Fortnite: una bambina di 9 anni in terapia per dipendenza dal videogioco
Fortnite è senza dubbio il fenomeno del momento con oltre 125 milioni di download. C'è chi però forse si è fatto prendere un po' troppo la mano raggiungendo addirittura la dipendenza da curare.
di Bruno Mucciarelli pubblicata il 15 Giugno 2018, alle 19:21 nel canale VideogamesFortnite
Fortnite è senza dubbio il fenomeno del momento. Per chi non lo conoscesse altro non è che un gioco basato sul concetto della Battle Royale. Un idea piuttosto semplice ma capace di rendere avvincenti le partite visto che prevede lo sbarco di 100 giocatori su un'isola che per vincere devono sopravvivere raccogliendo armi e risorse sparse in giro. E' il classico uno contro tutti che permetterà però solo all'ultimo di sopravvivere e dunque vincere.
Un gioco, Fortnite, che sembra aver catturato negli ultimi tempi l'attenzione di una moltitudine di giocatori più o meno esperti che ha consacrato il titolo della Epic Games come uno dei più grandi fenomeni del momento e del settore. In questo caso però in molti si sono fatti prendere un pò troppo la mano finendo in una vera e propria dipendenza da videogioco come la bambina di 9 anni finita in terapia per la sua troppa ossessione proprio da Fortnite.

La notizia giunta agli onori della cronaca racconta di una giovanissima giocatrice di Fortnite la quale, secondo i racconti dei genitori, addirittura si alzava durante la notte e giocava per oltre 10 ore di fila senza staccarsi dalla televisione alla quale aveva attaccato la propria Xbox One. Addirittura il padre aveva tentato di togliere tutto alla giovane giocatrice ma quest'ultima aveva colpito il padre con violenza. Non solo perché a tutto questo ne conseguiva anche un rendimento scolastico praticamente fallimentare con la bambina che durante le lezioni tendeva ad addormentarsi a causa delle ore di sonno perse per giocare.
Di nascosto oltretutto la bambina acquistava elementi a pagamento di Fortnite con le carte di credito dei genitori. Acquisti che potevano anche superare i 60€ al mese tra elementi estetici e pass per proseguire al meglio nel gioco. Da qui la volontà da parte dei genitori di inizializzarla in un percorso di psicoterapia per riuscire a bloccare la propria dipendenza da Fortnite. Va bene giocare ma di certo non bisogna mai oltrepassare il limite.










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57 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infomi sa che ti sei perso la frase nell'articolo che dice che la ragazzina ha colpito il padre con violenza
che tempi di me**a, ora forse ha bisogno di terapie, ma per farla arrivare a quel punto, ovvero dipendente e violenta a nove anni, che min****a hanno fatto prima i genitori? Un minimo di regole e controlli dall'inizio avrebbero evitato il problema, se la cosa non si risolve con le buone, due ceffoni se gioca più di due ore e vedi come non si arriva a queste dipendenze. Non capisco come i "bambini di ieri", che dovrebbero aver ricevuto un educazione decente, non riescano a fare neanche il minimo richiesto come genitori
esatto, vedi tanti ragazzini minchioni in giro e quando conosci i genitori capisci il perché
I bambini sono materia difficilissima, se ti capita quello problematico sono figurativamente cazzi tuoi, io eviterei di giudicare con leggerezza, anche se avete avuto la fortuna di crescere bene o di avere dei figli normali... Nonostante gli schiaffi, non grazie ad essi.
In realtà più sfortunate con genitori che magari fanno due lavori o i turni è ancora più difficile.
Però a 9 anni con l'xbox a giocare a fortnite mi sembra eccessivo.
Mio figlio ha 9 anni e al massimo gioca ai giochi sul tablet (solo quelli approvati da me) o con il pc rare volte sotto mio controllo.
immagino che te non faccia giocare tutta la notte tuo figlio con la console, come non gli dai accesso alla tua C.C.
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