Recensione F1 2019: grafica migliorata, e non solo

Recensione F1 2019: grafica migliorata, e non solo

F1 2019 è finalmente disponibile, con il suo nuovo sistema di illuminazione che ha già fatto parlare molto di sé in fase di pre-rilascio. Driver transfers, riproduzione fedele del regolamento e delle auto della Formula 1, accuratezza fisica e supporto eSport sono altri argomenti di discussione molto interessanti. Vediamo com'è F1 2019

di , Bruno Mucciarelli pubblicato il nel canale Videogames
Koch MediaF1
 

INDICE

F1 2019 è uno dei capitoli più ambiziosi della serie di Codemasters. Forte dei miglioramenti apportati dal team di Birmingham con le ultime edizioni in termini di coerenza della simulazione, supporto online e intelligenza artificiale, F1 2019 ha fatto parlare di sé prima del rilascio grazie alla sua grafica. Ancora una volta basato sul motore EGO di Codemasters, F1 2019 è sorprendente, soprattutto nei circuiti notturni, per un nuovo sistema di illuminazione globale che, unito all'adattamento di forme, livree e piloti alla stagione di Formula 1 in corso, rende le gare molto realistiche.

Codemasters si è poi sforzata di anticipare il rilascio della sua release annuale di F1 a giugno, anziché agosto, in modo da permettere ai fan di ripercorrere la stagione di Formula 1 quando questa è ancora nel vivo, piuttosto che nella sua fase conclusiva. F1 2019, come i predecessori, riproduce perfettamente le auto e i circuiti della stagione in corso, annovera una serie di interessanti auto storiche e per la prima volta contempla la Formula 2, sempre più seguita dai fan che vogliono anticipazioni su quelli che saranno i campioni della Formula 1 del futuro. Tutto questo rispettando il quasi sempre contorto regolamento della Formula 1, in termini di simulazione del motopropulsore con componente elettrica, di penalizzazioni in caso di sostituzione anticipata di componenti, regolamenti di gara e tutto il resto.

Come negli anni precedenti, Codemasters parte dal presupposto di creare una simulazione dell'andamento delle gare di Formula 1 che sia credibile, e lo fa servendosi di un modello di guida semplificato in certi aspetti, tendente a tratti all'arcade. L'obiettivo è riprodurre le problematiche di gestione della Formula 1 moderna, trasmettendo ai giocatori l'urgenza di dover preservare le componenti: solo sfruttando tutto al meglio, senza arrecare malfunzionamenti alla monoposto, il giocatore sarà in grado di conseguire i migliori risultati. Nel corso degli anni Codemasters ha migliorato molti aspetti collaterali per raggiungere questi risultati, ma il modello di guida alla base è sempre rimasto lo stesso, e fondamentalmente è inalterato anche in F1 2019.

Solo sfruttando tutto al meglio, senza arrecare malfunzionamenti alla monoposto, il giocatore sarà in grado di conseguire i migliori risultati
Codemasters è partita da un insieme di script provenienti dai suoi giochi di guida precedenti, e li ha progressivamente portati a un livello di sofisticatezza sempre più importante. Nei primi giochi di F1 si aveva la sensazione che la vettura slittasse con troppa facilità nel caso di percorrenza dei cordoli, mentre il centro di gravità su cui si orientavano tutte le forze era inamovibilmente collocato nella parte posteriore della monoposto. Il risultato è che di versione in versione si ripetevano fatti similari quando si intraprendeva la modalità Carriera: capitava di finire in testacoda sempre allo stesso modo se si sfiorava un certo cordolo e la vettura palesava sempre un'anomalia tecnica in un dato circuito. Nel corso degli anni Codemasters Birmingham ha aumentato il numero di variabili in gioco (per esempio le qualifiche prima si caratterizzavano per risultati slegati dall'effettiva percorrenza in pista delle varie vetture gestite dall'IA), pur lasciando inalterato lo scheletro del modello di guida.

Cosa intendiamo con questo? Se ad esempio vi fiondate in curva ad una velocità eccessiva rispetto a quella che si aspetta il motore di gioco ci potrebbero essere le condizioni per la perdita di aderenza. Potete cercare di recuperare, decelerando considerevolmente nella percorrenza della curva. Se entrate troppo forte, toccate il cordolo e non decelerate in curva, quasi sicuramente perderete il controllo della curva. Ma se "dimostrate" al motore di aver capito l'errore, e ad esempio mollate completamente l'acceleratore quando siete vicini all'apice della curva, allora potrete avere qualche chance di recuperare il controllo sul veicolo. La bontà di una simulazione è data dal numero e dalla precisione di script come questi.

ERS

F1 2019 tra le altre cose cerca di riprodurre la difficoltà a sorpassare che esiste nella reale Formula 1, dove gli ostacoli generati dall'aerodinamica delle monoposto vengono compensati dal DRS e dal sistema di recupero dell'energia ERS. Resta però un gioco molto adrenalinico, dove accadono molte più cose rispetto a quanto succede nel GP medio di Formula 1. È del resto lo scopo degli autori: realizzare un titolo rivolto a quante più persone possibile, cercando di affascinarle con vari aspetti del mondo del motosport. F1 2019 deve essere godibile sia per l'appassionato di simulazione che gioca in multiplayer online con il volante sia per chi gioca solo in single player con il gamepad.

In certi frangenti delle corse, dunque, non riuscirete a sorpassare se non sfruttate la parte di propulsione elettrica delle vetture di Formula 1. Il gioco, tramite le comunicazioni verbali dell'ingegnere di pista, vi porterà a impostare una mappatura dell'ERS conservativa, in modo da accumulare energia e abilitare al momento dell'occorrenza la mappatura Sorpasso o Hot Lap per avere quei cavalli necessari a superare il rivale in rettilineo, o nella staccata successiva. Notate che all'inserimento dell'ottava marcia il motore termico cesserà di fare molto rumore, anche se la macchina continuerà a progredire nella velocità grazie alla parte elettrica.

L'ERS, al pari degli pneumatici, è diventato un elemento cruciale nella prestazione delle moderne vetture di Formula 1. I piloti devono avere l'accortezza di recuperare energia a sufficienza e poi sfruttare il pieno potenziale della parte elettrica per poter eseguire un giro pulito, al massimo della prestazione della vettura. I vari propulsori poi dispongono di una serie di modalità, sprigionando il massimo della carica elettrica quando è necessario eseguire la migliore prestazione possibile in qualifica. L'ERS (o Energy Recovery System) è un dispositivo elettromeccanico che recupera energia cinetica durante la fase di frenata del veicolo allo scopo di trasformarla in energia elettrica spendibile per la trazione del veicolo.

Modello di guida

Se la base del modello di guida rimane invariata, abbiamo notato come adesso la vettura sia leggermente più difficile da controllare in termini di gestione dell'erogazione di potenza in accelerazione. Con controllo di trazione disabilitato l'auto tende a sbandare e richiede la parzializzazione dell'accelerazione, che può prolungarsi fino alla terza o alla quarta marcia nel caso di condizioni di aderenza critiche o di pioggia. Questo perché la temperatura sullo pneumatico è accuratamente simulata, sia esternamente che internamente, con ripercussioni sulla guida. F1 2019 riesce a simulare le condizioni per cui una macchina supera in maniera sensibile nelle prestazioni le auto rivali per una questione legata agli pneumatici. Farli funzionare alle corrette temperature è cruciale in Formula 1, e il pilota/giocatore deve avere un'abilità in questo, riscaldandoli opportunamente oppure preservandoli nei momenti critici delle corse.

Può capitare, dunque, di essere in crisi in una parte della corsa perché la vettura non va bene con quello pneumatico, e di recuperare nel momento in cui nella sosta ai box si montano, ad esempio, le gomme medie con banda gialla. In caso di pneumatico consumato, invece, bisogna anticipare il punto di frenata e gestire opportunamente percorrenza in curva e accelerazione: se si gestisce tutto bene si hanno vantaggi notevoli sulla prestazione complessiva. Le strategie, inoltre, si basano sui dati raccolti durante le prove libere: prima della gara viene visualizzato un grafico con le tempistiche di percorrenza dell'intera gara, con il dato che varia a seconda della strategia impostata e che è più o meno accurato a seconda dei long run, ovvero della simulazione del gran premio durante le prove, eseguiti durante le PL.

Purtroppo il degrado degli pneumatici non è visibile a occhio nudo, e non compaiono gli effetti del blistering e del graining, una vera piaga per le scuderie di Formula 1 da quando ci sono le gomme Pirelli. Non ci sono altre chicche visive come pneumatici più o meno deformati a seconda del degrado. Ciò che si vede è invece come lo pneumatico sia lucido quando appena montato e come progressivamente perda la patina. I fan di Formula 1 lo avranno notato: quest'anno, quando nuovi, gli pneumatici Pirelli sono molto più lucidi con l'effetto che passa dopo qualche giro. Nel videogioco questa componente visiva viene simulata accuratamente, ma su questo avevamo pochi dubbi: le gare di Formula 1, dal lato della resa visiva in senso televisivo, nei giochi di Codemasters vengono riprodotte in maniera quasi maniacale. E questo riguarda anche le forme precise delle varie auto, gli sponsor, l'Halo, i meccanici ai box, i volti dei piloti, e molto altro ancora. Lo stesso vale per i colori delle livree delle auto, con il rosso opaco della Ferrari, vera novità di quest'anno in F1 in fatto di colori delle livree, ottimamente riprodotto.

Video di gameplay

Rispetto alla scorsa edizione, la grafica è stata migliorata anche per quanto riguarda gli elementi a bordo pista. Alcuni circuiti vantano adesso più elementi grafici allo scopo di dare al giocatore che segue la Formula 1 ancor più la sensazione di essere proprio lì, in quel dato circuito. Quindi ammirerete i boschi sulle colline del Red Bull Ring in Austria, le tantissime luci a bordo pista in Bahrain o i balconi delle case a ridosso della pista a Baku in Azerbaijan. Quest'ultimo circuito, in particolare, è eccezionale per complessità poligonale, offrendo un vero e proprio spettacolo agli occhi del giocatore. Nonostante la presenza di tanti edifici F1 2019 non perde in frame rate sul circuito di Baku, come potete verificare nel video seguente.

Il circuito di Baku è eccezionale per complessità poligonale, offrendo un vero e proprio spettacolo agli occhi del giocatore
Ma sono proprio le nuove luci a fare la differenza, soprattutto nelle gare notturne come Bahrain e Singapore, garantendo riflessi di altissima qualità sulle scocche delle monoposto, gli pneumatici e gli altri oggetti. Come dicevamo, in fase di pre-release, i filmati che sottolineavano il nuovo sistema di illuminazione hanno fatto parlare molto di F1 2019, meravigliando i giocatori e aumentando l'hype. Il nuovo sistema di illuminazione comporta però un calo prestazionale in alcune circostanze: la gara sul circuito di Sakhir di notte con tutte le vetture in pista subirà un netto degrado prestazionale rispetto alle prove libere sullo stesso circuito con meno avversari in pista e luce del giorno. Questo è dovuto alla maggiore precisione del nuovo sistema di illuminazione che si basa su un maggior numero di fonti di luce.

Gestione

Per gestire le varie componenti della monoposto il giocatore deve entrare nel menù DMF a bordo del veicolo e modificare i parametri manualmente. L'ingegnere di pista fornirà indicazioni sullo stato della vettura, preziose per le scelte che il giocatore deve compiere in gara e in qualifica. Può modificare la mappatura del propulsore elettrico, come detto, ma anche il tipo di erogazione del carburante, la ripartizione della frenata e modifiche relative all'erodinamica che i meccanici ai box renderanno concrete al successivo rientro. Tutte queste regolazioni possono essere complesse da realizzare mentre si sta guidando una vettura frenetica come quelle di Formula 1, ma fortunatamente Codemasters permette di eseguire delle assegnazioni rapide che i possessori di volanti con tanti pulsanti troveranno preziosissime (ad esempio per ridurre o aumentare l'erogazione dell'ERS).

La ripartizione della frenata è un altro settaggio molto importante in termini di ripercussioni sulla guida. Questo perché il motore fisico di F1 2019 simula accuratamente il trasferimento del peso della vettura dalle ruote posteriori a quelle anteriori, e viceversa. Quando una vettura si trova in fase di frenata, infatti, il peso si trasferisce maggiormente sulle ruote anteriori a causa dell’inerzia della macchina stessa. In F1 2019 il giocatore può decidere di correre nelle condizioni di massima forza frenante, facendo sì che i freni anteriori lavorino maggiormente rispetto a quelli posteriori. Il giocatore potrà essere chiamato a gestire altre componenti della monoposto, come l'efficienza del propulsore, e non solo in termini di ERS come già visto, ma anche per quanto riguarda il tipo di miscela del carburante, che può essere più magra per contenere il consumo di carburante (operazione obbligatoria in certi Gran Premi per evitare di finire anzitempo la gara perché a corto di benzina).

Notate che la gestione della vettura va fatta anche praticamente alla guida. In questo sono molto importanti le sessioni di prove libere, dove Codemasters ha trovato dei compromessi giusti in modo da essere comunque divertenti e al tempo stesso utili. Ci sono dei programmi da eseguire che, se portati a termine nel modo corretto, permettono di accelerare la componente di ricerca e sviluppo della monoposto, migliorandone le prestazioni. Anche da questo punto di vista la carriera di F1 2019 risulta molto più dinamica rispetto a quelle dei suoi predecessori, perché le forze in campo per quanto riguarda le auto e i piloti cambiano a seconda di una moltitudine di parametri, e lo stesso vale per i rapporti tra piloti e scuderie.

Fra i programmi da eseguire durante le prove libere, troviamo la richiesta di gestire opportunamente le gomme o il carburante. Nel primo caso dovremo cercare di ridurre la velocità di percorrenza in curva, mentre nel secondo di rilasciare il pedale dell'acceleratore sul dritto e posticipare la frenata successiva per non perdere tempo sul giro. Un altro programma prevede di conseguire un certo tempo sul giro con mappatura ERS a basso consumo e un altro ancora di eseguire un giro veloce con la massima precisione, senza allontanarsi dalla traiettoria ideale. Con questo stratagemma Codemasters guida il pilota verso il modo ideale di condurre un'auto di Formula 1: per ottenere i migliori risultati non serve solamente essere veloci sul giro secco ma è più importante la costanza e la precisione nella gestione su una serie di giri.

F1 2019 accompagna molto bene anche il neofita lungo questo percorso, fornendo una serie di aiuti che permettono a qualsiasi tipo di giocatore di mantenere un livello alto di prestazione, senza perdere la sensazione di essere alla guida di un bolide da mille e più cavalli e con un'aerodinamica estrema. Questo attraverso il controllo di trazione abilitato, la visualizzazione della traiettoria ideale con tanto di punti di staccata, il flashback istantaneo che consente di "tornare indietro nel tempo" di qualche secondo, e molti altri preziosi aiuti alla guida.

La componente audio di F1 2019 è notevolmente migliorata rispetto allo scorso anno: le vetture dei campionati di Formula 1 del passato produrranno suoni completamente diversi rispetto alle moderne, e queste ultime emettono suoni diversi in fase di accelerazione o di rilascio, o di scalata delle marce. Il giocatore può percepire anche il suono generato dalla penetrazione dell'aria realizzata dal veicolo, con un suono apposito nel caso di attivazione del DRS. L'azione in pista e i replay ne traggono enormi benefici: in F1 2019 tutto è molto spettacolare e realistico. Dalle precedenti edizioni, seppure in maniera un po' meno evidente, F1 2019 eredita un fastidioso rumore che si innesca quando il motore è a fondo scala che dà la sensazione di servire più che altro a notificare il giocatore dell'opportunità di cambiare marcia.

Allo stesso tempo, rimanendo identica l'impalcatura di guida, alcuni elementi stonano con il livello di accuratezza del resto. Le collisioni rimangono il principale tallone d'Achille, perché sono poco gratificanti da vedere e da sentire, con rumori veramente molto poco realistici nel momento del contatto tra due vetture. Per il giocatore che affronta l'esperienza professionalmente non ci sono grandi ripercussioni, perché il simulatore, sul piano uditivo, gli restituisce le informazioni che gli sono necessarie per rendersi conto di ciò che sta succedendo, ma questo aspetto non è godibile come altri. Nel corso delle anni anche dal punto di vista delle collisioni Codemasters ha messo delle toppe, per esempio aggiungendo nuovi tipi di rottura, pur lasciando invariata la base. Per esempio, in funzione del tipo di collisione potremmo rompere un braccetto della sospensione o una parte degli ingombranti alettoni delle vetture di Formula 1, con ripercussioni visive e sul comportamento della monoposto.

Driver transfer

Quando ho portato a termine la prima stagione della carriera nel primo F1 2010 ho notato con molto dispiacere che tra una stagione e l'altra non c'era la simulazione del mercato piloti. I vari Hamilton, Vettel e soci restavano ancorati alle loro scuderie di appartenenza, senza un sistema che dinamicamente garantisse varietà tra una stagione e l'altra, e quindi longevità. Dal mio punto di vista questo è un difetto, perché svilisce la componente manageriale del gioco e non dà consistenza alla progressione nella carriera. In F1 2011 porto a termine la stagione, e neanchè lì c'era qualcosa di simile. E lo stesso accade con F1 2012, 2013, e così via.

Insomma, fino a F1 2019 di questa caratteristica non c'è stata neanche l'ombra. Adesso, invece, cambia tutto, conferendo grande dinamismo alla modalità carriera. Non solo le prestazioni delle scuderie variano di gara in gara come abbiamo visto, ma questo vale anche in termini di resa dei piloti e di grado di affinità con le varie scuderie. Tutto può succedere, e sulla base di questi dati il roster delle squadre può differire considerevolmente da quello tipico del campionato di Formula 1, anche nella prima stagione. La prima cosa che si affronta nella carriera di F1 2019 è un rapido ripercorrere la stagione 2018 del campionato di Formula 2, a bordo delle vetture reali di questo campionato. Il giocatore affronta una contesa a tre con il suo principale rivale per il titolo, Devon Butler, e con il suo compagno di squadra, Lukas Weber, che si protrae lungo tutta la stagione, qui riassunta in tre soli momenti topici.

Il roster delle squadre può differire considerevolmente da quello tipico del campionato di Formula 1
Abbastanza stucchevole a dire il vero, con Butler infantilmente spocchioso e competitivo. Ciò che importa in questa sede è che i tre in questione, Butler, Weber e il pilota interpretato dal giocatore, approderanno tutti in Formula 1, in scuderie che possono cambiare sulla base delle prestazioni. Quando si è in Formula 1 non si ripeterà il discutibile siparietto a tre, anche se il giocatore potrà stabilire un rivale e in caso di confronto positivo ottenere maggiore reputazione ed esperienza. A fine stagione, inoltre, sulla base dei risultati conseguiti ci arriveranno offerte dalle altre scuderie, e questo vale per tutti gli altri piloti. Quindi, potremmo ritrovarci con un Vettel alla Mercedes o un Verstappen alla Ferrari, sulla base di come si evolvono le vetture e i rapporti tra piloti e scuderie.

Curiosamente Codemasters non ha reclamizzato molto questa caratteristica prima del rilascio, probabilmente per non svelare troppo sul funzionamento della nuova modalità Carriera e sul suo svolgimento. Quel che è certo è che adesso è molto più dinamica che in passato, e racconta una storia, quella della carriera di un pilota in erba che vuole diventare un veterano della Formula 1. Al netto della ripetitività di certe situazioni inerenti il comportamento dell'auto di cui abbiamo già detto, funziona molto meglio che nelle passate stagioni.

Assetto della vettura

Power unit

Come dicevamo, la parte di gestione del veicolo è molto importante in F1 2019, all'interno del quale i giocatori dovranno prendere una serie di decisioni in accordo al reale regolamento della Formula 1. A cominciare dalla gestione della power unit, la quale comprende il motore turbo da 1,6 litri a combustione interna supportato da sistemi di recupero di energia identificati con le sigle MGU-H e MGU-K. L'usura di queste componenti è simulata su base specifica in F1 2019 e causa la perdita di potenza dell'unità e una diminuzione delle prestazioni. Il giocatore deve gestire un numero massimo di parti per ogni componente e le può cambiare individualmente, scontando le relative penalità quando previsto dal regolamento. Per motore a combustione interna, unità cinetica, unità riscaldamento, batteria, turbocompressore e unità di controllo elettronico può visualizzare dati sullo stato di usura, migliorie applicate e unità a disposizione.

Cambio

Discorso analogo vale per il cambio che, come recita l'articolo 23.5 del regolamento sportivo, deve essere utilizzato in P3, qualifiche e gara per sei weekend di gara consecutivi prima di essere sostituito. Montare un nuovo cambio prima di aver soddisfatto questi requisiti comporterà una penalità di cinque posizioni in griglia.

Carico del serbatoio

Come nei precedenti F1, poi, il giocatore può provvedere all'assetto dell'auto, con una serie di elementi a supporto. Può scaricare gli assetti migliori da internet oppure provvedere con uno dei cinque preset disponibili, che favoriscono la deportanza in circuiti dove è richiesto basso carico aerodinamico (Montecarlo, Hungaroring) oppure la velocità di punta (Spa-Francorchamps, Monza). Si parte dal carico del serbatoio, dove un serbatoio pieno da 105 KG causerà un abbassamento di circa 3 secondi nelle prestazioni rispetto a un carico di carburante minimo.

Aerodinamica

Per quanto riguarda l'aerodinamica, invece, il giocatore può regolare le ali anteriori e posteriori per conseguire il bilanciamento necessario. Deve tenere conto che gli angoli più alti delle ali producono maggiore deportanza il che migliora l'aderenza ma incrementa anche la resistenza aerodinamica, riducendo la velocità sui rettilinei.

Trasmissione

In fatto di trasmissione, invece, la regolazione del differenziale delle vetture interesserà la modalità di trasmissione della potenza alle ruote posteriori. Un differenziale sbloccato permetterà alle ruote di girare a velocità differenti, mentre un differenziale bloccato forza le ruote a girare alla medesima velocità. I vantaggi di un assetto più aperto sono una minore usura delle gomme e una transizione più graduale della perdita di trazione, mentre un assetto più bloccato può fornire un vantaggio nella trazione totale. Il giocatore può regolare sia il differenziale della pressione dell'acceleratore sia il differenziale del rilascio dell'acceleratore.

Geometria delle sospensioni

Passando alla geometria delle sospensioni, l'angolo di campanatura stabilisce l'inclinazione verticale delle gomme. Se è negativo, la parte superiore della gomma risulterà inclinata verso l'interno. Regolando l'angolazione, inoltre, cambierà il contatto con la superficie. Una maggiore campanatura negativa può migliorare l'aderenza laterale nelle situazioni di curva prolungata, sempre più frequenti nei circuiti moderni di Formula 1, a spese della trazione longitudinale. Si noti, però, che una quantità eccessiva di campanatura può avere un effetto negativo sull'usura delle gomme.

Sospensioni

Nel menù relativo alle sospensioni si può modificare il rapporto tra morbidezza e rigidità delle molle. Le molle rigide impediranno alla vettura di proiettarsi in avanti durante una frenata brusca o all'indietro, in caso di repentina accelerazione. Sebbene ciò migliori la stabilità aerodinamica, una vettura con molle eccessivamente rigide può risultare dannosa per gli pneumatici oltre che troppo vivace sui dossi. Le molle morbide, invece, assorbono meglio i dossi, e quindi si rivelano indispensabili per alcuni tipi di circuiti, come i cittadini, ma un'accelerazione o una frenata violenta possono fare alzare o abbassare la vettura in maniera aggressiva con effetti negativi sull'aerodinamica.

Freni

Il giocatore può bilanciare anche i freni: aumentare la pressione dei freni può comportare una distanza di frenata minore ma anche aumentare i rischi di blocco delle ruote, soprattutto su superfici bagnate o sconnesse, il che potrebbe produrre l'effetto opposto riducendo notevolmente la potenza di frenata.

Gomme

Infine, si possono regolare le gomme e la loro pressione. Gomme più morbide presentano un'area superficiale più grande migliorando la tradzione a dispetto della reazione nelle situazioni a carico elevato. Un incremento della pressione nelle gomme riduce la resistenza di rollio con un leggero miglioramento nella velocità sui rettilinei. L'aumento della pressione contribuisce anche a temperature delle gomme più elevate.

Queste regolazioni si tramutano effettivamente in comportamenti diversi delle vetture sulla pista, alcune in maniera più accentuata di altre. Agire su freni e pressione delle gomme è, ad esempio, molto importante in certi circuiti. Ma nella maggior parte dei casi la gestione dell'ERS e del degrado delle componenti è più determinante, anche perché il motore fisico di F1 continua ad apparire inefficace in certi frangenti come quando deve simulare gli effetti dovuti alla scia. Non è convincente la simulazione della scia quando un'auto segue a distanza ravvicinata un'altra auto, circostanze per le quali sembra non ci sia beneficio aerodinamico per la vettura che segue.

Detto questo sui circuiti più difficili, come Montecarlo, dedicare del tempo alla messa a punto del veicolo è doveroso. Bisogna disporre di molto carico aerodinamico e rendere le molle delle sospensioni il più morbide possibile per via della percorrenza di tanti cordoli e dei famosi tombini che si trovano sul manto stradale. Aumentare la pressione sia nel caso dei freni che delle gomme, allo stesso tempo, a Monaco può essere conveniente. Si noti inoltre che in caso di danneggiamento di una componente aerodinamica, come un'ala, il comportamento della vettura differisce completamente, e sarà più difficile mantenersi in traiettoria, soprattutto nel caso delle curve più veloci.

eSport

Nelle ultime stagioni, F1 ha avuto molto successo come titolo eSport. Ospita, infatti, il campionato ufficiale di eSport della Formula 1, dove in due edizioni ha sempre trionfato Brendon Leigh. Quest'anno il montepremi del campionato ufficiale eSport della Formula 1 è stato innalzato a 500 mila dollari e all'evento parteciperà anche la Ferrari, l'unica scuderia di Formula 1 ad aver disertato la passata stagione, con un proprio roster di piloti. L'ingresso della Ferrari nella competizione virtuale farà sicuramente crescere ancora di più l'interesse intorno al campionato.

Il risultato di questo successo è che in F1 2019 la parte eSport è curata con grande attenzione, con una sezione riservata non solo al gioco ma anche alla modalità TV in cui è possibile seguire il campionato ufficiale, oltre che molti altri eventi correlati. Gran parte delle novità di questo capitolo sono quindi da valutare in quest'ottica, a cominciare dal nuovo sistema grafico e di illuminazione globale, principalmente volto a rendere realistiche le gare di eSport da seguire in TV.

"Videogiochi" come alternativa sempre più importante alla formazione dei giovani piloti: abbiamo affrontato questo tema quando abbiamo parlato di Assetto Corsa Competizione
Il giocatore può adesso affrontare la sfida multiplayer in vari modi, a partire dalla possibilità di personalizzare la livrea della propria auto. Può scegliere fra un insieme di motivi e di colori prestabiliti, senza un grande livello di profondità così come per la configurazione dell'aspetto del suo alter ego per la modalità carriera, ma in maniera sufficiente a conferire una sensazione di identità alla guida.

Nella nuova parte multiplayer il giocatore può affrontare leghe, ovvero dei campionati che si svolgono nel corso del tempo e che si snodano su una serie di differenti circuiti, ed eventi singoli, come weekend di gara. La modalità multiplayer di F1 2019 prevede degli acquisti in-app che hanno risvolti solamente estetici. Mentre i punti competizione si ottengono vincendo le gare online, alcuni oggetti sono acquistabili solo con valuta reale. Servono a personalizzare ulteriormente il proprio alter ego o la livrea della monoposto per il multiplayer online, senza ripercussioni sulle prestazioni alla guida.

All'interno dell'argomento eSport si può fare veloce accenno alla più recente tendenza del motorsport, che vede nella simulazione, o in quelli che in maniera restrittiva sono stati definiti "videogiochi" fino a oggi, un'alternativa sempre più importante alla formazione dei giovani piloti. Parliamo di quelli che in passato sono stati definiti anche come "piloti PlayStation", ma che in realtà oggi fanno parte di una tendenza sempre più evidente. Il motorsport inevitabilmente prevede una fase di specializzazione molto costosa e non immediata da conseguire, mentre i dispositivi elettronici di oggi, corredati da software sempre più rifiniti, abbattono molte barriere all'entrata legate sia ai costi sia alla disponibilità di auto e piste. I piloti oggi possono allenarsi in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, e all'interno di un contesto sempre più fedele rispetto alla realtà.

Abbiamo affrontato questo tema quando abbiamo parlato di Assetto Corsa Competizione: intervistando Enzo Bonito, pilota ufficiale del team McLaren di eSport, abbiamo appreso come famosissimi piloti di Formula 1 come Lando Norris e Max Verstappen si allenino con i videogiochi. Insomma, non è escluso che una delle prossime sere, quando giocherete online a F1 2019, Assetto Corsa, rFactor 2 o iRacing, non possa capitare che vi ritroviate a gareggiare nello stesso server con Norris, Bonito o Verstappen.

Ayrton Senna e Alain Prost

Oltre a introdurre per la prima volta il campionato di Formula 2, F1 2018 presenta 18 auto d’epoca distribuite tra gli anni ’70 e il 2010. Gli appassionati possono rivivere i grandi momenti del passato con le vetture più performanti della loro generazione, tra cui la Lotus 72D del 1972, la McLaren MP4/4 del 1998, la Williams FW18 del 1996 a la Red Bull RB6 2010.

Chi acquisterà la Legends Edition di F1 2019 avrà accesso anche alla McLaren MP4/5B di Ayrton Senna e alla Ferrari F1-90 di Alain Prost del 1990, insieme alla McLaren MP4-25 e alla Ferrari F10, che fanno parte della F1 2019 Anniversary Edition. Tutte le auto storiche, che si possono provare anche sotto forma di eventi speciali durante la carriera, hanno una loro consistenza a livello di modello di guida, grafica e componente sonora, spiccando soprattutto per le differenze sul piano uditivo generate dalla differente aerodinamica e dalle specifiche caratteristiche dei motori.

La differenza più marcata alla guida di un'auto storica rispetto la guida di un'auto della stagione 2019 riguarda la deportanza. Nei curvoni veloci, quindi, occorre quasi sempre sollevare il piede dall'acceleratore, mentre le nuove vetture di Formula 1 molto spesso riescono a percorrere ampie curve di questo tipo a pieno gas.

I migliori volanti per F1 2019

Nel corso dell'articolo abbiamo parlato delle accortezze prese da Codemasters per rendere F1 2019 divertente da giocare anche con il gamepad. Ma qualsiasi appassionato di guida virtuale abituato a giocare con il gamepad, provando il volante e relativa pedaliera si accorgerà subito come solo in questo modo si possa apprezzare pienamente l'emozione della guida. Si tratta proprio di un'esperienza completamente differente, non solo sul piano emotivo ma anche del piacere e della precisione alla guida: le tecnologie di force feedback, infatti, facilitano il controsterzo nel caso della perdita di aderenza, oltre a trasmettere le sconnessioni a cui sono sottoposti gli pneumatici della vettura virtuale.

Sono diversi i parametri da tenere in considerazione quando si procede all'acquisto del volante. Innanzitutto, se il meccanismo di rotazione è strutturato intorno a ingranaggi o cinghie. Solitamente, i volanti Logitech usano il primo sistema, mentre i Thrustmaster sono basati su un sistema di cinghie. Queste ultime sono più silenziose e solitamente garantiscono più precisione rispetto agli ingranaggi, con una performance più forte e fluida, anche se necessitano di un minimo di manutenzione, a causa dell'attrito delle cinghie. Senza nulla togliere ai Logitech, le cui ultime versioni costituiscono l'eredità dell'indimenticato Logitech G27 e si rivelano molto robusti e resistenti nel tempo.

Naturalmente sono molto importanti i materiali con cui il volante è costruito, soprattutto per quanto riguarda la pedaliera, che deve rimanere fissa ancorata a terra. Una posizione non adeguata della pedaliera potrebbe portare il giocatore a posizionarsi in maniera efficiente, con conseguenze non solo sulle prestazioni alla guida ma anche sul fisico. Le pedaliere in metallo sono solitamente le più adatte, meglio se con tre pedali (in F1 2019 si può configurare un pedale per la frizione). Il metallo solitamente viene usato anche per la parte centrale del volante, oltre che per le leve a paddle. Per quanto riguarda lo sterzo, invece, sono preferibili le superfici gommate o, ancora meglio, in alcantara. Come abbiamo visto nel corso dell'articolo, poi, badate al fatto che F1 2019 richiede la presenza di una moltitudine di pulsanti sulla plancia per le varie assegnazioni rapide alle funzioni di gestione della vettura di F1.

Certe aziende produttrici di periferiche forniscono, poi, delle soluzioni modulari che permettono di personalizzare la dotazione di pulsanti e di levette, così come di installare basi servo dotate di elettronica avanzata e un motore che garantisce più funzionalità e durata.

Di seguito una selezione di quelli che riteniamo possano essere i migliori volanti per F1 2019 e per gustarsi un'esperienza di guida che richiede così tanta costanza. Il criterio della scelta prevede una proposta variegata per caratteristiche e fasce di prezzo.

Inoltre, anche se per la Formula 1 è leggermente meno importante che per altre discipline di motorsport, va visionata anche la specifica sull'angolo di rotazione: un parametro di 1080° a questa voce è molto importante per garantire la massima precisione e in modo da configurare correttamente la Zona inerte, ovvero l'ampiezza dell'area "morta" che non genera risposta attorno al centro della rotazione del tuo volante. Questo aspetto è regolabile all'interno di F1 2019, dove è possibile calibrare il volante da diversi punti di vista, come la saturazione e la linearità dello sterzo, la zona inerte e la saturazione dell'acceleratore, così come zona inerte e saturazione del freno.

Vediamo a cosa corrispondono queste voci:

Zona inerte sterzo

I movimenti all'interno di quest'area non fanno sterzare la macchina. Il parametro è da alzare se il volante produce una sterzata al minimo contatto.

Saturazione sterzo

Aumentando questo parametro si riduce l'ampiezza della rotazione impressa al volante necessaria a far sterzare l'auto. È soprattutto per i volanti con elevato angolo di rotazione.

Linearità sterzo

L'ampiezza della rotazione e l'angolo di sterzata della vettura virtuale sono direttamente proporzionali lungo tutto l'arco di rotazione dello sterzo se il valore impostato è 0. Se invece il valore viene aumentato la sensibilità si riduce con volante al centro del suo arco e aumenta agli estremi. Il parametro è utile soprattutto con i volanti con ridotto angolo di rotazione.

Zona inerte acceleratore

Aumenta l'area che non genera risposta nella parte più in alto della zona di escursione del pedale di accelerazione.

Saturazione acceleratore

Aumentando questo valore si riduce l'escursione da applicare al pedale per ottenere l'accelerazione.

Zona inerte freno

Aumenta l'area che non genera risposta nella parte più in alto della zona di escursione del pedale del freno.

Saturazione freno

Aumentando questo valore si riduce l'escursione da applicare al pedale per frenare.

Conclusioni

Pur basandosi su un motore fisico che alla base non può certo dirsi rivoluzionato, F1 2019 è sorprendente. Per la grafica, innanzitutto, ma anche per altri aspetti non subito evidenti. Nel corso delle stagioni Codemasters ha introdotto delle accortezze che sono andate a rifinire il modello di guida, adesso basato su un altissimo numero di parametri che lo rendono dinamico. E questo ragionamento può essere applicato ad altri aspetti. Ad esempio, per l'intelligenza artificiale e la coerenza della simulazione, pur continuando a verificarsi comportamenti ricorrenti sospetti.

La parte multiplayer online è ormai quasi allo stato dell'arte, con il supporto agli eSport e le nuove leghe gestibili dall'interno del gioco. Finalmente, gli appassionati possono personalizzare la livrea della propria auto e l'aspetto dell'alter ego virtuale, il che trasmette una maggiore sensazione di identità durante le gare online.

Per tutti questi aspetti, F1 2019 è molto gradevole sia per il giocatore appassionato di simulazione sia per chi predilige un approccio più arcade, che non deve lasciarsi scoraggiare dalla complessità della Formula 1 per via della presenza di una moltitudine di aiuti per lui studiati. Veramente notevole come Codemasters sia riuscita a evolvere un progetto che originariamente era molto più criticabile, con un'impennata sensibile ottenuta con le ultime 2 edizioni. Rimangono, però, dei difetti, che risultano evidenti nel caso delle collisioni e del rapporto tra le auto e la superficie della pista, che vanno a incidere anche sulla resa televisiva del prodotto in chiave eSport. Le collisioni tra le auto o gli elementi a bordo pista in moltissimi casi sono poco credibili, mentre il modo di slittare delle vetture sull'asfalto e le loro animazioni non sono sempre impeccabili.

Per il resto F1 2019 è molto poco attaccabile e soprattutto dal punto di vista della riproduzione e della resa visiva rispetto alla realtà è un piccolo capolavoro.

PRO

  • Ottime riproduzione e resa visiva rispetto alla realtà
  • Supporto eSport notevole
  • Buona simulazione dell'usura delle componenti della monoposto
  • Il Driver transfer può essere interessate per il giocatore interessato all'aspetto della managerialità
  • Unico titolo a vantare la licenza ufficiale del Campionato di Formula 1

CONTRO

  • Il modello di guida si trascina alcuni difetti dalle precedenti edizioni
  • Collisioni non perfette
11 Commenti
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ramses7717 Luglio 2019, 16:17 #1
Sono invecchiato a leggere tutto...
Marko#8817 Luglio 2019, 16:27 #2
Originariamente inviato da: ramses77
Sono invecchiato a leggere tutto...


Io mi sono fermato presto:

Ma se "dimostrate" al motore di aver capito l'errore, e ad esempio mollate completamente l'acceleratore quando siete vicini all'apice della curva, allora potrete avere qualche chance di recuperare il controllo sul veicolo. La bontà di una simulazione è data dal numero e dalla precisione di script come questi.

Imho la bontà è data dal realismo, non dalla capacità di dimostrare al motore di aver capito l'errore. Se sbaglio vado fuori, fine. Posso capire un modello di guida semplificato rispetto alla realtà (specie su F1) ma così è ridicolo.
TonyVe18 Luglio 2019, 08:35 #3
Per gioco SALTUARIO qualcuno ha mai provato quel volante Thrustmaster T80 che viene sui 90€?

Com'è? Sulla stessa cifra c'è di meglio? Non di più.

Thanks.
Benjamin Reilly18 Luglio 2019, 21:29 #4
quest'articolo dev'essere stato tradotto dall'inglese con un software traduttore.
Fabes19 Luglio 2019, 13:43 #5
Mi fido poco in passato solo grandi delusioni e bugs non risolti....

La mancanza di una versione demo non fa altro che rafforzare i miei sospetti.

Sbaglio o il prezzo giusto per un gioco che esce ogni anno quasi uguale al precedente dovrebbe essere al massimo di 20€?
cronos199019 Luglio 2019, 20:05 #6
Originariamente inviato da: Fabes
Sbaglio o il prezzo giusto per un gioco che esce ogni anno quasi uguale al precedente dovrebbe essere al massimo di 20€?
Tutti i giochi sportivi si rinnovano ogni anno e ogni volta li mettono a prezzo pieno.

A livello pratico paghi soprattutto l'aggiornamento delle varie licenze... in altre parole l'aggiornamento dei "giocatori" e delle "squadre" (in questo caso piloti, scuderie, credo anche sponsor vari). Generalmente da un anno all'altro vengono apportate piccole aggiunte e migliorie, mentre revisioni importanti, se non il cambio del motore di gioco stesso, avviene ogni... 3-4-5 anni, dipende da molti fattori.

In ogni caso è una prassi comune. Se non si è appassionati assidui, la cosa migliore è quella di tirare a campare per più anni con la stessa versione, acquistandone una più recente saltuariamente.
mrk-cj9421 Luglio 2019, 13:16 #7
checchè se ne dica siamo ben lontani da F1 2010 come modello di guida, per fortuna.. ma anche da F1 2015
psychok921 Luglio 2019, 21:23 #8
Sarà che non gioco da anni a giochi di guida, sempre e solo arcade, ma sto avendo difficoltà persino con le prove libere e i punteggi bonus per evolvere l'auto
Fabes22 Luglio 2019, 14:14 #9
Originariamente inviato da: mrk-cj94
checchè se ne dica siamo ben lontani da F1 2010 come modello di guida, per fortuna.. ma anche da F1 2015


se non erro il 2015 era molto peggiore del 2010 !
ramses7723 Luglio 2019, 07:40 #10
Originariamente inviato da: Fabes
Sbaglio o il prezzo giusto per un gioco che esce ogni anno quasi uguale al precedente dovrebbe essere al massimo di 20€?


Se giochi su PC e compri solo il seriale con download digitale paghi già circa 27 euro il gioco nuovo.

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