Mortal Kombat: per i nostalgici delle Fatality
Il nuovo Mortal Kombat è sviluppato da NetherRealm Studios, team che nasce dalle ceneri della defunta Midway e precisamente dal team di Chicago. NetherRealm è diretta da Ed Boon, lo storico creatore dell'originale Mortal Kombat.
di Rosario Grasso pubblicato il 10 Marzo 2011 nel canale VideogamesMortal Kombat
Considerazioni
Dopo le prime partite con Mortal Kombat, ho la sensazione che il gioco di NetherRealm Studios non sia tanto una riproposizione dei primissimi capitoli della serie, quanto un'evoluzione degli ultimi, usciti solo su console, ispirata dai principali successi nel genere degli ultimi anni come Street Fighter IV e Dead or Alive 4. Manca quel fascino da grafica pixellosa di un tempo, e si favorisce molto l'immediatezza, all'interno di uno stile grafico molto definito e, comunque, gratificante.
Il gioco è assolutamente adrenalinico, perché molto semplice, e tendenzialmente crea dipendenza. Certo abbiamo fatto poche partite, ma la sensazione è che dal punto di vista della longevità possa offrire molte soddisfazioni. Per gli appassionati di Mortal Kombat è un modo ottimale di tornare a giocare con il loro vecchio pupillo, ritrovando parte del fascino di una volta.
Il nuovo capitolo della longeva serie di picchiaduro, come abbiamo visto in altre parti dell'articolo, presenta diverse novità, come la nuova barra Super Meter e la visuale a raggi X, le nuove combo e i personaggi ridisegnati, la gestione degli attacchi, le rinnovate funzionalità Online e la nuova feature Tag-Team per quattro personaggi. Quest'ultima consente di realizzare attacchi di assistenza e attacchi speciali all'entrata sul campo di battaglia.
Mortal Kombat gira su una versione ampiamente modificata dell'Unreal Engine 3, derivata da quella del precedente capitolo della serie, Mortal Kombat vs DC Universe. Secondo quanto affermano gli sviluppatori, la scelta di avere un gameplay in 2D tradizionale consentirà di avere un picchiaduro più profondo. Inoltre, il fatto di non essere costretti a riprodurre scenari in tre dimensioni consente loro di aumentare il livello di dettaglio sui personaggi. Come abbiamo visto in altre parti dell'articolo, il livello di dettaglio risulta buono anche grazie alla presenza insistita di effetti particellari per sangue, olio e altri elementi che vengono a cadere dal corpo dei personaggi o che si deformano.
Oltre alla gestione di questi fluidi, la tecnologia si occupa anche di elementi che costituiscono gli scenari di gioco. Ad esempio, in uno di questi si combatte nel deserto e si può vedere la sabbia mossa dal vento mentre i personaggi combattono. Secondo la conferenza E3 di Sony, inoltre, Mortal Kombat sarà compatibile con la visione stereoscopica 3D su PlayStation 3.
L'ultima versione giocabile presentata al Game Developers Conference ha creato molto interesse, facendo di Mortal Kombat uno dei titoli del suo genere più attesi di questa stagione videoludica. Se la vedrà principalmente con Marvel vs Capcom 3, pur presentando caratteristiche differenti, soprattutto perché si configura come un titolo più "realistico" nella grafica e nei personaggi. Uscirà il 21 aprile.
10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infonon è che in questo genere si vedano tante cose... sto gioco è veramente bello, mi sento veramente vecchio, il primo e il secondo erano l'attrattiva principale dei pomeriggi passati in sala giochi... miii come passa il tempo....
Attendo con ansia l'uscita di questo, che sarà mio al Day One!!
peccato che non esistano più le vecchie sala giochi, ricordo che avevo 16/17 anni e passavo i pomeriggi seduto sullo sgabello battendo uno dopo l'altro tutte le persone che osavano sfidarmi. La scelta di Shang Tsung poi era obbligata perchè mi permetteva di far vedere a tutti che conoscevo le Fatality/Babality/Friendship di tutti i personaggi.
Dal III in avanti non mi sono più interessato al gioco (tira più un pelo di... che un carro di coin-op) ma adesso sinceramente me lo farei volentieri un nuovo MK.
il coin op era molto bello anche per via dello schermo grande e panoramico che esaltava sia i personaggi che gli sfondi in parallasse , nel 1992.. faceva davvero impressione... , mi svenai per la cartuccia del megadrive che non aveva un gran audio.
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