World of Warcraft Warlords of Draenor: 10 anni e non sentirli

World of Warcraft Warlords of Draenor: 10 anni e non sentirli

Un anniversario non da poco quello che World of Warcraft celebra con l’uscita della sua ultima espansione, Warlords of Draenor. Ed è ironico che proprio a questa pietra miliare nella sua storia, il celeberrimo MMORPG targato Blizzard decisa di fare un tuffo nel passato: non in termini di contenuti di gioco, che come ormai di consueto per ogni espansione vengono rivisti e proiettati verso la novità, ma in termini di storia.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
BlizzardWorld of Warcraft
 

Il gameplay

Elencare la lista di modifiche alle varie “features” di gioco sarebbe forse un po’ superfluo. Ad ogni espansione, WoW passa attraverso una fase di ripensamento in cui gli sviluppatori cercano di mettere un po’ di ordine nell’inevitabile caos che dieci anni di lavoro costante hanno comportato. Questa volta la ramazza si porta via un po’ di statistiche, come sempre nella speranza di rendere più snello il sistema numerico del gioco.

Da questo punto di vista però il cambiamento più grosso è sicuramente lo “stat squish”, cioè la decisione da parte di Blizzard di “abbassare” artificialmente i numeri all’interno del gioco per tornare a una situazione in cui i punti vita dei personaggi e dei mostri, e di conseguenza i danni inflitti, siano matematicamente accettabili e non raggiungano cifre folli.

Per valutare l’impatto di questa scelta bisognerà ovviamente aspettare il periodo caldo dei raid, in cui le conseguenze si mostreranno con chiarezza. Personalmente è comunque un approccio con cui mi trovo d’accordo, anche se non si può non rimproverare a Blizzard una certa altalenanza nel lasciare prima che i numeri vadano fuori controllo e poi correre ai ripari per rimettere tutto a posto.

Parlando proprio di raid e dungeon, l’elemento chiave del gameplay di WoW fin dai suoi albori, Warlords of Draenor parte ovviamente ben equipaggiato: otto dungeon e due raid che ci porteranno a esplorare posti vecchi e nuovi come un rinnovato Auchindoun (il mausoleo dei Draenei che abbiamo visto in rovina ai tempi di The Burning Crusade), gli avamposti dell’Orda di Ferro e persino uno spettacolare scontro ambientato tutto su un treno in corsa, vagone per vagone.

L’aspetto più interessante è che nella maggior parte dei casi, come accennavamo all’inizio, questi dungeon e raid sono legati a personaggi chiave della storia di Warcraft. Dovremo vedercela per esempio con lo stregone Ner’zhul, che ricorderete come originale Re dei Lich nella timeline principale del gioco; con la Signora della Guerra Zaela, fedelissima di Garrosh Malogrido anche in questo suo viaggio nel tempo; ritroveremo persino il pazzo Cho’gall, in un momento in cui già avvertiva la voce di C’Thun ma era ancora lontano dall’esserne completamente corrotto.

 
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