South Park: chi controlla il bastone, controlla l'universo

South Park: chi controlla il bastone, controlla l'universo

Jonathan ha provato la versione PC di uno dei giochi di ruolo più attesi del 2014. A sorpresa, Il Bastone della Verità, sviluppato comunque da una delle software house con più esperienza nel genere, si rivela un titolo imperdibile, e non solo per i fan della serie TV a cui si rifà.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

La storia

La trama di The Stick of Truth è semplice ma permette di inserirsi in modo intelligente all'interno del mondo di gioco. Vestiremo i panni di “the new kid”, il nuovo bambino, trasferitosi insieme ai genitori tra le montagne del South Park Basin e pronto a entrare nel gruppo di amici di Cartman, Kyle, Stan e Kenny.

Fin dai primi istanti avrete modo di vedere come Obsidian è riuscita a mischiare gli elementi di gioco alla comicità della serie: ad esempio come nel più classico degli rpg, ad un certo punto vi verrà chiesto di scegliere una classe tra quelle disponibili. Ci sono il mago, il guerriero, il ladro e... l'ebreo. Con tanto di commento di Cartman su quest'ultima scelta: “Immagino che allora non saremo mai davvero amici”. Non è tutto, subito dopo vi verrà chiesto, anche in questo caso come da tradizione, di specificare il nome del vostro personaggio: non importa cosa digiterete sulla tastiera, il nome che vi verrà affibiato sarà sempre “Douchebag” (“stronzo”).

E' solo l'inizio di una lunga sequela di battute e situazioni assurde che accompagnano il racconto della storia di gioco, ovvero la ricerca del Bastone della Verità. Anche sotto questo aspetto Obsidian, con l'ausilio dei South Park Studios, ha fatto un ottimo lavoro: l'avventura che vivremo nei panni del “new kid” non è altro che la fantasia di un gioco da bambini, con Cartman calatosi nei panni di un potente re-stregone in guerra contro gli elfi drow guidati da Stan e Kyle. In termini di gioco significa addirittura che avremo a disposizione due fazioni diverse a cui unirci, gli umani di Cartman o gli elfi di Stan, le differenze sono piuttosto limitate perché la trama tende poi a riunificarsi, ma fa sorridere che Obsidian non abbia rinunciato nemmeno in questo titolo ad alcuni dei suoi marchi di fabbrica, come appunto la possibilità di vivere una storia “aperta” dove in qualche modo le scelte individuali sono presenti.

Il Bastone della Verità, che ovviamente non è altro che un banale pezzo di legno, garantisce poteri cosmici e pertanto è bramato da tutti i protagonisti della storia; ma tra una giornata di gioco e l'altra avremo modo anche di affrontare altre avventure, più o meno tangenti a quella principale, che richiamano momenti classici della serie. I rapimenti degli alieni con relative sonde anali, ad esempio, oppure l'invasione degli zombie nazisti. Incontrando nel mentre tutti, ma proprio tutti, i personaggi che popolano South Park, da Mr Mackey (la scuola ha un ruolo prominente) a Mr Hanky a Chef, passando ovviamente per tutti i bambini che potremo anche reclutare nel nostro gruppo (Cartman e gli altri, Butters, Jimmy eccetera... a Timmy invece è riservato l'adeguatissimo ruolo di “autista” per il fast travel da un punto all'altro della città).

Come per ogni rpg che si rispetti, non mancano poi le missioni secondarie, che si acquisiscono facilmente parlando con i personaggi secondari. Anche qui l'umorismo e i riferimenti alla serie si sprecano: dal prete che ci chiede di “trovare Gesù” (Gesù si nasconde ridacchiando tra i banchi della Chiesa), al cinese Lu Kim che vuole vendicarsi dei mongoli e così via. Se siete fan di South Park non smetterete di ridere e di cogliere citazioni dall'inizio alla fine del gioco; se non siete fan di South Park, magari non coglierete le citazioni, ma non smetterete di ridere in ogni caso.

 
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