XCOM 2 War of the Chosen è lo strategico a turni perfetto

XCOM 2 War of the Chosen è lo strategico a turni perfetto

War of the Chosen è il contenuto di espansione di XCOM 2, il già apprezatissimo gioco di strategia a turni di Firaxis Games. È interessante perché nella sostanza si tratta di un rifacimento completo di un gioco già eccellente

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
2K Games
 

XCOM è come un RPG moltiplicato per x volte
Se amate la pianificazione, la gestione di risorse e la strategia senza essere incalzati dal dover prendere decisioni in breve tempo allora probabilmente amate i giochi di Firaxis Games. Civilization è, peraltro, una serie famosissima, XCOM forse un filo meno. Ma già con XCOM 2 aveva raggiunto vertici di eccellenza sensazionali, pur se il software presentava qualche problema di stabilità e di prestazioni nella primissima versione.

Personalmente ricado perfettamente nella categoria precedente. Chi vi scrive adora i giochi Firaxis e, in particolare il vecchio Alpha Centauri del 1999, ovvero la variante spaziale dello stesso Civilization, costituisce uno dei giochi a cui in assoluto ho dedicato più tempo nella mia lunga carriera di videogiocatore. Quindi, devo ammettere di essere di parte. Per me la serie XCOM è perfetta perché mi coinvolge, genera un preoccupante principio di assuefazione, mi induce a pensare alle meccaniche e agli avvenimenti di gioco anche quando non sono davanti al PC. Probabilmente non sarò quindi il candidato ideale per scrivere un pezzo su War of the Chosen, ma voglio comunque trasmettervi almeno una parte della mia passione per questo schema di gioco.

War of the Chosen ha un vantaggio notevole: si tratta sostanzialmente di un rifacimento di un prodotto già esistente, ovvero proprio XCOM 2. Questo vuol dire che i giocatori vivranno la stessa campagna, con una storia che differisce solo in parte, e si imbatteranno in meccaniche di gioco simili all'interno di una struttura che mescola elementi del tutto nuovi a elementi che ritornano pedissequamente da XCOM 2. Si tratta di un'espansione, quindi c'era da aspettarselo, ma voglio comunque sottolineare che, come frequentemente accade nel mondo informatico, riscrivere un qualcosa che già esiste permette di limarne i dettagli, individuare i punti di debolezza ed eliminarli, di arrivare a un livello di qualità difficilmente raggiungibile alla prima versione.

Di solito quando descrivo gli XCOM agli amici uso questo esempio. Pensa a un gioco di ruolo complesso in cui puoi personalizzare nei minimi dettagli il tuo personaggio; ecco adesso moltiplica questa esperienza per 30 o 40 volte e avrai XCOM. Questo perché è tale il numero di agenti che il giocatore è chiamato a gestire in battaglia e in fase di preparazione, e ciascuno di loro evolve durante l'esperienza in modo diverso a seconda di ciò che avviene nel combattimento e a seconda delle scelte del giocatore. Inoltre, gli agenti possono morire in maniera permanente, con conseguenze devastanti per la progressione del giocatore. Questo perché in XCOM è semplicemente impossibile affrontare le missioni avanzate senza agenti con esperienza.

War of the Chosen ha un vantaggio notevole: si tratta sostanzialmente di un rifacimento di un prodotto già esistente, ovvero proprio XCOM 2
XCOM dà la possibilità di inibire il caricamento di una partita precedente se la sessione attuale è compromessa, e questo vuol dire che ogni scelta diventa permanente, innalzando il livello di sfida in maniera considerevole. Ci sono mod, come l'apprezzata Long War 2, che permettono di configurare il gioco in profondità. Ma War of the Chosen è diverso: è sviluppato da Firaxis e questo vuol dire che ha idee, contenuti, situazioni di gioco completamente inediti rispetto ai precedenti strategici a turni.

Il combattimento avviene su una mappa su cui è applicata una griglia, dove ogni area si contraddistingue per precise caratteristiche morfologiche. Le armi dei soldati, di classi differenti, interagiscono con lo scenario, mentre i movimenti degli agenti sono limitati a un certo numero di caselle, in funzione anche dei gadget che usano. Ci sono sistemi di mutua assistenza fra i soldati, mentre la loro dotazione militare dipende dalle scelte fatte dal giocatore nella parte gestionale, anche in termini di ricerca e sviluppo, oltre che dalla loro classe.

War of the Chosen, come detto, ripete la storia di XCOM 2. Ovvero, ci troviamo a 20 anni dall'invasione aliena della Terra e la popolazione umana si sta rassegnando alla dominazione della Advent, l'organizzazione tramite la quale, con la forza, gli alieni soggiogano gli umani. Rimane solo la compagine segreta degli XCOM, degli agenti fortemente specializzati con equipaggiamento avveniristico, a fronteggiare la Advent, coadiuvata dalla Resistanza locale, ancora viva nelle varie parti della galassia.

XCOM 2 War of the Chosen

Dopo questa rapidissima introduzione, va detto che le novità principali di War of the Chosen sono le tre fazioni della Resistenza, ovvero Mietitori, Guerriglieri e Templari, e i Prescelti, delle unità con spiccata esperienza che lavorano per la Advent. Potremmo definirli come degli Anti-Eroi con precisi punti di forza e di debolezza, che vanno sfruttati con precisione in battaglia. I Prescelti, infatti, appaiono casualmente nelle missioni affrontate dalla XCOM, e richiedono la concentrazione del fuoco di diversi soldati per poter essere abbattuti.

A una difficoltà maggiore, però, corrisponde una risorsa maggiore per la XCOM, che riguarda la Resistenza. Questa, infatti, è stata completamente rivista in War of the Chosen, e i giocatori hanno modo non solo di conoscerla meglio ma anche di sfruttarla meglio. I Mietitori sono delle figure che si muovono dell'ombra e sono dotati di armi che agiscono dalla distanza. I giocatori esperti di XCOM sanno che questo è importante, perché agire con "occultamento" attivato può essere fondamentale nella misura in cui non si allertano troppe unità nemiche. I Mietitori, poi, possono innescare degli ordigni esplosivi dalla distanza e dispiegare delle mine Claymore che, quando colpite, arrecano ingenti danni ad area. I Guerriglieri, invece, sono degli Advent rinnegati che adesso combattono per la Resistenza: possono raggiungere posizioni sopraelevate grazie al rampino e fiondarsi velocemente verso la posizione della vittima per attaccarla da distanza ravvicinata. I Templari, infine, sono guerrieri psionici che possono far materializzare una lama per sferrare potenti attacchi corpo a corpo. Per ogni uccisione, i Templari accumulano Concentrazione (praticamente l'equivalente del "mana"), il che li rende via via sempre più efficaci.

Le nuove forme della Resistenza cambiano il gioco da diversi punti di vista. Innanzitutto, proprio graficamente, visto che questi soldati sono dotati di animazioni nuove, effetti visivi inediti come quelli alla base dell'abilità "Volt" o della frusta psionica. Inoltre, vanno usati congiuntamente ai tradizionali XCOM in forma diversa rispetto al passato. Loro e i Prescelti sono più devastanti rispetto a quanto visto in XCOM 2, quindi bisogna trovare nuove combinazioni di attacchi e difese.

Il fatto che le tre fazioni della Resistenza abbiano alberi di abilità completamente nuovi, inoltre, moltiplica in maniera inverosimile la complessità in termini di personalizzazione dell'esperienza di gioco, che poi è ciò che gli appassionati della serie amano maggiormente. Ci sono, infatti, quattro rami di abilità, e accumulando un sufficiente quantitativo di risorse di esperienza sarà possibile tornare indietro alle abilità in un primo momento scartate, per creare dei soldati definitivi.

Firaxis ha aumentato la lunghezza della campagna ma, come sanno bene i fan dei suoi giochi, guarda con grande attenzione anche al fattore rigiocabilità. XCOM 2 War of the Chosen può essere affrontato in una pletora di modi differenti: il sottoscritto ha rigiocato la campagna ormai tre volte e devo dire di affrontarla ogni volta con rinnovate passione e dedizione.

La Resistenza si percepisce in altri modi, perché Firaxis ha ampliato la variabilità anche in termini di missioni da affrontare. Mentre in XCOM 2 c'era una certa ripetitività sia come ambienti delle missioni sia come obiettivi, qui ci sono tante nuove mappe ed è sostanzialmente impossibile capitare due obiettivi simili ravvicinati tra missioni differenti. Ci sono mappe ambientate nelle fognature o in città contaminate dai Dispersi, degli umani trasformati in non morti, veloci ma poco resistenti, a seguito dell'esposizione prolungata ad agenti chimici durante la prima invasione. I soldati XCOM possono attaccare vari Dispersi nello stesso turno, perché ogni uccisione concede un'azione supplementare. Questo moltiplica il numero di uccisioni e velocizza i ritmi di gioco.

In altre missioni si collabora proprio con i soldati della Resistenza "tradizionali", ovvero i normali cittadini che, armati di buona volontà e armi rudimentali, cercano di rendere difficoltosa la strada alla Advent. In questi frangenti per ogni turno abbiamo l'attività XCOM gestita dal giocatore, l'attività aliena, l'attività della Resistenza e, infine, l'attività dei Prescelti. Questo rende molto più complicato lo schema di gioco, richiedendo maggiore lavoro all'intelligenza artificiale.

XCOM 2 War of the Chosen

Le novità principali di War of the Chosen sono le tre fazioni della Resistenza, ovvero Mietitori, Guerriglieri e Templari, e i Prescelti, delle unità con spiccata esperienza che lavorano per la Advent
Dicevamo dei Prescelti: essi sono tre, hanno caratteristiche peculiari e sono protagonisti di sequenze di intermezzo completamente nuove, che ampliano anche la sostanza cinematografica rispetto a XCOM 2. I Prescelti sono il Cacciatore, lo Stregone e l'Assassino, e al di là di caratteristiche e abilità si contraddistinguono per una loro personalità che si evince anche dagli avvenimenti della storia. Le loro caratteristiche, inoltre, differiscono da campagna a campagna in modo da favorire la rigiocabilità.

Durante le missioni i Prescelti possono rapire i nostri agenti e condurli in luoghi sicuri per interrogarli. Questo consente loro di ottenere vantaggi strategici per le missioni successive e per la fase gestionale. Queste azioni generano dinamicamente delle nuove missioni di salvataggio, in cui il giocatore assembla una squadra per liberare l'agente rapito. Questa costituisce una delle missioni segrete che vedremo meglio tra un attimo.

I Prescelti hanno poi una loro presenza sulla mappa gesionale. Anche da questo punto di vista Firaxis ha cercato di garantire maggiore varietà, con eventi sempre diversi e una presenza dell'IA che si fa sentire, un po' come se il giocatore stesse affrontando una partita a Risiko con degli amici. I Prescelti conquistano delle regioni, il che consente loro di ridurre l'efficacia dell'apporto della Resistenza e compromettere l'afflusso di risorse verso l'Avenger, ovvero la base dell'organizzazione XCOM. Il giocatore deve gestire le risorse gestionali in modo da limitare la libertà di movimento dei Prescelti e ridurre i progressi del Progetto Avatar, che consentirebbe alla Advent di assoggettare definitivamente l'umanità al suo volere.

I Prescelti non sono l'unico nuovo tipo di unità per quanto riguarda gli Alieni. Tra gli altri abbiamo, ad esempio, gli Spettri, un nuovo alieno in grado di creare copie ostili dei soldati XCOM. Ci sono anche i Purificatori, dotati di potenti attacchi esplosivi e psionici; e i Sacerdoti Advent, che potenziano in vari modi le truppe alleate.

XCOM 2 War of the Chosen

Tornando agli agenti, invece, ci sono adesso i nuovi legami. Se due agenti affrontano insieme una moltitudine di missioni il loro legame migliorerà conferendo loro nuovi tipi di abilità condivise. Si tratta di un'aggiunta molto intelligente, che serve ancora una volta ad aumentare la complessità strategica e gli alberi di abilità degli agenti. Ad esempio, se due agenti con legame collaborano sul campo di battaglia possono aumentare il numero di azioni a disposizione in un turno.

A seconda di ciò che succede in battaglia, inoltre, gli agenti possono assumere determinati tratti caratteriali. Ad esempio, possono diventare oltremodo aggressivi o avere paura di un certo tipo di unità avversaria. Essere troppo aggressivi, ad esempio, aumenterà la probabilità degli attacchi di reazione, il che vuol dire avere del fuoco non voluto durante un'azione. Una volta assunto un tratto caratteriale è poi molto difficile farlo scomparire, serve tempo e comporta una riduzione dell'efficacia di quell'agente, anche se con esperienza. Lo si può fare tramite l'Infermeria, una delle strutture costruibili sull'Avenger, la quale consente anche di ridurre i tempi di indisponibilità degli agenti in seguito a un infortunio.

La Resistenza, dunque, assume una connotazione molto più affascinante. Mietitori, Guerriglieri e Templari sono fazioni in lotta tra di loro ma che, di fronte all'emergenza, fanno fronte unico e uniscono le forze. Un soldato rappresentativo di ciascuna di esse si aggiungerà all'organizzazione XCOM: si tratta di Outsider per i Mietitori, di Pratal Mox per i Guerriglieri e di Profeta per i Templari. Sono delle unità eroiche, molto più efficaci sul campo di battaglia rispetto ai tradizionali agenti XCOM, con il giocatore che è chiamato a individuare le modalità giuste per combinare le loro abilità.

Dicevamo di missioni segrete: la Resistenza, infatti, adesso assegna delle missioni alternative a quelle normalmente disponibili sulla mappa gestionale. Abbiamo già detto delle missioni di salvataggio dei soldati rapiti, ma ce ne sono di svariato tipo. Alcune permettono di ottenere risorse, altre informazioni sulla Advent e i suoi movimenti, altre ancora di inibire i progressi e gli effetti negativi delle azioni della Advent. Le missioni segrete permettono anche di rinvenire la fortezza segreta dei Prescelti, sbloccando la relativa missione strategica. Ognuna delle missioni segrete (che si svolgono in maniera gestionale e non prevedono strategia sul campo di battaglia) richiede lo schieramento di soldati XCOM con precise abilità ai quali, in caso di esito positivo della missione, viene corrisposto un miglioramento nelle abilità. Oltre ai soldati, anche scienziati e ingegneri si possono inviare in missione segreta.

Altro elemento che favorisce la rigiocabilità, poi, è quello legato ai cosiddetti SitRep. Si tratta di modificatori che differiscono il funzionamento delle missioni. E ci sono i compiti, ovvero delle richieste alla Resistenza che consentono di godere di agevolazioni, come tempistiche di costruzione ridotte, la garanzia che non ci siano azioni di sabotaggio durante le missioni segrete o la capacità di respingere in missione gli attacchi psionici e rispedirli al mittente.

Naturalmente, poi, c'è la parte multiplayer. I giocatori, come già in XCOM 2, possono configurare la propria squadra d'assalto e affrontare gli amici tramite Steam. Si possono combinare in questa modalità forze umane e forze aliene, e usare quindi anche le abilità a disposizione della Advent. La novità da questo punto di vista introdotta da War of the Chosen riguarda ovviamente la possibilità di usare le unità delle nuove fazioni della Resistenza, disponibili anche in formato differente rispetto alle figure eroiche prima menzionante. Mietitori, Guerriglieri e Templari, come qualsiasi soldato in XCOM, possono essere personalizzati in profondità sul piano estetico, in modo che ciascuno possa esprimere la propria personalità sul campo di battaglia.

Altra novità della parte multiplayer è rappresentata dalla modalità Sfida: i giocatori sono chiamati ad affrontare determinate situazioni di gioco in cui devono agire nella maniera più precisa possibile in modo da ottenere quanti più punti e vincere la sfida contro altri giocatori chiamati ad agire nelle medesime condizioni. Il rendimento dei giocatori viene poi espresso tramite le classifiche globali.

War of the Chosen è una commistione di vecchi contenuti e di elementi inediti. Firaxis, infatti, non ha toccato i contenuti di XCOM 2: ad esempio, gli agenti XCOM si caratterizzano per le stesse identiche classi e per le stesse caratteristiche. Abbiamo dunque i Ranger, una classe da corpo a corpo adatta per i giocatori con stile tattico particolarmente aggressivo. Le spade elettriche dei Ranger, inoltre, sono molto efficaci in quelle condizioni in cui l'agente XCOM può avvicinarsi al bersaglio. Lo Specialista, invece, è la classe di supporto per eccellenza: a seconda della progressione si può migliorare nelle manovre di attacco, di protezione o di cura. Il tutto avviene tramite droni Gremlin, che si possono spostare in prossimità della posizione del soldato da assistere o da attaccare. Il Granatiere, poi, è specializzato nelle esplosioni e, in particolare, i soldati appartenenti a questa classe sono dotati di lanciagranate che possono provocare danni ad area, rimuovere coperture e modificare sensibilmente gli scenari di gioco. Una delle abilità avanzate, Soppressione, permette di inibire i movimenti dei nemici. Infine, abbiamo il Tiratore Scelto, una classe che va curata con grande attenzione perché arreca tantissimi danni quando si raggiungono i gradi militari più avanzati. Ci sono varie abilità che migliorano la precisione dei tiratori scelti, mentre mani fulminee conferisce azioni supplementari all'interno del turno da eseguire con la pistola.

Gli agenti possono morire in maniera permanente, con conseguenze devastanti per la progressione del giocatore
In definitiva, dunque, XCOM 2 War of the Chosen è un gioco unico. Vanta la profondità strategica dei giochi a turni e la unisce alla qualità e alla pulizia di un gioco comunque commerciale. War of the Chosen sfrutta il fatto di essere sostanzialmente la riscrittura di un gioco già esistente, il che gli permette di affinare uno schema che rasentava già la perfezione. Adesso, inoltre, il software, sempre basato su Unreal Engine, è maggiormente ottimizzato, il che ha consentito a Firaxis di risolvere i glitch che originariamente caratterizzavano XCOM 2, di rendere la grafica più fluida e i caricamenti decisamente più brevi.

Non c'è molto altro da aggiungere (a meno di voler fare una vera e propria guida): XCOM 2 War of the Chosen al sottoscritto produce forte assuefazione, non sarà una cosa a 360 gradi positiva ma credo che sia il miglior segnale possibile per sottoscrivere la qualità di un prodotto videoludico. War of the Chosen, come avrete capito, non è un semplice DLC, perché introduce una moltitudine di contenuti inediti: basti pensare che inizialmente era stato pensato come XCOM 3 (e personalmente ritengo, considerando tutti i pro e contro, che sarebbe stata la scelta giusta). L'unica critica che mi sento di muovere a Firaxis riguarda il fatto che sia qui che in Civilization a volte favorisce fin troppo la rigiocabilità, piuttosto che concentrarsi sulla lunghezza della campagna. Ma mi rendo conto che è una mia idea personale, che non per forza deve essere appoggiata da tutti.

Dunque, chi ha comprato XCOM 2 acquisti War of the Chosen. E chi non ama gli strategici a turni dia assolutamente una chance a questo gioiello, ricordandosi però che War of the Chosen necessita di XCOM 2 per funzionare. Lo acquistate e scaricate a questo indirizzo.

PRO

  • Tantissime possibilità tattiche e variabili in gioco
  • Grande spazio alla personalizzazione
  • Ottimo comparto tecnico
  • Il giocatore si affeziona ai propri soldati
  • Ottima commistione tra elementi inediti e contenuti di XCOM 2
  • È lo strategico a turni perfetto
  • Provoca assuefazione

CONTRO

  • Firaxis potrebbe privilegiare di più la lunghezza della campagna rispetto alla rigiocabilità
  • Provoca assuefazione
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29 Commenti
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Bivvoz02 Ottobre 2017, 17:22 #1
Come sempre lo lascio decantare e passare il prezzo da d1 ma sarà mio di sicuro.

Per correggere il vostro "contro" sulla lunghezza attendiamo la mod "long war"
Oenimora02 Ottobre 2017, 20:25 #2
Questi XCOM sono fra i miei giochi preferiti e penso di prenderlo tra un po' anche io

Da tenere d'occhio anche questo, dall'autore dell'X-COM originale
https://www.fig.co/campaigns/phoenix-point

E se nonostante tutto avete nostalgia dell'originale, OpenXcom permette di rigiocarlo con diverse migliorie su sistemi moderni (nota: bisogna possedere una copia dell'originale su cui poi installare questo)
https://openxcom.org/downloads-milestones/
Bestio02 Ottobre 2017, 20:54 #3
Ho adorato tutti gli XCOM, ma anche al 2 ci ho giocato talmente tanto che oramai sono saturo, e di rigiocare lo stesso gioco (e la stessa campagna) per l'ennesima volta, pur con tante migliorie, attualmente zero voglia!

40€ per un'espansione poi sono esageratamente troppi , percui aspetterò che scenda sia il prezzo che il livello di saturazione.
Ma non potevano sforzarsi un cicinnino di più e offire almeno una nuova campagna?
MaxiHori02 Ottobre 2017, 22:54 #4
sinceramente non vedo molta strategia in xcom2, è semplicemente punitivo, la metà delle missioni sono completa tutto in 6 turni.
A livelli piu' difficili semplicemente ci sono piu' nemici e piu' forti e i "boss" non sono forti, semplicemente cheattano!
In percentuale la fortuna gioca un ruolo ben superiore alla strategia purtroppo.
Bart_-9303 Ottobre 2017, 01:29 #5
devo decidermi a provare la saga...
Goofy Goober03 Ottobre 2017, 08:47 #6
Originariamente inviato da: MaxiHori
In percentuale la fortuna gioca un ruolo ben superiore alla strategia purtroppo.


in effetti successo o fallimento sono quasi del tutto basati sulla mira dei soldati (e dei nemici).
Bivvoz03 Ottobre 2017, 09:21 #7
Originariamente inviato da: MaxiHori
sinceramente non vedo molta strategia in xcom2, è semplicemente punitivo, la metà delle missioni sono completa tutto in 6 turni.
A livelli piu' difficili semplicemente ci sono piu' nemici e piu' forti e i "boss" non sono forti, semplicemente cheattano!
In percentuale la fortuna gioca un ruolo ben superiore alla strategia purtroppo.


Perdonami, ma questo succede perchè non hai una strategia valida
Se i boss chattano fallo anche tu, per esempio mandando un ranger occultato a scoprire i nemici per poi bombardarli con i tiratori collocati in alto fuori vista o con le armi pesanti.
Oppure controllando mentalmente un nemico e mandandolo in avanscoperta a fare il bersaglio.

La mira dei soldati di può aumentare fino ad renderli praticamente infallibili.
emanuele8303 Ottobre 2017, 10:05 #8
Originariamente inviato da: Bivvoz
Perdonami, ma questo succede perchè non hai una strategia valida
Se i boss chattano fallo anche tu, per esempio mandando un ranger occultato a scoprire i nemici per poi bombardarli con i tiratori collocati in alto fuori vista o con le armi pesanti.
Oppure controllando mentalmente un nemico e mandandolo in avanscoperta a fare il bersaglio.

La mira dei soldati di può aumentare fino ad renderli praticamente infallibili.


cosa vuoi, la genete è abituata a giocare a wow dove schiacci a ripetizione la sequenza 1 - 2- 3 - 4- a volte 5 o 6 e ammazzi il boss.

Con questa espansione hanno finalmente ottimizzato la possibilità di fare crescere i soldati e le loro spec con le covert actions della resistenza, imho rimane il limite dei sei soldati troppo basso rispetto alla ormai vasta quantità di classi diverse. Provoca assuefazione? ma anche no. Ottimo titolo ma una volta finita la campagna è morto.
Bivvoz03 Ottobre 2017, 10:06 #9
Originariamente inviato da: emanuele83
cosa vuoi, la genete è abituata a giocare a wow dove schiacci a ripetizione la sequenza 1 - 2- 3 - 4- a volte 5 o 6 e ammazzi il boss.

Con questa espansione hanno finalmente ottimizzato la possibilità di fare crescere i soldati e le loro spec con le covert actions della resistenza, imho rimane il limite dei sei soldati troppo basso rispetto alla ormai vasta quantità di classi diverse. Provoca assuefazione? ma anche no. Ottimo titolo ma una volta finita la campagna è morto.


Hai provato la mod long war?
emanuele8303 Ottobre 2017, 10:09 #10
Originariamente inviato da: Bivvoz
Hai provato la mod long war?


no, ma io ho quasi due figli e una casa da sistemare, gioco un oretta ogni sera, non vorrei finire il gioco nel 2024

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