GTA Tokyo, Sam Houser lo avrebbe voluto, ma i costi hanno spento il progetto
GTA Tokyo è stato realmente preso in considerazione da Rockstar e lo sviluppo fu avviato su PS2, ma interrotto poco dopo per problemi logistici. Sam Houser avrebbe voluto realizzarlo, ma costi e ragioni culturali portarono la software house a chiudere il progetto.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 27 Agosto 2024, alle 16:14 nel canale VideogamesRockstar GamesGrand Theft Auto
In un lungo approfondimento sulla serie Grand Theft Auto, Time Extension ha pubblicato interessanti retroscena sul franchise, alcuni già emersi, mentre altri hanno sciolto alcuni interrogativi rimasti inevasi per anni. Tra questi sono state esposte le ragioni per cui GTA: Tokyo non ha mai visto la luce.
I colleghi hanno avuto l'opportunità di parlare con alcune ex figure chiave di Rockstar come Gary Penn o Brian Baglow, rispettivamente produttore e scrittore del primo capitolo della saga. Tanti gli argomenti toccati, dai capitoli per Sega Saturn e Game Boy Advance mai arrivati sul mercato, all'evoluzione dalla visuale isometrica a quella in terza persona.

Tra le rivelazioni più interessanti vi sono sicuramente quelle relative a GTA: Tokyo, un'idea che aveva solide basi, ma abbandonata per "cause di forza maggiore". L'idea nacque nel periodo antecedente il rilascio di GTA San Andreas. In quegli anni, Rockstar registrò ben 10 marchi relativi a Grand Theft Auto tra cui: GTA Sin City, GTA Bogota e GTA Tokyo.
Come spiegato dalla fonte di TE, GTA III era stato recentemente rilasciato e per promuovere il gioco Sam Houser si era ritrovato più volte in viaggio nella città del Sol Levante. Rimase affascinato dall'ambientazione al punto tale da voler utilizzare Tokyo per un capitolo di Grand Theft Auto.
"Grand Theft Auto: Tokyo fu una delle città prese in considerazione al tempo. Sam [Houser] fu catturato da quella scenografia. Aveva appena pubblicato GTA III e stavano andando spesso a Tokyo per promuovere il gioco. Sembrava una città interessante e fantastica in cui ambientarlo, ma alla fine il problema fu semplicemente logistico. Far trasferire il team di ricerca abbastanza a lungo da tracciare la mappa della città era impensabile" ha spiegato la fonte, interrogata in seguito ai leak di GTA VI dello scorso anno.

La fonte ha anche spiegato che ulteriori problemi sarebbero sorti sul fronte culturale. Sarebbe stato difficile per il team individuare il tipo di ironia e satira accettabile per il contesto nipponico, così la software house scelse di abbandonare il progetto e fare affidamento sulle città introdotte con l'originale GTA.
Per quanto riguarda gli altri domini registrati in quegli anni, ha spiegato che si trattava di semplice prassi precauzionale. L'azienda registrava i domini anche senza alcun progetto alla base solo per prevenire eventuali conflitti con domini già registrati. Al tempo, però, non esistevano leaker e investigatori dell'internet, per cui si tendeva a registrare di tutto senza porsi limiti, mentre oggi qualsiasi azione viene intercettata e rischia di diffondere false informazioni minando l'immagine e la riservatezza dell'azienda.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoBellissima l immagine di gta1
Da sinistra si vedono un Bug, Thunderbolt ? , Regal, Pickup, Bulldog e Mundano
Bellissima l immagine di gta1
Da sinistra si vedono un Bug, Thunderbolt ? , Regal, Pickup, Bulldog e Mundano
Con le mitiche suore in fila...
E' un gioco British, non lo sapevo
E' un gioco British, non lo sapevo
Se non sbaglio sono pure gli stessi che avevano fatto Lemmings.
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