluppo di Mafia II e della nuova piattaforma tecnologica Illusion Engine, che possiamo considerare come una delle tecnologie più avanzate tra quelle di nuova generazione.

 
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