Ex produttore di BioWare chiede ai giocatori di essere meno aggressivi verso gli sviluppatori

Ex produttore di BioWare chiede ai giocatori di essere meno aggressivi verso gli sviluppatori

Mark Darrah, ex produttore di BioWare, ha chiesto ai videogiocatori di essere più pacati nel criticare i titoli che deludono e, soprattutto, di non prendersela direttamente con i singoli sviluppatori, ma esprimere la loro rabbia verso le software house o i publisher.

di pubblicata il , alle 14:33 nel canale Videogames
BioWare
 
59 Commenti
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coschizza20 Febbraio 2025, 19:28 #21
Originariamente inviato da: Ataru224
Per chi da la colpa agli sviluppatori: voi cosa fareste se per esempio lavoraste come operai in un'azienda che produce tavoli, e questi tavoli a volte avessero dei problemi?

A) Continuereste a lavorarci per portare il pane a casa. Chi se ne frega del resto, state solo lavorando e quei tavoli non sono la vostra ragione di vita.
B) Cambiereste il processo di produzione di testa vostra per poi venire licenziati perchè il vostro compito era solo seguire le istruzioni.
C) Vi licenziereste e andreste a dormire sotto un ponte pur di non produrre tavoli che non vi soddisfano.

Converremo tutti che l'unica risposta corretta è A.

E converremo tutti che se i tavoli hanno dei problemi la colpa non è dell'operaio ma di chi dice all'operaio cosa fare.


Esiste anche la risposta c ti licenzi e ti trovi un nuovo lavoro che ti piace e ti paga di più
Ataru22420 Febbraio 2025, 20:05 #22
Originariamente inviato da: euscar
Dici a me?
Non hai capito una mazza dei mie discorsi



Solito discorso, si da per scontato che conti sempre e soltanto quello che si prende di stipendio, piuttosto che l'ambiente lavorativo, le soddisfazioni personali e/o le prospettive aziendali.
Se l'azienda per cui lavori produce schifezze (che non piacciono agli acquirenti) saresti come minimo masochista a continuare a lavorare per quell'azienda. Se poi hai paura di non trovare un altro lavoro più soddisfacente nello stesso ambito, ci sono sempre lavori più fisici che aspettano ... anzi, è molto più probabile che l'utilizzo della IA anche nella produzione di videogiochi accelererà l'uscita di molti sviluppatori da questo ambiente "ben pagato".



Originariamente inviato da: coschizza
Esiste anche la risposta c ti licenzi e ti trovi un nuovo lavoro che ti piace e ti paga di più


Quindi in pratica visto che c'è chi non è soddisfatto del prodotto di un'azienda allora i dipendenti dovrebbero cambiare lavoro (come se fosse semplice ed immediato) altrimenti si meritano gli insulti?
Ma chi siete voi per dire a qualcuno di cambiare lavoro?
Ripper8920 Febbraio 2025, 21:12 #23
Originariamente inviato da: Cfranco
I tempi di space invaders sono finiti da un pezzo
Anche a fare un indie, se devi produrre qualcosa che sia meglio di asteroids ti serve un team
Voglio dire persino Donkey Kong del 1981 ha richiesto 4 sviluppatori, un artista e un game designer
Half Life ha richiesto il lavoro di dozzine di persone, e siamo ancora negli anni '90

Fossi in te conterei il num di sviluppatori Larian che ha lavorato a BG3 e poi li confronterei con quelli di Bioware.
Una volta che hai i 2 num guarda i 2 risultati ottenuti.
T_zi20 Febbraio 2025, 21:20 #24
Se aveste visto il video, vi sareste resi conto che il tipo ha assolutamente ragione: non ha nessun senso insultare ed essere offensivi contro il singolo sviluppatore, quando questo probabilmente ha ben poca autonomia decisionale e non è certo responsabile della qualità o della direzione di un gioco. Giustamente dice che più il soggetto (o entità è in alto nella scala gerarchica, più ha senso indirizzare verso di lui (o di essa) le proprie lamentele (senza sfociare nella crudeltà, punto di vista assolutamente condivisibile).

L'unica cosa che in 15 minuti si è ben guardato di dire (ovviamente, facendo parte di quel mondo e guadagnando dai videogiochi) è che l'arma migliore del consumatore è non spendere i propri soldi. Sai cosa cambia alla Ubisoft di turno se gli regali 60 euro e ti lamenti? Assolutamente nulla, anzi, probabilmente gli fai pure pubblicità.

Se vuoi che la Ubisoft di turno torni a fare bei giochi (eh, magari il nuovo Heroes of Might and Magic fosse all'altezza dei vecchi capitoli...) basta non comprare, senza neanche lamentarsi. Di fronte al silenzio di tutti, con le vendite sotto le attese, il prossimo gioco non può che non cambiare direzione, uscire con meno bug, senza politicizzazioni inutili e senza DRM strani, senza contenuti tagliati etc.

Mi lasciano perplesso quelli che continuano a lamentarsi dello stato pietoso dei giochi al day1, che continuano a comprare al day1, a prezzo pieno, anzi fanno pure il preorder Per poi lamentarsi, puntualmente, ma con 60 euro in meno
rattopazzo20 Febbraio 2025, 21:33 #25
Originariamente inviato da: Ripper89
Fossi in te conterei il num di sviluppatori Larian che ha lavorato a BG3 e poi li confronterei con quelli di Bioware.
Una volta che hai i 2 num guarda i 2 risultati ottenuti.


Quello che ha fatto Larian con BG3 è notevole, ma temo che Bioware negli ultimi tempi sia solo l'ombra di quello che era in passato, e sembra abbia persino meno sviluppatori di Larian, forse il paragone andava fatto con EA o Sony.
Comunque Larian non sarà un gigante ma non è neanche un piccolo studio indipendente.
euscar20 Febbraio 2025, 21:59 #26
Originariamente inviato da: Ataru224
Quindi in pratica visto che c'è chi non è soddisfatto del prodotto di un'azienda allora i dipendenti dovrebbero cambiare lavoro (come se fosse semplice ed immediato) altrimenti si meritano gli insulti?
Ma chi siete voi per dire a qualcuno di cambiare lavoro?


Guarda che l'esempio lo hai proposto tu per primo ed io semplicemente ti ho fatto notare che c'è una quarta possibilità di scelta. Per riprendere il tuo esempio, se lavori per un'azienda che produce tavoli che danno problemi tu stesso sei complice/responsabile del prodotto finito: rimanere indifferente per semplice tornaconto (tanto alla fine lo stipendio lo prendi lo stesso) non ti farebbe onore.
Dal tuo nervosismo quasi si evince che tu ti possa trovare in una situazione simile, ma che non trovi il coraggio di cambiare.

Ti faccio io un esempio estremo. Supponiamo di lavorare per un'azienda che produce dei pezzi da assemblare in prodotti di cui non conosci il risultato finale, ma col tempo scopri che stai producendo parti per assemblare mine terrestri (per intenderci gli esplosivi anticarro e/o antiuomo) tu continueresti a lavorare per tale azienda? Io, indipendentemente da quanto potrebbero coprirmi d'oro mi licenzierei all'istante.
Ataru22420 Febbraio 2025, 22:48 #27
Originariamente inviato da: euscar
Guarda che l'esempio lo hai proposto tu per primo ed io semplicemente ti ho fatto notare che c'è una quarta possibilità di scelta. Per riprendere il tuo esempio, se lavori per un'azienda che produce tavoli che danno problemi tu stesso sei complice/responsabile del prodotto finito: rimanere indifferente per semplice tornaconto (tanto alla fine lo stipendio lo prendi lo stesso) non ti farebbe onore.


No, ci sono ruoli nelle aziende, e le software house non fanno eccezione.
C'è il progettista, il programmatore etc, e non è nè compito nè competenza di uno fare il lavoro dell'altro.

Dal tuo nervosismo quasi si evince che tu ti possa trovare in una situazione simile, ma che non trovi il coraggio di cambiare.


No, quello che mi innervosisce abbastanza è vedere come sono aggressive certe community.
A me se non piace un prodotto critico l'azienda, mai mi sognerei di andare ad insultare persone che ci lavorano.


Ti faccio io un esempio estremo. Supponiamo di lavorare per un'azienda che produce dei pezzi da assemblare in prodotti di cui non conosci il risultato finale, ma col tempo scopri che stai producendo parti per assemblare mine terrestri (per intenderci gli esplosivi anticarro e/o antiuomo) tu continueresti a lavorare per tale azienda? Io, indipendentemente da quanto potrebbero coprirmi d'oro mi licenzierei all'istante.


È un esempio estremo che non c'entra nulla
Piedone111320 Febbraio 2025, 23:20 #28
Originariamente inviato da: euscar
Guarda che l'esempio lo hai proposto tu per primo ed io semplicemente ti ho fatto notare che c'è una quarta possibilità di scelta. Per riprendere il tuo esempio, se lavori per un'azienda che produce tavoli che danno problemi tu stesso sei complice/responsabile del prodotto finito: rimanere indifferente per semplice tornaconto (tanto alla fine lo stipendio lo prendi lo stesso) non ti farebbe onore.
Dal tuo nervosismo quasi si evince che tu ti possa trovare in una situazione simile, ma che non trovi il coraggio di cambiare.

Ti faccio io un esempio estremo. Supponiamo di lavorare per un'azienda che produce dei pezzi da assemblare in prodotti di cui non conosci il risultato finale, ma col tempo scopri che stai producendo parti per assemblare mine terrestri (per intenderci gli esplosivi anticarro e/o antiuomo) tu continueresti a lavorare per tale azienda? Io, indipendentemente da quanto potrebbero coprirmi d'oro mi licenzierei all'istante.

Ci sono 4 falegnami che fanno un piede di tavolo ciascuno ( perché ogni piede ha un tema diverso).
Altri 4 che fanno i 4 traversi ( sempre a tema diverso).
Uno per il piano.
Uno per il bordo del piano.
Un ebanista per gli intagli del piano.
Un tecnico del colore per trovare le giuste modalità del mordente.
Il carteggiatore, l'esperto di gommalacca.
L'addetto alla colla pesce. Ecc.
Insomma quello che dio comanda per un signor tavolo ( e non un tavolo dell' Ikea) perché altrimenti non servirebbero maestranze di rilievo.
Indovina?
Ogni singolo pezzo è ottimo.
Quando ti accorgi che il prodotto è pessimo?
Solo alla fine. Solo quando assembli il tutto.
Ma tu sei un veggente e vivi perennemente sotto i ponti perché la falegnameria condotta bene ( quella che ti fa il tavolo gradito al pubblico) ha già le maestranze delle quali si fida e che partecipa a creare oggetti di successo.
euscar21 Febbraio 2025, 10:12 #29
Lasciando perdere gli esempi di falegnameria (che avete tirato in ballo voi, ma a mio avviso poco o nulla hanno a che fare con l'argomento del thread) e tornando alla questione sollevata da Mark Darrah, cioè di non prendersela direttamente con i singoli sviluppatori, ma esprimere la loro rabbia verso le software house o i publisher, a me sembra più una sorta di scarica barile che altro.
Se a me non piace un prodotto non critico nè l'azienda nè mi sogno di andare ad insultare persone che ci lavorano, semplicemente non lo compro, dato che prima di un eventuale acquisto mi informo per benino, anzi concordo pienamente con T_zi in merito a tutti quelli che pur lamentandosi dello stato pietoso dei giochi al day1, continuano a comprare al day1, a prezzo pieno, facendo pure il preorder (tant'è che sono anni che acquisto un gioco solo dopo il necessario lavoro di debug portato avanti dagli sviluppatori nei due canonici anni successivi al day1).
La questione è proprio nella brutta abitudine far uscire un gioco in versione beta, che fosse anche dettata da scelte del publisher, non scagiona chi il gioco lo sviluppa, vuoi per tempistiche troppo stringenti vuoi per "incapacità professionale" (lo metto tra virgolette per evitare ulteriori polemiche) del programmatore stesso.
Nel momento in cui si decide di lavorare per un dato "nome famoso" ci si deve assumere la responsabilità sia degli onori che degli oneri, altrimenti si deve avere il coraggio di dire no a determinate condizioni. Mi sembra che stiamo vivendo in un'epoca dove conta solo lo stipendio e non si guarda al risultato del proprio lavoro, eclissando qualsiasi responsabilità, della serie è sempre colpa degli altri
GoFoxes21 Febbraio 2025, 10:16 #30
Ma infatti non vanno mai comprati i giochi al day 1, a meno che non si vogliano premiare / supportare i dev... quindi MAI MAI MAI un tripla A al lancio, che non deve MAI MAI MAI essere supportato, al massimo un indie in cui si crede.

Chi compra tripla A al lancio danneggia il gaming in maniera irreparabile per tutti... è IL male.

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