Refugee Mario: l'odissea dei migranti raccontata come un videogioco

Refugee Mario: l'odissea dei migranti raccontata come un videogioco

Refugee Mario è stato realizzato da un ragazzo siriano di 29 anni fuggito in Turchia dopo la morte dei due fratelli nella guerra civile siriana.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 08:01 nel canale Videogames
 

I videogiochi per esprimere la sofferenza della guerra e per raccontare le atrocità che si vivono oggi in una Siria in mano da una parte dello spietato leader Bashar al-Assad, dall'altra delle forze dello Stato Islamico. Samir Al-Mufti (è uno pseudonimo) ha voluto utilizzare Super Mario per raccontare ciò che sta succedendo nella sua nazione, che ha dovuto abbandonare in seguito alla morte dei suoi due fratelli.

Bashar al-Assad

In occasione dei festeggiamenti per il trentesimo anniversario dalla nascita di Super Mario, il famosissimo idraulico italiano si conferma come un'icona della cultura moderna, e oggi viene utilizzato anche per trasmettere le emozioni dei più efferati teatri di guerra.

In realtà si tratta semplicemente di un video (che nel momento in cui scriviamo annovera più di 170 mila visualizzazioni) che mostra un profugo siriano nel tentativo di lasciare la sua lacerata nazione e approdare finalmente in Europa. Un video che evidenzia la prospettiva anche di chi vuole fuggire da quella realtà e che vede l'Europa come la salvezza: una visione, quindi, in un certo senso opposta rispetto a quella proposta dai media nostrani.

Mario, invece di saltare sui funghi e di salvare un'avvenente principessa, deve pagare gli scafisti, superare le enormi distese d'acqua che separano la Siria dall'Europa, aggirare i contrabbandieri e mettere fuori combattimento l'ostile polizia di frontiera. Tutti vogliono impedirgli, infatti, di raggiungere l'agognata bandiera a 12 stelle, simbolo dell'Unione Europa.

"Molti dei miei amici sono fuggiti in Europa e parlando con loro mi è venuta l'idea del video", ha detto il ragazzo. Satir oggi è apertamente schierato contro il regime di al-Assad e realizza diverse opere satiritche come questa per manifestare il suo dissenso e per evidenziare l'urgenza di un intervento internazionale su quello che sta succedendo in Siria. In questo caso il video è stato pubblicato dalla Online For Media Production, una compagnia specializzata nella produzione di contenuti satirici. "Mi ha sorpreso molto il successo che ha ottenuto il video: non lo vede soltanto la gente della Siria, ma è famoso in tutto il mondo", ha detto Satir alla BBC.

Satir usa anche la sua voce per imitare al-Assad: "La mia voce è molto simile alla sua, ho scoperto questo dono prima della guerra e sapevo che avrei potuto approfittarne in futuro", ha raccontato alla Bbc. La storia personale di Satir ha influenzato ciò che si vede nel video. Originario di Homs, uno dei luoghi dove si sono verificati alcuni fra i più feroci combattimenti tra le forze del regime e i ribelli, Satir frequentava l'Università di Homs prima che scoppiasse la rivoluzione nel suo paese. Studiava il francese presso la facoltà di Lettere e lavorava part-time come PR.

Ma dopo l'uccisione dei fratelli, Satir è fuggito in Turchia attraversando l'Egitto, e portando con sé i genitori e la sorella. "Il regime mi considera come uno dei leader della ribellione, ma sbagliano perché non faccio parte di alcun gruppo ribelle o a un'organizzazione politica", ha detto ancora.

Refugee Mario ricrea il percorso che centinaia di migliaia di migranti in fuga attraverso il Mediterraneo compiono tutti i giorni, dalla Turchia alla Grecia e poi verso l'Europa orientale per la Germania e le altre nazioni europee. Un dramma umanitario a cui assistiamo giornalmente tramite i media, ma che probabilmente sarebbe meglio conoscere anche dalla prospettiva di chi lo vive in prima persona.

7 Commenti
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Madcrix17 Settembre 2015, 12:12 #1
Perché questa smania di approdare in Europa, terra degli infedeli? Perché non approdare in qualche altro paese di fratelli mussulmani? C'è l'imbarazzo della scelta.
Eress17 Settembre 2015, 12:41 #2
Originariamente inviato da: Madcrix
Perché questa smania di approdare in Europa

Perchè è tutto programmato.
Cappej17 Settembre 2015, 12:48 #3
Originariamente inviato da: Madcrix
Perché questa smania di approdare in Europa,


Perchè si sono resi conto che per far star bene il 30% del mondo occorre che l'altro 70% viva di stenti... e si sono rotti il c++o di stare dalla parte sbagliata...

anche questo è internet...
zappatoreconlazappa17 Settembre 2015, 14:49 #4
Originariamente inviato da: Madcrix
Perché questa smania di approdare in Europa, terra degli infedeli? Perché non approdare in qualche altro paese di fratelli mussulmani? C'è l'imbarazzo della scelta.


per il motivo che cercano la libertà e magari un lavoro pagato decentemente
nei paesi vicini mussulmani sarebbero sfruttati e senza diritto di parola e magari anche perseguitati perché sono mussulmani diversi tipo sciiti-sunniti etc etc
Kimmy17 Settembre 2015, 15:34 #5
Originariamente inviato da: Cappej
Perchè si sono resi conto che per far star bene il 30% del mondo occorre che l'altro 70% viva di stenti... e si sono rotti il c++o di stare dalla parte sbagliata...

anche questo è internet...


Infatti, solo su internet si leggono pressapochismi e qualunquismi del genere spacciati per fatti inevitabili.

Nessuno ha detto loro di distruggre il proprio paese, il pantano siriano non si è creato dall'oggi al domani ma possiamo constatare dai risultati dopo la primavera araba che quei popoli non hanno capito una mazza e sono condannati a rivivere la loro storia in eterno. E questo non è colpa nostra, è colpa loro.


Originariamente inviato da: zappatoreconlazappa
per il motivo che cercano la libertà e magari un lavoro pagato decentemente
nei paesi vicini mussulmani sarebbero sfruttati e senza diritto di parola e magari anche perseguitati perché sono mussulmani diversi tipo sciiti-sunniti etc etc


Ci sono paesi a maggioranza sunnita ed altri sciita, e non tutti i paese arabi hanno la pungente situazione iraquena. Non generalizziamo, come detto prima, c'è un'ampia gamma di stati da scegliere.
globi17 Settembre 2015, 19:55 #6

La mia opinione,

anche se molti potrebbero definirmi razzista o simili.

Di musulmani con mentalità moderna ed aperta, che per esempio sarebbero disposti a sposarsi con una persona di altra religione, ve ne sono una minoranza, mentre la maggior parte di loro sono fatti in un modo che per capire basta guardare cosa hanno nei loro paesi e addirittura anche i problemi che ci sono nei paesi dove i musulmani sono in minoranza.

Loro fuggono dai problemi che la loro stessa mentalità crea. Adesso non ho generalizzato però la maggior parte di loro più o meno é così. Un musulmano di quelli moderni che però sono pochi confermerebbe che é così.
Fradm17 Settembre 2015, 21:36 #7
Bashar al-Assad: "spietato leader"...Immagino come Gheddafi, Putin ecc ecc ecc.
Tanto, se stanno contro il premio nobel per la pace Obama, allora sono tutti dittatori cattivoni...
In che mondo vivo...

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