Ubisoft Toronto: oltre 30 licenziamenti, ma i remake di Splinter Cell e Prince of Persia sono al sicuro
Ancora licenziamenti per l'industria dei videogiochi. Ad annunciarli stavolta è Ubisoft la quale ha allontanato 33 sviluppatori dallo studio Ubisoft Toronto impegnato nello sviluppo dei remake di Prince of Persia e Splinter Cell.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 01 Luglio 2024, alle 16:57 nel canale VideogamesUbisoftPrince of PersiaSplinter Cell
Dall'inizio dell'anno, i licenziamenti nel settore dell'intrattenimento digitale sono stati davvero tanti: in meno di metà anno, i numeri hanno pareggiato i tagli dell'intero 2023. La tendenza sembra non volersi arrestare, ma sorprende leggere dei licenziamenti in Ubisoft Toronto, uno studio attualmente al lavoro sui remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo e Splinter Cell.

In una dichiarazione fatta a PC Gamer, un portavoce della società ha spiegato che "Ubisoft Toronto ha deciso di effettuare un riallineamento mirato per garantire la realizzazione della sua tabella di marcia". Si tratta però di 33 sviluppatori, con conseguenze inevitabili sull'andamento dei progetti in lavorazione.
L'azienda ha chiarito però che i tagli non avranno alcun impatto sui giochi in sviluppo. Inoltre, ha spiegato che ai dipendenti allontanati sarà offerto tutto il supporto possibile, tra cui la liquidazione e l'assistenza alla carriera di modo che possano ricollocarsi rapidamente. Al momento, però, non ha specificato nel dettaglio quali siano i ruoli colpiti.
Per quanto riguarda Splinter Cell sappiamo davvero poco, quasi niente, ma nel caso di Prince of Persia la situazione stimola davvero molti dubbi. Il remake del primo capitolo è stato annunciato nel 2020, ma dopo un'accoglienza tutt'altro che entusiastica per il lavoro mostrato di Ubisoft Pune, è iniziato un percorso travagliato che ha visto il gioco passare nelle mani di Ubisoft Montreal, mentre Ubisoft Toronto è stata chiamata a supportare i progetti.
All'Ubisoft Forward, il publisher francese ha condiviso un altro teaser trailer del gioco, una scena durante la quale è possibile vedere una candela tornare al suo stato originale. Nulla di significativo, insomma, per cui non sappiamo in che modo questo round di licenziamenti impatterà sul tanto atteso ritorno de "Le Sabbie del Tempo".










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoA parte gli scherzi, il gaming ormai è morto come avete scritto anche voi reda in un vostro recente articolo. Ma se fanno quasi solo remake e remaster, zero idee nuove, soliti giochi, soliti concept. Il divertimento dei giochi anche è sempre meno genuino, li riempiono di stupide quest secondarie e contratti diluendoti la storia in un modo che alla fine non ci capisci più niente e spesso non le puoi neanche saltare altrimenti non puoi pitenziare il personaggio e quindi non puoi affrontare un boss e non puoi andare avanti. Per non parlare di bug, crash, stuttering e millemila problemi che affliggono i giochi odierni e che richiedono millemila patch per essere risolti, con la conseguenza che i giochi diventano giocabili veramente solo un anno dopo la loro uscita. E poi i prezzi dei giochi sono aumentati sempre più, ormai siamo a 70-80 eur accettati come normali per comprare polpettoni di 60 e passa ore quasi tutti fatti di banali quest secondarie e livelli riciclati. E il prezzo delle gpu e delle console è arrivato alla stelle
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