I 10 produttori di videogiochi che vendono di più

I 10 produttori di videogiochi che vendono di più

Le principali 25 compagnie impegnate nel settore gaming hanno realizzato cumulativamente vendite per 94,1 miliardi di dollari, il che rappresenta un miglioramento del 29% rispetto al 2016. Quasi sempre il merito è del settore mobile

di pubblicata il , alle 19:01 nel canale Videogames
 

Gli ultimi dati di Newzoo confermano un consolidamento per l'industria dei videogiochi dovuto principalmente alla crescita del settore mobile. Nel 2017 il mercato dei videogiochi è cresciuto del 14,3% rispetto all'anno precedente e le 25 compagnie principali che operano nel settore incidono per il 77% rispetto all'intero mercato, da 121,7 miliardi di dollari nel 2017.

Il produttore che fattura di più nel gaming è adesso il cinese Tencent, che nel 2017 ha registrato vendite per 18,1 miliardi di dollari, coprendo così il 15% dell'intero mercato. Tencent vanta percentuali importanti all'interno di compagnie storiche del mondo del gaming come Epic Games, Riot Games e Supercell, e distribuisce in Cina titoli adesso molto popolari come PUBG.

Tencent viene seguita da altre compagnie di grande tradizione nel mondo dei videogiochi come Sony, Apple, Microsoft, Activision Blizzard, NetEase, Google, Electronic Arts, Nintendo e Bandai Namco. A differenza dello scorso anno, anche la crescita delle compagnie che si trovano nelle posizioni tra l'undicesima e la venticinquesima è stata considerevole, ovvero del 24%.

Newzoo

Rispetto alle vendite delle 25 compagnie principali, il settore del mobile gaming incide per il 46%, mentre nel 2016 occupava una fetta di grandezza pari al 41%. Inoltre, 13 di queste 25 compagnie guadagnano più nel mobile che nei settori console o PC. I cambiamenti sono molto forti in Giappone, dove compagnie storiche del mondo del videogioco come Bandai Namco, Konami, Sega e Square Enix nel 2017 hanno guadagnato di più con i giochi per dispositivo mobile che con quelli per console.

Konami, ad esempio, fattura adesso più con titoli come Yu-Gi-Oh! Duel Links che con Metal Gear. La compagnia che nel 2017 è cresciuta più velocemente rispetto all'anno precedente è NCSoft, con una crescita del 104% dovuta soprattutto a Lineage M, l'adattamento mobile del famoso MMO per PC Lineage.

Secondo i dati di Newzoo, curiosamente, i produttori che hanno un portfolio di prodotti maggiormente differenziato hanno una crescita meno consistente rispetto a quei produttori che si concentrano su uno o due settori. I produttori occidentali nell'ultimo periodo hanno tendenzialmente aderito alla prima strategia, mentre in Asia si è preferita in un numero maggiore di casi la seconda.

La posizione dominante di Tencent conferma questo ragionamento, con il colosso cinese che si è focalizzato sul PC e sui social game. Unitamente a piccoli e riusciti investimenti nell'industria del gioco, questo ha consentito a Tencent di mantenersi al top dell'industria negli ultimi cinque anni.

Il successo del mobile gaming si riflette anche nelle posizioni di rilievo occupate in questa classifica da Apple e da Google, che nel 2017 registrano fatturati record per quanto riguarda le loro divisioni gaming, con vendite rispettivamente di 8 e di 5,3 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda il settore console, invece, i produttori di hardware Sony, Microsoft e Nintendo sono responsabili del 57% delle vendite. Nel caso di Nintendo, la nuova console ibrida Switch ha consentito un miglioramento nelle vendite del 98% rispetto al 2016.

Newzoo

Il settore console è quello che cede più terreno rispetto al mobile gaming: se la sua quota di mercato nel 2016 era pari al 37%, nel 2017 è del 33%. Il PC passa dal 22 al 21%, mentre i mobile game si ritrovano al 46% contro il 41% dell'anno precedente.

L'unica compagnia in calo rispetto all'anno precedente tra i 25 migliori produttori è Disney, principalmente per la rinuncia al progetto Infinity. Il suo fatturato per i prodotti di gaming è diminuito del 4% a 870 milioni di dollari. Andando al di là delle prime 25 posizioni, anche GungHo Entertainments e Facebook sono in calo, per via del ridimensionamento del pubblico di Puzzles & Dragons e di quello dei giocatori su web browser.

Altri dettagli sull'andamento dell'industria dei videogiochi e le stime per il futuro si trovano qui.

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10 Commenti
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kamon10 Maggio 2018, 21:53 #1
L'avanzata del gioco mobile mi spaventa e mi confonde, mi sento sempre un cogl***e quando provo la magior parte di quelli che sono i più popolari della piattaforma (nel mio caso android) e lo giuro, parto sempre con le migliori intenzioni ma non riesco mai a superare due scogli principali: I controlli virtuali e la frammentazione morbosa delle feature progettata per spingere le microtransazioni.
Temo che questo sia dovuto alla mia concezione del videogioco un pò superata immagino, ovvero: faccio un piccolo sacrificio, spendo x ed ottengo un determinato gameplay. Adesso quello che ottieni spesso "gratuitamente" è di solito un intelaiatura scintillante che tiene su un insieme di vincoli e microtransazioni, con giochi che spesso sono barbaramente automatizzati, tipo giochi di corse che accelerano e frenano da soli oppure adventure/action con personaggi che si muovono, fanno quest e combattimenti senza richiedere intervento umano se non quando c'è da acquistare un power up... Dove sta il divetimento in questo?
La mia non vuole essere una di quelle sparate da vecchio che sputa su tutto ciò che non appartiene alla sua concezione del mondo, anzi io vorrei tanto fare del mio telefono la console portatile definitiva e ci vedo delle potenzialità enormi (e lo dico da molti anni, quando ancora i giochi mobile erano in java), ma non riesco a capire quello che offre il mercato, per quanto mi sforzi.
Random8111 Maggio 2018, 03:00 #2
Originariamente inviato da: kamon
L'avanzata del gioco mobile mi spaventa e mi confonde, mi sento sempre un cogl***e quando provo la magior parte di quelli che sono i più popolari della piattaforma (nel mio caso android) e lo giuro, parto sempre con le migliori intenzioni ma non riesco mai a superare due scogli principali: I controlli virtuali e la frammentazione morbosa delle feature progettata per spingere le microtransazioni.
Temo che questo sia dovuto alla mia concezione del videogioco un pò superata immagino, ovvero: faccio un piccolo sacrificio, spendo x ed ottengo un determinato gameplay. Adesso quello che ottieni spesso "gratuitamente" è di solito un intelaiatura scintillante che tiene su un insieme di vincoli e microtransazioni, con giochi che spesso sono barbaramente automatizzati, tipo giochi di corse che accelerano e frenano da soli oppure adventure/action con personaggi che si muovono, fanno quest e combattimenti senza richiedere intervento umano se non quando c'è da acquistare un power up... Dove sta il divetimento in questo?
La mia non vuole essere una di quelle sparate da vecchio che sputa su tutto ciò che non appartiene alla sua concezione del mondo, anzi io vorrei tanto fare del mio telefono la console portatile definitiva e ci vedo delle potenzialità enormi (e lo dico da molti anni, quando ancora i giochi mobile erano in java), ma non riesco a capire quello che offre il mercato, per quanto mi sforzi.

La tendenza é quella mobile (e per mobile non intendo Switch o Nintendo DS ma proprio smartphone) ma il videogioco classico non sparirà mai e anzi, dobbiamo dire che é in piena forma (il 2017, fra Zelda, Horizon zero Dawn, Nier Automata, Nioh, Persona 5 é stato un anno fenomenale).
Il gioco mobile ha un altro target e un altro tipo di fruizione, rispetto al gaming console e pc é un altro mercato. Non é che un appassionato di videogiochi smette di giocare su PS4 o su pc per giocare su tablet, si tratta proprio do un pubblico totalmente diverso. Io ho provato qualche gioco su iPad, a volte sorprendendomi per l’incredibile qualità tecnica raggiunta (roba da far imbarazzare Switch a livello grafico), ma sono giochi che dopo qualche partita li lasci lì. Inoltre il sistema di controllo virtuale é il vero problema. Tolti i giochi pensati apposta per il touch, quelli che propongono i controlli virtuali a schermo sono ingiocabili. Pure se la risposta ai comandi é spesso precisa e ben fatta, rimane il fatto che non hai sotto le dita il contatto fisico col pulsante, e quindi spesso bisogna guardare lo schermo per vedere dove toccare (senza contare che le dita sullo schermo coprono pure la visuale di gioco).
Insomma, io non mi preoccuperei per lo stato di salute dei giochi “classici”, l’ambito mobile é in crescita perché sta attirando un pubblico diverso, che spesso non ha mai preso in mano un dual shock o un mouse e tastiera
monzaparco11 Maggio 2018, 11:48 #3
Originariamente inviato da: kamon
L'avanzata del gioco mobile mi spaventa e mi confonde, mi sento sempre un cogl***e quando provo la magior parte di quelli che sono i più popolari della piattaforma (nel mio caso android) e lo giuro, parto sempre con le migliori intenzioni ma non riesco mai a superare due scogli principali: I controlli virtuali e la frammentazione morbosa delle feature progettata per spingere le microtransazioni.
Temo che questo sia dovuto alla mia concezione del videogioco un pò superata immagino, ovvero: faccio un piccolo sacrificio, spendo x ed ottengo un determinato gameplay. Adesso quello che ottieni spesso "gratuitamente" è di solito un intelaiatura scintillante che tiene su un insieme di vincoli e microtransazioni, con giochi che spesso sono barbaramente automatizzati, tipo giochi di corse che accelerano e frenano da soli oppure adventure/action con personaggi che si muovono, fanno quest e combattimenti senza richiedere intervento umano se non quando c'è da acquistare un power up... Dove sta il divetimento in questo?
La mia non vuole essere una di quelle sparate da vecchio che sputa su tutto ciò che non appartiene alla sua concezione del mondo, anzi io vorrei tanto fare del mio telefono la console portatile definitiva e ci vedo delle potenzialità enormi (e lo dico da molti anni, quando ancora i giochi mobile erano in java), ma non riesco a capire quello che offre il mercato, per quanto mi sforzi.


analisi lucidissima avendo un figlio di 10 anni e vedendo dove sta andando l'intrattenimento videoludico (clash royal, fortnite etc etc) mi incazzo sempre a vedere microtransazioni ed acquisti in app, fortunatamente sono riuscito a farlo appassionare anche ad avventure (di vario tipo) e strategici perché almeno li mi sento a casa
kamon11 Maggio 2018, 15:09 #4
Originariamente inviato da: Random81
Il gioco mobile ha un altro target e un altro tipo di fruizione, rispetto al gaming console e pc é un altro mercato. Non é che un appassionato di videogiochi smette di giocare su PS4 o su pc per giocare su tablet, si tratta proprio do un pubblico totalmente diverso.


Certo, ma secondo me dipende dai giocatori solo entro certi limiti, quando le sh (come qualsiasi altra azienda) realizzano che un determinato modello di buisness è molto più fruttuoso di un'altro, il rischio è che comincino ad imporlo indipendentemente da quello che chiede il mercato... Penso in particolare ad EA, quanti giocatori odiano le sue politiche ma continuano a comprare perchè non vogliono rinunciare alle loro IP?

Originariamente inviato da: Random81
Inoltre il sistema di controllo virtuale é il vero problema. Tolti i giochi pensati apposta per il touch, quelli che propongono i controlli virtuali a schermo sono ingiocabili. Pure se la risposta ai comandi é spesso precisa e ben fatta, rimane il fatto che non hai sotto le dita il contatto fisico col pulsante, e quindi spesso bisogna guardare lo schermo per vedere dove toccare (senza contare che le dita sullo schermo coprono pure la visuale di gioco).


Oltretutto se si gioca su pc o console, la mano può raggiungere una grande quantità di comandi contemporaneamente, mentre con i controlli touch per forza di cose non si possono impiegare più di due dita per volta e questo richiede una fortissima semplificazione nei comandi, il che rende molto più difficile proporre gameplay particolarmente ricchi, va meglio con magari i puzzle, quanche rythm game, qualche platform ma poco altro.

Originariamente inviato da: monzaparco
analisi lucidissima avendo un figlio di 10 anni e vedendo dove sta andando l'intrattenimento videoludico (clash royal, fortnite etc etc) mi incazzo sempre a vedere microtransazioni ed acquisti in app, fortunatamente sono riuscito a farlo appassionare anche ad avventure (di vario tipo) e strategici perché almeno li mi sento a casa


Già, conosco bene quel tipo di frustrazione .
Random8112 Maggio 2018, 15:02 #5
Io credo che dipenda molto più dal pubblico che dalle software house. Ricordiamoci che é il pubblico che decreta il successo o meno di una formula, le software house si adeguano e danno al pubblico ciò che vuole. Se nei giochi mobile é pieno di acquisti in app, é perché la gente compra un sacco in questo modo. E da quando lo hanno notato, tutti sviluppano in quel modo. Ricordo che anni fa la norma era compare un gioco su iPad o iPhone e pagarlo un tot. Ora come ora é diventato quasi difficile trovarne uno che devi pagare subito, sono tutti “gratuiti”, le transazioni scattano solo all’interno del gioco. E avendo notato che in questo modo un gioco incassa 10 volte tanto rispetto a prima, il gioco te lo regalano e poi si fanno pagare poco a poco ma con costanza.

Però ripeto, si tratta di mercati differenti rispetto ai giochi console o pc. Le utenze e le esigenze sono diverse, e chi programma su pc o PlayStation lo sa. Hanno provato in alcuni giochi, anche tripla A, a introdurre questo concetto, ma il pubblico li ha puniti e ha fatto scoppiare putiferi, tanto che in fretta e furia hanno dovuto togliere le microtransazioni. Un gioco su pc o su console lo compri, lo paghi, e finisce lì. Poi magari esce mesi dopo il DLC, ma li parliamo già di una cosa diversa, e che in alcuni casi é anche meritevole di acquisto. Se ora mi compro God Of War o Bloodborne non mi trovo a dover comprare le armi con transazioni in game, magari pagherò il DLC se voglio, ma in game non voglio vedere trappole mangia spiccioli. Le software house lo sanno, e sono sicuro che se inserissero micro transazioni all’interno di un gioco importante, rischierebbero di farsi odiare dal pubblico e mandare allo sfascio l’esito delle vendite
kamon12 Maggio 2018, 17:54 #6
Originariamente inviato da: Random81
CUT.


Non sono d'accordo, FIFA con le carte delle balle, i multiplayer competitivi tipo destiny, forza motorsport che ti da un parco auto super castrato per poi rilasciarti le altre centellinate e a pagamento, ma ci sono tantissimi altri esempi, tutti giochi tripla A, zeppi di microtransazioni e venduti comunque a prezzo pieno e tutti giochi di enorme successo commerciale.
I giocatori pc e console non puniscono queste pratiche nei fatti, si credono solo più furbi degli altri ma poi dopo le lagne e le carnevalate social, comprano comunque ed EA e co. calcano sempre di più la mano.
Maxt7512 Maggio 2018, 19:54 #7
Originariamente inviato da: kamon
L'avanzata del gioco mobile mi spaventa e mi confonde, mi sento sempre un cogl***e quando provo la magior parte di quelli che sono i più popolari della piattaforma (nel mio caso android) e lo giuro, parto sempre con le migliori intenzioni ma non riesco mai a superare due scogli principali: I controlli virtuali e la frammentazione morbosa delle feature progettata per spingere le microtransazioni.
Temo che questo sia dovuto alla mia concezione del videogioco un pò superata immagino, ovvero: faccio un piccolo sacrificio, spendo x ed ottengo un determinato gameplay. Adesso quello che ottieni spesso "gratuitamente" è di solito un intelaiatura scintillante che tiene su un insieme di vincoli e microtransazioni, con giochi che spesso sono barbaramente automatizzati, tipo giochi di corse che accelerano e frenano da soli oppure adventure/action con personaggi che si muovono, fanno quest e combattimenti senza richiedere intervento umano se non quando c'è da acquistare un power up... Dove sta il divetimento in questo?
La mia non vuole essere una di quelle sparate da vecchio che sputa su tutto ciò che non appartiene alla sua concezione del mondo, anzi io vorrei tanto fare del mio telefono la console portatile definitiva e ci vedo delle potenzialità enormi (e lo dico da molti anni, quando ancora i giochi mobile erano in java), ma non riesco a capire quello che offre il mercato, per quanto mi sforzi.


Secondo me non hai una concezione superata. Semplicemente hai avuto la fortuna di provare un po' tutto e quindi puoi giudicare le cose che ti piacciono maggiormente e che ritieni superiori.
Sarebbe un po' da scardinare questa banalità che ''il navigato 30enne o 40enne'' resta ancorato sulle sue idee e sputa sul resto. ''Il navigato'' ha provato di tutto e sa scegliere, la realtà è questa. Sa scegliere perchè ha provato...e sa scegliere perchè ha la capacità economica maggiore di un 15 enne (solitamente almeno... )

Personalmente ho provato un po' di tutto, possiedo anche un Nintendo 3DS che non mi vergogno di utilizzare. Tra tutte le cose che ho provato quella che non mi è piaciuta è proprio lo smartphone. Probabilmente perchè la gente che ''fa'' i giochi sulle console, li fa in un certo modo. Cosa che non succede sullo smartphone che io reputo...''leggerino'' come intrattenimento.
Un po' per i comandi che sono decisamente scrausi in confronto ad un 3DS ad esempio o ad una PSVita e poi la qualità media (non tutti) delle produzioni è tra l'insopportabile ed il fetente.
thresher325312 Maggio 2018, 20:49 #8
Originariamente inviato da: kamon
Non sono d'accordo, FIFA con le carte delle balle, i multiplayer competitivi tipo destiny, forza motorsport che ti da un parco auto super castrato per poi rilasciarti le altre centellinate e a pagamento, ma ci sono tantissimi altri esempi, tutti giochi tripla A, zeppi di microtransazioni e venduti comunque a prezzo pieno e tutti giochi di enorme successo commerciale.
I giocatori pc e console non puniscono queste pratiche nei fatti, si credono solo più furbi degli altri ma poi dopo le lagne e le carnevalate social, comprano comunque ed EA e co. calcano sempre di più la mano.
Io invece non sono completamente d'accordo con questo, basta saper scegliere con cura cosa acquistare e cosa no. Forza Horizon 2 ha un fottio di auto dlc, ma il parco auto base é impressionante lo stesso ed é tranquillamente giocabile senza tirare fuori soldi extra. Far Cry 5 ha le microtransazioni, ma il gioco ti butta addosso tutto quello che ti serve a meno che non vuoi per forza una arma specifica che puoi comunque comprare con la valuta ingame (e la valuta premium é ottenibile lo stesso completando le sfide settimanali). Idem per gli Assassin's Creed.
La differenza con questi giochi é che i contenuti a pagamento restano facoltativi, mentre un giochino mobile come Clash of Clans o Candy Crush diventa completamente impossibile da avanzare senza tirare fuori il portafoglio prima o poi. Se poi il tripla A di turno (ma non necessariamente tripla A, vedi le produzioni Paradox) adottano questo principio l'opzione scaffale é sempre lí.
Random8113 Maggio 2018, 11:38 #9
Originariamente inviato da: kamon
Non sono d'accordo, FIFA con le carte delle balle, i multiplayer competitivi tipo destiny, forza motorsport che ti da un parco auto super castrato per poi rilasciarti le altre centellinate e a pagamento, ma ci sono tantissimi altri esempi, tutti giochi tripla A, zeppi di microtransazioni e venduti comunque a prezzo pieno e tutti giochi di enorme successo commerciale.
I giocatori pc e console non puniscono queste pratiche nei fatti, si credono solo più furbi degli altri ma poi dopo le lagne e le carnevalate social, comprano comunque ed EA e co. calcano sempre di più la mano.


Fifa non fa testo, è un gioco basato sullo sport più seguito al mondo. Il numero di microtransazioni deve essere enorme grazie alla modalità FUT e all’acquisto di giocatori nuovi, ne sono convinto, ma si tratta di un gioco che era in testa alle classifiche costantemente anche prima, non è stato portato lì grazie alle microtransazioni. Da giocatore che ha iniziato a vederlo nel 1994 su Mega Drive, è una saga che ha costantemente venduto un sacco, le microtransazioni ci sono da pochi anni, ma anche prima vendeva tantissimo e gli acquisti in app ne hanno solo aumentato ulteriormente il fatturato.
I giochi che citi comunque, FIFA escluso, non sono ai top delle classifiche, sono giochi importanti ma non sono ai vertici. Se vado nella classifica best seller di Amazon vedo in testa titoli come God Of War, alcuni titoli Nintendo come Zelda o Mario, la remaster di Dark Souls, ovviamente fifa, Detroit become Human etc. Non dico che le microtransazioni non generino flusso di denaro importante nel mondo dei giochi pc e console, ma lo fanno solo in determinate categorie di giochi, tendenzialmente nei giochi multi player competitivi, che sono solo una piccola parte del totale. Nei giochi prettamente single player le microtransazioni sono praticamente assenti o trascurabili. Inoltre concordo sulla distinzione del mondo mobile, dove nella maggior parte dei giochi gli acquisti in app sono praticante indispensabili per proseguire nel gioco o per essere competitivi, a differenza dei giochi pc e console dove per la maggior parte dei casi si tratta di acquisti facoltativi e totalmente trascurabili, non ti senti obbligato a farli. Laddove si sia provato a imporre microtransazioni in giochi che non c’entravano nulla, hanno ricevuto batoste di vendite e critiche. Io ricordo un gioco come Mass Effect Andromeda, titolo assolutamente tripla A e molto atteso, proprio di EA, che fra bug e microtransazioni multi player ha ricevuto una tale quantità di schiaffi dal pubblico che non si sa neppure se la saga proseguirà. E si parla pure di un gioco che, al netto di bug e problemi vari, aveva una campagna single player di qualità non trascurabile, ma che il pubblico ha punito oltremodo.

Continuo a ritenere io tipo di pubblico molto diverso, un utente console è disposto a pagare 70 euro per un God of War al day one ma poi non vuole più pagare nulla, mentre un utente mobile vuole il gioco gratis e non ti spenderebbe mai certe cifre per comprarlo, salvo magari spenderne il doppio poi in acquisti in app nel corso degli anni. Si tratta di fasce diverse e non sovrapponibili tanto che un giocatore appassionato di pc o PlayStation difficilmente passa molte ore su mobile, così come chi spende grosse cifre su mobile poi diffilmente gioca anche col pad in mano
frankbald14 Maggio 2018, 15:56 #10
Originariamente inviato da: kamon
L'avanzata del gioco mobile mi spaventa e mi confonde, mi sento sempre un cogl***e quando provo la magior parte di quelli che sono i più popolari della piattaforma (nel mio caso android) e lo giuro, parto sempre con le migliori intenzioni ma non riesco mai a superare due scogli principali: I controlli virtuali e la frammentazione morbosa delle feature progettata per spingere le microtransazioni.
Temo che questo sia dovuto alla mia concezione del videogioco un pò superata immagino, ovvero: faccio un piccolo sacrificio, spendo x ed ottengo un determinato gameplay. Adesso quello che ottieni spesso "gratuitamente" è di solito un intelaiatura scintillante che tiene su un insieme di vincoli e microtransazioni, con giochi che spesso sono barbaramente automatizzati, tipo giochi di corse che accelerano e frenano da soli oppure adventure/action con personaggi che si muovono, fanno quest e combattimenti senza richiedere intervento umano se non quando c'è da acquistare un power up... Dove sta il divetimento in questo?
La mia non vuole essere una di quelle sparate da vecchio che sputa su tutto ciò che non appartiene alla sua concezione del mondo, anzi io vorrei tanto fare del mio telefono la console portatile definitiva e ci vedo delle potenzialità enormi (e lo dico da molti anni, quando ancora i giochi mobile erano in java), ma non riesco a capire quello che offre il mercato, per quanto mi sforzi.


Ti quoto in toto, anche io ci provo sempre con l'ultimo uscito ma mi smonto dopo pochissimo, e ricordo con una lacrimuccia i capolavori che uscirono per il tanto (ingiustamente) demolito N-Gage

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