The Division: progressione del personaggio come quella di un MMO

The Division: progressione del personaggio come quella di un MMO

Ubisoft spiega nel dettaglio come funzionerà la progressione del personaggio di quello che rimane come uno degli sparatutto tattici online più attesi.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 15:01 nel canale Videogames
Ubisoft
 

Il personaggio che interpreteremo in The Division inizialmente sarà un "rookie", ovvero un agente appena assunto. Ma questo non vuol dire che il suo compito sarà modesto, vista l'urgenza sociale che si è venuta a creare a Manhattan. Il "rookie", come i suoi colleghi, viene infatti chiamato a ristabilire l'ordine sociale a Manhattan dopo un'epidemia su larga scala che ha sconvolto l'intero paese durante il Black Friday.

Ma dopo un po' di esperienza nel settore si tramuterà in un vero e proprio "spec-ops", come si può apprendere dal contenuto appena pubblicato sul blog di Ubisoft. Innanzitutto, spiega Ubisoft, sia i giocatori che gli NPC condivideranno la stessa struttura di livelli di esperienza. Man mano che si accumula esperienza e si scalano i livelli, si sarà in grado di sbloccare nuovi pezzi di equipaggiamento, oltre che modifiche alle skill, talenti e perk.

Non basta abilitare i talenti per poterli sfruttare al meglio, visto che bisognerà soddisfare certe condizioni per massimizzarne l'efficacia. Ad esempio, il talento Precision infligge danni maggiori del 25% nei 10 secondi subito successivi all'esecuzione di un nemico con colpo alla testa. I perk, invece, sono le classiche abilità passive che garantiscono bonus permanenti come, ad esempio, la capacità di trasportare più peso.

Le nuove abilità, invece, si sbloccano portando a termine specifiche missioni. Ad esempio, si potrebbe così ottenere un impulso radar che marca i nemici o una granata che guarisce ad area. Inoltre, le skill abilitate influenzano l'equipaggiamento che è possibile assegnare al proprio personaggio, e quindi c'è una corrispondenza estetica tra skill e vestiario del personaggio.

In The Division ci sarà anche un'area PvP chiamata Dark Zone e qui vige un sistema di progressione slegato rispetto a quello principale. A differenza di quanto succede in quest'ultimo, infatti, si può perdere parte della progressione acquisita se si muore troppo spesso. D'altronde, il rango del personaggio deve essere particolarmente alto se si vogliono ottenere i migliori pezzi di equipaggiamento e le ricette di crafting più preziose dai vari vendor. Si tratta, insomma, di un'impostazione molto simile al vecchio Honor System di World of Warcraft o la reputazione del Crogiolo di Destiny, gioco quest'ultimo al quale The Division sembra assomigliare parecchio.

Nel mese di dicembre partirà la beta di The Division su Xbox One: quindi aspettatevi una prima ondata di pareri sull'atteso titolo online sviluppato da Ubisoft Massive.

2 Commenti
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Axios200626 Novembre 2015, 23:29 #1
Ritardo considerevole, requisiti hw probabilmente esosi, elevato rischio di gameplay piatto (Watch Dogs docet) e potenziale cattiva ottimizzazione. Spero di essere smentito dai fatti ma temo sia la classica polpetta Ubisoft. Manca solo il timore di un drm draconiano.

Ovviamente il beta test inizia su console. Rapide per la distribuzione delle patch.
Titanox227 Novembre 2015, 09:34 #2
la vedo male per ubisoft, rainbow six siege a 5 giorni dal day1 non funziona nulla nell'online ed è un giochino 5v5 confrontato con quello che potrebbe essere the division....la vedo brutta.
Consiglio, come sempre, di non preordinare e aspettare che il gioco esca

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