Football Manager 2015: appassionati di calcio, preparatevi a dire addio alla vostra vita sociale
In autunno ogni anno per gli appassionati di videogiochi c’è sempre un momento da attendere ardentemente. E in particolare gli amanti di simulazione sportiva sono in attesa delle presentazioni delle versioni aggiornate del loro gioco preferito.
di Alessandro Oteri pubblicato il 14 Novembre 2014 nel canale VideogamesAppuntamento d’autunno
L’appuntamento d’autunno vale in tutto il mondo, ovviamente negli USA magari l’attesa sarà maggiore per un simulatore di pallacanestro o magari hockey. In qualche luogo in giro nel mondo un simulatore di golf. Una cosa certa è che in Italia tutti fremono nell’attesa delle versioni aggiornate dei simulatori calcistici.
Ogni release rinnovata rispetto alla versione dell’anno precedente dà alla maggior parte di noi l’impressione che le modifiche siano sempre poche e irrilevanti. In fondo però, se ci guardiamo alle spalle, la versione 2015 di uno qualsiasi fra questi giochi risulta nettamente cambiata rispetto alla versione con “etichetta”, ad esempio, 2010.
Il punto è che probabilmente il livello di realismo e simulazione raggiunto è già molto alto e inventare “cose nuove” è sempre più complicato. In questa giungla anche nel 2015 abbiamo avuto il piacere di provare la versione aggiornate di uno dei franchise a cadenza annuale più longevi che il panorama videoludico conosca, Football Manager 2015.
Gioco sviluppato da Sports Interactive e battente la storica bandiera SEGA. La nuova versione di questo titolo si mostra ai riflettori ancora una volta con una buona quantità di novità, oltre ovviamente all’aggiornamento del titanico database che comprende praticamente i giocatori di tutto il mondo fino alle serie minori.
La sfida più complicata per un gioco come Football Manager, come abbiamo detto altre volte, è motivare l’acquisto di una nuova versione dopo che magari sono state comprate alcune delle precedenti. Spesso infatti agli appassionati non basta l’aggiornamento al database.
Immaginiamo infatti chi nell’arco dell’anno solare abbia giocato più di quindici stagioni. Probabilmente giocherà già in un “universo calcistico” totalmente diverso da quello reale.
Quello che interessa ai giocatori, però, è che la qualità dell’esperienza manageriale sia rilevantemente potenziata.










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