Modern Warfare 2: guerra in prima persona

Modern Warfare 2: guerra in prima persona

Finalmente Call of Duty Modern Warfare 2 è nei negozi. Infinity Ward realizza una campagna single player molto breve, ma allo stato dell'arte. Il multiplayer è più controverso per via dell'esclusione dei server dedicati, ma come al solito si rivela divertente e coinvolgente.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Call of Duty
 

Caratteristiche principali

Come tradizione della serie Call of Duty, anche Modern Warfare 2 trascina il giocatore direttamente nella parte clou delle battaglie. Nessuna attesa, niente interludi di presentazione, solo la concitazione dell'atto finale degli scontri. Il giocatore, dunque, si vede immediatamente catapultato in uno scenario surreale in cui emerge l'efferatezza dei soldati che mirano al loro obiettivo cercando di non soccombere all'inarrestabile fuoco nemico.

Il compito del giocatore è di assumere un ruolo a seconda dei movimenti degli altri membri della propria squadra d'assalto e di quelli del nemico. Inoltre, in ciascuna delle missioni c'è un obiettivo da portare a compimento, e in questo, come da tradizione della serie, c'è una grande varietà. Si va dallo scortare un personaggio importante al piazzare delle cariche, dal recuperare documenti all'inseguire qualcuno che può fornire informazioni.

Modern Warfare 2 è un gioco che trasmette nella sua immanenza l'atrocità della guerra. Il numero di persone coinvolte nel conflitto è alto, e spesso anche i civili diventano preda della furia dei soldati impegnati nel combattimento. I momenti emozionali sono tantissimi e, stavolta ancor più che in passato, sono inseriti all'interno delle parti giocate. Come vedremo meglio più avanti, infatti, una delle componenti tecnologiche maggiormente curate è quella relativa alla gestione dei movimenti facciali, attraverso i quali gli sviluppatori di Infinity Ward sono riusciti a sottolineare ulteriormente la concitazione dei soldati e la gravità delle situazioni.

Altra cosa che è rimasta immutata riguarda il fatto che il gioco è quasi interamente basato su sequenze "scriptate", ovvero decise a tavolino dagli sviluppatori e in cui il giocatore non ha possibilità di prendere decisioni in libertà. Il reparto creativo di Infinity Ward, in sostanza, guida i giocatori come se si trovassero all'interno di un film: in ogni situazione l'agire di un soldato, il crescere della musica, il verificarsi di eventi di grandi dimensioni, la concitazione delle urla dei soldati, sono pensati per rendere il momento intenso e artistico.

Questa impostazione, per certi versi, potrebbe essere intesa come "anti-videoludica", ma in realtà è un compromesso che si rivela ancora una volta vincente perché da una parte consente agli sviluppatori di consegnare al giocatore un preciso messaggio, mentre dalla parte del giocatore consente di vivere un'esperienza che ha un preciso senso e che è praticamente perfetta in ogni momento. Infinity Ward, infatti, può così rendere animazioni allo stato dell'arte (proprio perché previste e sempre uguali) e conferire ai personaggi gestiti dal sistema un'intelligenza artificiale quasi sempre senza sbavature.

Alcune sequenze di Modern Warfare 2 sono assolutamente coinvolgenti, soprattutto per via della loro intensità. A pochi giorni dal rilascio si è parlato molto della sequenza in cui i terroristi, e con loro il giocatore, devono far fuori un gruppo di civili che aspettano all'aeroporto. Questa sequenza si trova nella parte iniziale del gioco e occupa un posto fondamentale nelle vicende di questo secondo Modern Warfare. È una sequenza delicata perché apparentemente il giocatore è costretto a venire a patti con la propria coscienza perché senza uccidere i civili non si prosegue nel gioco. Questo non è completamente vero.

Innanzitutto, Modern Warfare 2 chiede esplicitamente, all'inizio della campagna single player, se il giocatore è disposto a vedere dei contenuti che si possono rivelare offensivi. Al giocatore quindi la scelta se vedere tutto quello che Infinity Ward ha preparato per lui o censurare le parti controverse. Inoltre, si può decidere, nel momento in cui si svolge la sequenza, se aprire il fuoco contro i civili o se lasciar fare tutto a Makarov e ai suoi uomini (il giocatore, che impersona un soldato americano, è infilitrato nella squadra di Makarov). Si tratta di una scena ad alto contenuto emotivo, che riesce a trasmettere con grande enfasi la drammaticità della guerra. Modern Warfare 2, come tutti i Call of Duty, è un gioco che dà un messaggio avverso alla guerra, e lo fa attraverso la rivisitazione dei momenti più atroci che sono inevitabili in qualsiasi conflitto.

La ricostruzione degli ambienti di gioco è realizzata con grande cura. Ogni struttura presente negli ambienti è rifinita in tutte le componenti, realistica e dettagliata. Si combatte sulle terre ghiacciate della Russia, all'interno di un sottomarino, in una strada di un paese americano attorniata da case e dai box con le auto, nelle favelas brasiliane, a Washington, in Afghanistan.

Ovviamente, vengono ripresi dal predecessore gadget ultra-moderni e armi all'avanguardia proprio per rendere l'ambientazione moderna di questa serie interna a Call of Duty. Anche la riproduzione degli ambienti ricalca questa impostazione: capita, ad esempio, di combattere all'interno di case sventrate un po' come succedeva nei vecchi Call of Duty, ma al posto di vecchi mobili ottocenteschi e di ordinate credenze si trovano televisori al plasma e computer.

 
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