Come la realtà aumentata cambierà il concetto di giocattolo per i bambini

Come la realtà aumentata cambierà il concetto di giocattolo per i bambini

Anche i giocattoli per bambini negli ultimi anni sono cambiati molto rispetto a quelli a cui eravamo abituati nella nostra gioventù, e iniziano a sfruttare le tecnologie più moderne.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 11:01 nel canale Videogames
 

La startup con sede a Berlino Toywheel punta sulla fusione tra mondo digitale e mondo fisico per offrire ai più giovani nuove forme di interazione, capaci di sfruttare la tecnologia più moderna. Con la sua prima app Toy Car RC - Drive a Virtual Car in the Real World with Augmented Reality, infatti, Toywheel sfrutta la realtà aumentata per raggiungere il suo scopo.

Per giocare a Toy Car RC occorre stampare una pista con la stampante tradizionale e posizionarla su tutta l'area di gioco, che può essere il soggiorno o la stanza dei bambini. Poi basta inquadrare queste figure con la telecamera di cui è dotato il tablet per guidare una macchina virtuale all'interno della pista.

Mentre i giochi di questo tipo normalmente puntano sulla competizione e richiedono abilità nella guida, Toywheel invece si concentra sul contributo creativo e personale, dando la possibilità di disegnare le proprie piste.

"La nostra esperienza con il fai da te ci insegna che i bambini si approcciano ai mondi interattivi nello stesso modo con cui si approcciano ai mondi reali. Non distinguono gli uni dagli altri", ha detto Evgeni Kouris, fondatore di Toywheel.

"Ecco perché vogliamo collegare entrambe le realtà in un unico grande e intuitivo parco giochi. L'attuale tecnologia di realtà aumentata è già abbastanza potente e si evolve rapidamente grazie soprattutto a prodotti come Google Glass".

41 Commenti
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Ora9212 Aprile 2014, 11:09 #1
Provo un senso di malinconia per le nuove generazioni... beati anni 90'
san80d12 Aprile 2014, 11:48 #2
li rincoglionirà ancora di più
Dumah Brazorf12 Aprile 2014, 12:12 #3
Vedo bambini incollati ad un tablet che si rimpinzano di porcherie. Uno c'ha già lasciato la vista.
Fantastico...
san80d12 Aprile 2014, 12:17 #4
Originariamente inviato da: Dumah Brazorf
Vedo bambini incollati ad un tablet che si rimpinzano di porcherie. Uno c'ha già lasciato la vista.
Fantastico...


fateci caso quanti bambini portano gli occhiali, quando andavo alle elementari nella mia classe si e no erano 3/4 i compagni che li portavano... e anche io adesso che per lavoro passo tante/troppe ore davanti al pc noto la differenza, in peggio, rispetto a qualche anno fa
fgpx7812 Aprile 2014, 12:38 #5
Originariamente inviato da: san80d
fateci caso quanti bambini portano gli occhiali, quando andavo alle elementari nella mia classe si e no erano 3/4 i compagni che li portavano... e anche io adesso che per lavoro passo tante/troppe ore davanti al pc noto la differenza, in peggio, rispetto a qualche anno fa


Si dai vabbé, io alle elementari portavo già gli occhiali e i computer manco esistevano ancora. Si giocava nei prati e sulle montagne di terra delle case in costruzione.

Poi sono arrivati i computer, usati giornalmente e per molte ore da tutti in famiglia. Tre fratelli, tre che lavoriamo sul computer tutto il giorno più la sera. E l'unico con reali problemi di vista rimango io. Quindi diciamocelo, serve anche predisposizione.

Detto questo, provo tristezza anche io. Sono cose carine certo, e sopratutto rendono la madre felice, ché non dovrà mica mettere in ordine la cameretta poi...ma il contatto fisico con il gioco è una cosa molto importante. Mio figlio ha 4 anni, pur sapendo usare tablet e smartphone (a piccole dosi) non mi ha mai visto giocare con la console, che abbiamo ma tengo accesa solo la sera quando dorme (e raramente).

Nel weekend, si fa qualcosa di bello...realtà aumentata, nel senso che aumentiamo le cose reali XD L'ultimo weekend abbiamo preso compensato e seghetto, ed abbiamo costruito una fantastica pistola spara-elastici... il prossimo si va in montagna. Insomma...sta più che altro ai genitori, i figli crescono come vuoi tu, mica loro.
san80d12 Aprile 2014, 12:48 #6
Originariamente inviato da: fgpx78
Si dai vabbé, io alle elementari portavo già gli occhiali e i computer manco esistevano ancora. Si giocava nei prati e sulle montagne di terra delle case in costruzione.

Poi sono arrivati i computer, usati giornalmente e per molte ore da tutti in famiglia. Tre fratelli, tre che lavoriamo sul computer tutto il giorno più la sera. E l'unico con reali problemi di vista rimango io. Quindi diciamocelo, serve anche predisposizione.


e' ovvio che quando si generalizza (come ho fatto io nel post precedente) si rischia di fare di "tutta un'erba un fascio" ma in linea di massima un fondo di verità c'e'
kamon12 Aprile 2014, 13:00 #7
immaginazione piallata anche nel gioco tradizionale? ...bene.
greyhound312 Aprile 2014, 13:33 #8
Originariamente inviato da: san80d
e' ovvio che quando si generalizza (come ho fatto io nel post precedente) si rischia di fare di "tutta un'erba un fascio" ma in linea di massima un fondo di verità c'e'


quando si generalizza in maniera superficiale come hai fatto te si ottengono solo informazioni sbagliate...
ci sono una miriade di fattori da tenere in considerazione...primo fra tutti la maggiore attenzione della società moderna rispetto alla diagnosi precoce dei problemi di vista..
lo stesso discorso lo si può fare sull'uso degli apparecchi per i denti...oppure i computer sono anche la cause dell'aumento esponenziale degli apparecchi nelle elementari e medie?
__miche__12 Aprile 2014, 13:48 #9
Originariamente inviato da: fgpx78
Si dai vabbé, io alle elementari portavo già gli occhiali e i computer manco esistevano ancora. Si giocava nei prati e sulle montagne di terra delle case in costruzione.

Poi sono arrivati i computer, usati giornalmente e per molte ore da tutti in famiglia. Tre fratelli, tre che lavoriamo sul computer tutto il giorno più la sera. E l'unico con reali problemi di vista rimango io. Quindi diciamocelo, serve anche predisposizione.

Detto questo, provo tristezza anche io. Sono cose carine certo, e sopratutto rendono la madre felice, ché non dovrà mica mettere in ordine la cameretta poi...ma il contatto fisico con il gioco è una cosa molto importante. Mio figlio ha 4 anni, pur sapendo usare tablet e smartphone (a piccole dosi) non mi ha mai visto giocare con la console, che abbiamo ma tengo accesa solo la sera quando dorme (e raramente).

Nel weekend, si fa qualcosa di bello...realtà aumentata, nel senso che aumentiamo le cose reali XD L'ultimo weekend abbiamo preso compensato e seghetto, ed abbiamo costruito una fantastica pistola spara-elastici... il prossimo si va in montagna. Insomma...sta più che altro ai genitori, i figli crescono come vuoi tu, mica loro.


sante parole
Timewolf12 Aprile 2014, 14:01 #10
io ammetto di averci passato 20 minuti buoni con questa macchina

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