Recensione Thief: rubare per una buona causa

Recensione Thief: rubare per una buona causa

Ecco il nostro parere sull'atteso gioco di Eidos Montreal, che abbiamo provato sia su PC che su PS4. L'ottima grafica e la sontuosa ricostruzione dello scenario medievale sono solamente alcuni degli aspetti più apprezzabili del nuovo Thief.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Grafica e confronto PC vs PS4

Thief è costruito su una variante di Unreal Engine, adattata da Eidos Montreal ai propri scopi. Principalmente vuole assicurarsi di riempire gli scenari di gioco con tanti oggetti, con la possibilità per il giocatore di interagire con la maggior parte di questi oggetti. Dal punto di vista della complessità poligonale e della densità delle scene, quindi, Thief ricorda Deus Ex Human Revolution, basato su una tecnologia molto simile.

Ma quel che colpisce nel nuovo titolo di Eidos Montreal è proprio il realismo degli scenari, visto che l'atmosfera medievale, come abbiamo visto in altre parti dell'articolo, è ricostruita in maniera sontuosa. Gli arredamenti delle case più umili, così come quelli dei grandi castelli o dei luoghi pubblici, come il bordello, sono molto credibili, facendo schizzare verso l'alto il fattore immedesimazione. Pur non avendo combattimenti, dunque, per questi motivi Thief si mantiene sempre coinvolgente.

Le texture in alta risoluzione su PC fanno il resto, coadiuvate da ottimi effetti di fumo e dalla distorsione delle immagini per via delle fiamme vicine. Su PC si può regolare la qualità delle texture, delle ombre, dell'effetto di profondità di campo e del filtro applicato alle texture. Si può anche applicare il filtro SSAA (SuperSampling Anti-Alias) per ottenere contorni degli oggetti ancora più sfumati e morbidi, come si può vedere nell'immagine sottostante che abbiamo catturato in-game. Abbiamo anche i riflessi Screen-space, la mappatura delle occlusioni in parallasse, il FXAA, l'indurimento delle ombre a contatto e la tassellazione.

Il problema è che attivare o disattivare tutti questi effetti non comporta cambiamenti radicali nella qualità della grafica. Neanche facendo degli screenshot e zoomando nelle parti appropriate è, ad esempio, possibile notare l'effetto di tassellazione. Si tratta, quindi, più che altro di ottimizzazioni che consentono di avere su PC, unitamente alla maggiore potenza di calcolo a disposizione, un frame rate nettamente più solido che su console.

Notevoli sono le texture in qualità "Molto alta", disponibili unicamente su PC. Però mettono seriamente sotto sforzo l'hardware, costringendo soprattutto il disco rigido a continui caricamenti. Sul PC su cui abbiamo provato Thief, dotato di CPU Intel i5 750, di GeForce GTX 660 e di 8 GB di RAM riusciamo a mantenere il frame rate fisso sui 60fps, ma con le texture in qualità "Molto alta" si va incontro a qualche rallentamento nel momento in cui il gioco carica una nuova area e inizia a farne lo streaming delle texture. Il miglioramento visivo è abbastanza evidente, dunque, ma non giustifica lo sforzo supplementare a cui è sottoposto il PC. Per giocare a questo livello di qualità, dunque, serve una macchina più potente e, soprattutto, installare il gioco su SSD.

Il vero limite dell'infrastruttura tecnologica di Thief riguarda le dimensioni ridotte delle location di gioco, determinate principalmente dall'elevatissima densità che gli autori di Eidos Montreal hanno voluto. Questo porta a caricamenti continui (molto meno che su console, comunque) nel momento in cui si tenta di accedere a una nuova area della Città. Ha un impatto anche sul gameplay vero e proprio: non solo molti edifici non sono ampi e complessi come si vorrebbe, ma alcuni momenti di gioco risultano sin troppo sacrificati. È il caso delle fughe, che non sono spettacolari e prolungate come quelle di Assassin's Creed, ma molto ridotte e incanalate all'interno di percorsi pre-determinati dagli sviluppatori.

Avremmo, poi, voluto fare un video di confronto tra le versioni PC e PS4 di Thief in nostro possesso, ma abbiamo scartato l'idea. Questo perché non è possibile rinvenire differenze nella qualità grafica tra PC e console: a stento si riesce con immagini statiche e ingrandite, mentre in video le due versioni appaiono identiche. Thief offre un ottimo livello di densità poligonale, ma purtroppo gli sviluppatori non si sono impegnati per sfruttare ulteriormente la capacità di elaborazione messa a disposizione dal PC. Le uniche tangibili differenze riguardano un aliasing leggermente maggiore su PS4 e le texture di qualità "Molto alta", di cui abbiamo già parlato, che non sono presenti su console. Potete verificare il tutto voi stessi nella serie di screenshot sottostante, concentrandovi sulle travi sul soffitto o sulla piccola struttura in legno che si trova subito alla destra di Erin.

Tutto questo rende la versione PS4 di Thief assolutamente godibile, meravigliando il giocatore per la possibilità di ottenere tanta fedeltà grafica da una console. Spendendo solamente 399 euro, infatti, si è in grado di avere un'esperienza paragonabile a quella che si ha su PC in termini di qualità della grafica. Però, se non ci sono margini qualitativi per la geometria dei mondi di gioco e per gli effetti in post-processing (notate, ad esempio, come sia praticamente identico fra le due versioni il corpetto di Erin), il PC però surclassa la console per quanto riguarda il frame rate.

Come detto, infatti, con la configurazione che abbiamo appena menzionato si riesce a giocare a 60fps fissi, mentre su console al massimo si possono ottenere i 30fps. Diciamo al massimo perché, purtroppo, su PS4 si verificano continuamente cali di frame rate, il quale scende anche sui 15/20 fps nelle situazioni più concitate o in presenza degli scenari più dettagliati e con le texture migliori. La versione PS4, comunque, viene renderizzata nativamente a 1080p.

 
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