Otoy porta il suo lightfield baking in Unity per migliorare la grafica

Otoy porta il suo lightfield baking in Unity per migliorare la grafica

La strada per il fotorealismo in realtà virtuale è ancora molto lunga, ma Otoy sta accelerando con l'integrazione della propria tecnologia all'interno della versione gratuita di Unity.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 10:31 nel canale Videogames
Unity
 

Otoy ha recentemente annunciato che il suo Octane Renderer sarà presto disponibile come integrazione di Unity. Questo consentirà agli sviluppatori di importare i file ORBX e usarli all'interno dei progetti di Unity. Ciò rappresenterà un'ottima opportunità per gli sviluppatori perché Otoy impiega tecnologie di tipo lightfield per creare scene praticamente indistinguibili rispetto alle controparti reali, anche grazie agli strumenti di Octane capaci di conferire una connotazione cinematografica alle immagini.

Octane Renderer

Ciò che sarà possibile fare con gli strumenti di Otoy sarà prelevare un oggetto semplice dallo Unity asset store e applicare il renderer per ottenere l'illuminazione statica realistica. L'oggetto così pronto (pratica che in computer grafica si identifica appunto con il nome di "baking") viene poi inserito nella scena dinamica e manipolato come gli altri oggetti dal motore grafico. In questo modo si ottimizzano le prestazioni e si ottengono risultati qualitativi altrimenti irraggiungibili con configurazioni non particolarmente potenti.

Il CEO di Otoy, Jules Urbach, spiega alcuni di questi concetti nel video che riportiamo in questa pagina. Parla dell'importanza dello scene baking all'interno della grafica poligonale, congiuntamente al mantenimento dei 6 gradi di libertà e alla coesistenza di elementi grafici statici e dinamici.

Si tratta di anticipazioni rispetto a quanto Otoy annuncerà al GDC che si terrà il mese prossimo a San Francisco. Occasione nella quale, Otoy come molti altri produttori di strumenti per lo sviluppo, mostrerà il potenziale che sarà in grado di mettere in mano ai creatori di contenuti AR/MR, oltre che VR. Le nuove tecnologie di scene baking, anzi, costituiscono solamente la base del supporto Otoy, visto che ci saranno tecniche di rendering lightfield e streaming decisamente più avanzate, capaci di offrire esperienze di intrattenimento non ancora viste su dispositivi di AR come gli occhiali R8 ed R9 di ODG.

Al GDC Otoy terrà anche una presentazione insieme a PowerVR volta a mostrare il potenziale di Octane Render 4 in termini di ray tracing su hardware di nuova generazione. Inoltre, fornirà pubblicamente delle demo che potranno essere provate tramite Samsung Gear VR attraverso il framework Oculus Social o con altri dispositivi mobile di tipo HMD che usano il browser Samsung Internet WebVR.

Hardware Upgrade ha avuto modo di intervistare Urbach in una precedente occasione.

2 Commenti
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nevenbridge18 Gennaio 2017, 02:16 #1
"illuminazione statica realistica", ma è un regresso LOL. E' quello che si faceva una volta con i vecchi engines, fare il baking delle varie mappe sull'albedo\diffuse\color serve a simulare particolari effetti senza appesantire il motore ma il rendering smette di essere in realtime.
Per dire, fai il bake dell'ambient occlusion, della glossiness\rough e della metal\specular ma basta spostare una fonte di luce di mezzo metro che le textures non sono più coerenti con la scena.
Può essere tornare utile per i computer cessi o gli smartphones ma il realismo va a farsi fottere, ripeto, questo è lo stesso lavoro che si faceva una volta, in pratica le textures non sono più PBR.
Lo standard PBR nasce per permettere all'artista di creare textures che siano ottimali per qualunque scena indindendemente dall'illuminazione.
Così facendo il PBR lo si cestina
nevenbridge18 Gennaio 2017, 02:45 #2
Commentato senza vedere il video e francamente non ho capito bene di cosa si tratti, sembra qualcosa di simile ad una cubemap?

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