Recensione Concord: dai PlayStation Studios, una delusione tripla-A
Dopo il colloquio conoscitivo avvenuto in occasione della Beta, è giunto il momento di provare Concord nella sua versione finale. L'hero shooter è già sbarcato su PC e PS5, raccogliendo numeri tutt'altro che entusiasmanti al lancio. Un flop già confermato? Un'occasione sprecata, piuttosto.
di Pasquale Fusco pubblicato il 27 Agosto 2024 nel canale VideogamesSonyPlaystationSteam







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32 Commenti
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E per cosa lavori? Mi auguro non solo per arrivare al giorno di paga!
Se tu sei un dipendente che fai il lavoro che ti piace e' una manna dal cielo. Io lo faccio ad esempio.
Ma il proprietario di un'azienda, i manager di alto livello e in genere chi porta dentro il denaro possono pure lavorare per passione, ma non possono prescindere il fattore monetario, che per loro deve essere preponderante. Progettare ed ideare un gioco per passione, senza tener conto dei rischi e degli introiti, rischia seriamente di far fallire le aziende e far perdere il posto a tutti i dipendenti che lavorano li' dentro anche per passione.
Quindi si, il fine ultimo sono sempre i soldi, anche quando un manager (e ce ne sono, li ho conosciuti di persona) mette al primo posto il benessere dei dipendenti, perche' sono il mezzo indispensabile per pagare il dovuto ai dipendenti, per mettere in sicurezza l'azienda, per poterla rendere piu' stabile anche nel caso in cui si voglia realizzare qualcosa di piu' rischioso, perche' in caso di totale o parziale fallimento c'e' sempre un cuscinetto che sta li' ad ammortizzare. Ma lavorare solo per passione nella stragrande maggioranza dei casi porta al fallimento, non pensare che chi dichiara di fare giochi per passione, come quelli di Larian, non facciano i conti con i soldi ogni giorno per far quadrare i conti.
Pure dei cavolo di robot hanno i pronomi.
D'ora in poi qualsiasi gioco avrà dietro consulenti DEI e schifezze alla sweet baby inc verrà semplicemente destinato alla morte e lo studio al fallimento.
Forse così impareranno che hanno rotto il ... col voler forzare la cultura woke
ahahah concord-o
strano che non abbiano buttato giù quel sito. magari qualche notizia di molestie viene fuori giusto per aver munizioni....
Quake Arena e Unreal Tournament
Si è voluto accopparli FORZATAMENTE, risultato oggi tutti cloni spazzatura ma uno solo può realmente resistere ormai...
quella Mer..enda di Fortnite, che funziona anche su una lavatrice, con un realismo al Pongo... per il resto VIGE
la selezione naturale, forza quello che la gente non vuole e la selezione farà il suo corso.
Cosa introduceva di nuovo questo gioco?
Risponditi Sony....
Ma il proprietario di un'azienda, i manager di alto livello e in genere chi porta dentro il denaro possono pure lavorare per passione, ma non possono prescindere il fattore monetario, che per loro deve essere preponderante. Progettare ed ideare un gioco per passione, senza tener conto dei rischi e degli introiti, rischia seriamente di far fallire le aziende e far perdere il posto a tutti i dipendenti che lavorano li' dentro anche per passione.
Quindi si, il fine ultimo sono sempre i soldi, anche quando un manager (e ce ne sono, li ho conosciuti di persona) mette al primo posto il benessere dei dipendenti, perche' sono il mezzo indispensabile per pagare il dovuto ai dipendenti, per mettere in sicurezza l'azienda, per poterla rendere piu' stabile anche nel caso in cui si voglia realizzare qualcosa di piu' rischioso, perche' in caso di totale o parziale fallimento c'e' sempre un cuscinetto che sta li' ad ammortizzare. Ma lavorare solo per passione nella stragrande maggioranza dei casi porta al fallimento, non pensare che chi dichiara di fare giochi per passione, come quelli di Larian, non facciano i conti con i soldi ogni giorno per far quadrare i conti.
Parlavo degli sviluppatori e di chi progetta disegna il gioco e non di chi sta sopra. Comunque ho specificato che la economica non deve essere l'unica, non che non debba esistere
Quake Arena e Unreal Tournament
Quel periodo è stato il golden age per gli FPS online e soprattutto per i VERI e AUTENTICI appassionati di shooting.
Di contro mi pare tu stia dimenticando che "Non di solo pane vive lʼuomo" basta pensare a quanta gente pur vivendo apparentemente una vita agiata cada in depressione fino ad autodistruggersi.
Se non hai uno stipendio non è che vivi bene.
Una azienda deve vendere il prodotto, per pagare lo stipendio ai propri dipendenti e sostenere le loro famiglie. Produrre un videogioco non mi sembra diverso dal produrre un elettrodomestico.
non considero un viodegame al pari di un quadro o di una scultura, in ogni caso, come ha scritto un utente sopra.
Posso capire un certo Kojima che ha uno studio tutto suo e si fa i videogiochi come vuole lui e quando vuole lui, ma altri no.
E' più di una volta che leggo risposte di questo tipo in questo forum, si vede che c'è una concentrazione anomala di gente soddisfatta, buon per voi ma se esclusiamo arte e sport il 99.999999% della popolazione lavora perchè costretta dalla società attuale per poter vivere e non per passione.
Persino un mezzo appassionato del lavoro che fa di certo non avrà voglia di farlo agli orari e nei giorni che decide qualcunaltro e in compagnia di persone non scelte da lui e soprattutto realizzando cose pensati da altri.
Produrre un videogioco non è come produrre una lavatrice, questa è semplicemente una vaccata.
Produrre un videogioco pensando solo al profitto può portare solo a videogiochi brutti, per carità c'è chi ci campa da un pezzo, come ubisoft, ma questa gente non ha neanche una buona reputazione.
Supposto che sulla produzione di un videogioco ci lavorino tante persone, per esempio 100, se il 99,99999% di queste persone lavorasse solo per portare lo stipendio a casa il gioco in questione non uscirebbe mai dalla fase alfa, anzi potrebbe non arrivare neanche a questo stadio, figuriamoci se riesce a vedere il mercato.
Ci sono anche altri fattori coinvolti nella produzione, ma ne cito uno in particolare che vedo non viene mai preso in esame: chi lavora nel settore videogiochi sa (o se non lo sa lo scoprirà
Equlibrate i fattori, magari ricordando che uno non ne esclude un altro, e magari potreste ottenere uno scenario verosimile.
Produrre un videogioco non è come produrre una lavatrice, questa è semplicemente una vaccata.
Produrre un videogioco pensando solo al profitto può portare solo a videogiochi brutti, per carità c'è chi ci campa da un pezzo, come ubisoft, ma questa gente non ha neanche una buona reputazione.
Supposto che sulla produzione di un videogioco ci lavorino tante persone, per esempio 100, se il 99,99999% di queste persone lavorasse solo per portare lo stipendio a casa il gioco in questione non uscirebbe mai dalla fase alfa, anzi potrebbe non arrivare neanche a questo stadio, figuriamoci se riesce a vedere il mercato.
Ci sono anche altri fattori coinvolti nella produzione, ma ne cito uno in particolare che vedo non viene mai preso in esame: chi lavora nel settore videogiochi sa (o se non lo sa lo scoprirà
Equlibrate i fattori, magari ricordando che uno non ne esclude un altro, e magari potreste ottenere uno scenario verosimile.
L'ho anche sottolineato ma a quanto pare non è bastato. Chiaramente non mi riferisco a te
Mi spiace per chi lavora esclusivamente per il giorno dello stipendio tanto quanto per chi non vede nell'insieme quello che può stare dietro a un videogioco piuttosto che un altro.
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