I casi Destiny 2 e GTA 5: perché Bungie e Rockstar hanno dovuto fare marcia indietro

I casi Destiny 2 e GTA 5: perché Bungie e Rockstar hanno dovuto fare marcia indietro

Nel fine settimana hanno tenuto banco due casi nel mondo dei videogiochi, con prerogative differenti ma con un importante elemento in comune

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 15:01 nel canale Videogames
ActivisionRockstar Games
 

Cominciamo con Bungie e Destiny 2. In un'intervista a margine della presentazione del gioco all'E3, il project lead di Destiny 2 Mark Noseworthy aveva dichiarato che l'attesa versione PC del gioco non avrebbe avuto rinculo per quanto riguarda le armi. Secondo l'interpretazione del giornalista Noseworthy avrebbe detto in questa intervista che mentre su console Destiny 2 avrebbe avuto un tradizionale rinculo come il suo predecessore, su PC non ci sarebbe stata nessuna opzione di rinculo.

Queste dichiarazioni hanno fatto velocemente il giro della rete e scatenato molte proteste da parte della community PC. Al punto che Bungie è dovuta intervenire tramite Twitter, in qualche modo smentendo lo stesso project lead. Con questo messaggio: "Il recoil su PC è stato fortemente modificato per garantire un gratificante gameplay con mouse e tastiera e allo stesso tempo mantenere il feeling tipico di Destiny. Ma anche su PC ci sarà recoil".

La questione dovrebbe essere chiusa: a quanto pare, dunque, il rinculo su PC sarà gestito diversamente, in modo che i giocatori possano controllarlo adeguatamente con i movimenti del mouse, in opposizione a quanto avviene su console dove naturalmente la compensazione va fatta tramite i joystick analogici del gamepad.

Per quanto riguarda Grand Theft Auto V e Rockstar, invece, si sono rischiate le implicazioni legali. Qualche giorno fa, infatti, l'azienda statunitense ha chiesto ai suoi legali di inoltrare un intimidatorio Cease-and-Desist all'autore degli strumenti per il modding OpenIV, il programmatore russo che su Twitter è conosciuto come GooD-NTS. Si tratta dell'applicazione più famosa della categoria, oltretutto alla base di una componente, quella di modding, centrale per il successo nel lungo periodo del noto free roaming.

Rockstar teme che attraverso questi strumenti si possano creare delle esperienze di gioco fin troppo distanti rispetto a quella originale, sconfinando in campi che non le sono propri. Inoltre, per quanto riguarda il multiplayer, può comportare disequilibri e il proliferare di cheat e altri elementi fuori dal controllo della stessa Rockstar.

Dopo la conseguente rimozione dai circuiti online dello strumento per il modding, la community di Gta5 ha reagito malissimo. La valutazione media del gioco su Steam, infatti, è calata da "Molto positiva" a "Nella Media" con le ultime recensioni tendenzialmente con valutazione "Estremamente negativa".

Una vera e propria insurrezione popolare che, anche in questo caso, ha costretto il produttore a fare marcia indietro. Rockstar e Take-Two, infatti, hanno emesso un comunicato con cui si dichiara che non verranno intraprese azioni legali nei confronti degli autori di OpenIV, a patto che si concentri su mod in single player, non commerciali e che rispettino la proprietà intellettuale.

Il tutto ribadisce ancora una volta come ci sia un forte legame tra creatori di contenuti e giocatori, i quali sono sempre più esigenti e pretendono di far parte del processo creativo. Tutto questo in ambito PC, inoltre, acquisisce un significato ancora più profondo.

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1 Commenti
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Bestio26 Giugno 2017, 17:15 #1
Maledetti R*, oltre ad aver abbandonato completamente gli update per la modalità storia (ma quanto gli costava rendere disponibili i nuovi veicoli messi a disposizione nell'online anche offline??)

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