Ovosonico: da Varese il miglior indie del GamesCom

Ovosonico: da Varese il miglior indie del GamesCom

Abbiamo fatto visita ai ragazzi di Ovosonico, un team di sviluppo indipendente che ha sede a Varese, oltretutto in una fantastica villa ottocentesca. Ovosonico ha conquistato le luci della ribalta al recente GamesCom, grazie all'annuncio di Murasaki Baby. Si tratta di un interessante gioco che si sgancia dai classici canoni videoludici, immergendo il giocatore in un'avventura alternativa, filosofica e psicologica, dove non c'è niente di scontato. Il tutto sfruttando l'interfacciamento di tipo touch di PlayStation Vita. All'interno trovate anche la nostra intervista a Massimo Guarini, CEO e fondatore di Ovosonico.

di Dorin Gega, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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A due passi da casa

E poi scopri che uno dei più importanti team di sviluppo, uno di quelli che terranno alta la nostra bandiera nei prossimi mesi, ha sede a due passi da casa tua. Potrei raggiungere a piedi Villa Ovosonico, la fantastica villa ottocentesca che i ragazzi di Ovosonico hanno affitato per creare il loro quartier generale a Varese, a poco meno di un'ora da Milano. È la base del loro avveniristico progetto, Murasaki Baby, un titolo che ripercorre le orme di Journey e di Limbo e che ha riscosso un successo formidabile al recente GamesCom, aggiudicandosi addirittura il premio come miglior gioco indipendente della kermesse teutonica.

[HWUVIDEO="1398"]Ovosonico: intervista a Massimo Guarini[/HWUVIDEO]

Ma perché fare di una villa così elegante la sede di un team di sviluppo? È una domanda interessante a cui non è possibile dare una risposta esauriente in poche parole: vi conviene dare uno sguardo al video che abbiamo preparato per voi con l'intervista a Massimo Guarini, il CEO e fondatore di Ovosonico. Possiamo dire, comunque, che i ragazzi di Ovosonico ci tengono al modo di presentare le cose, a fare tutto con una certa eleganza e ad accogliere i loro ospiti in un ambiente che è senz'altro molto confertevole e pieno di fascino. E, più di ogni cosa, ci tengono a evidenziare quali sono le loro passioni.

È per questo che Villa Ovosonico è piena di poster di grandi giochi del passato, come Monkey Island o Zak McKracken, ma tanto spazio è dedicato a un altro chiodo fisso di Massimo e dei suoi, la musica. Addirittura in Villa Ovosonico c'è uno studio di registrazione per l'audio perché, ovviamente, il team di Varese realizza internamente tutta la parte musicale del suo gioco, e dei suoi prossimi giochi, perché sicuramente ce ne saranno altri. Nei piani c'è anche la possibilità di ospitare dei grandi musicisti, qualora volessero dare un contributo sul piano musicale per i giochi Ovosonico.

"Un approccio più alla campus americano e meno all'ufficio all'italiana era quello che secondo noi sarebbe stato perfetto per la nostra attività", ci ha detto Massimo Guarini nell'intervista che potete vedere nella sua interezza in questa stessa pagina. "La scelta di ripiegare su una villa di questo tipo è semplicemente perché ci piace e c'è disponibilità di avere un grosso giardino e un grosso parco".

La Villa offre tanti spazi anche per il relax e non manca una parte adibita all'accoglienza degli ospiti: metti che degli sviluppatori vogliano aggiungersi al team per qualche giorno? Il tutto, ovviamente, a due passi dal centro di Varese e con una bellissima prospettiva sullo stesso Lago di Varese. Per cui, per tutto quello che vi ho detto finora, possiamo dire che Ovosonico è vicina di casa di Hardware Upgrade, visto che la nostra redazione non è molto distante dalla stessa Varese, a Luino.

Per il resto, la sede di Ovosonico è come una normale sede di un team di sviluppo. I programmatori sono concentrati sui loro computer, e continuano a digitare, a digitare. Abbiamo notato un clima di grande collaborazione e di assoluta partecipazione ai problemi dei colleghi. Ovosonico si compone di 10 impiegati, quasi tutti programmatori e quasi tutti italiani, anche se ben pochi sono proprio di Varese. Mentre Villa Ovosonico è stata aperta nello scorso gennaio, anche se il progetto Murasaki Baby è vecchio di più di un anno e mezzo.

Murasaki Baby (la prima parola è il corrispettivo in giapponese di "viola", mentre Baby è il nome della bambina protagonista del gioco) ha acquisito una popolarità enorme quando ha fatto la sua apparizione alla conferenza pre-show di Sony PlayStation al GamesCom. Immaginate la sorpresa dei giornalisti presenti all'evento, quando il gioco che ottiene più applausi è quello che proviene dall'Italia, addirittura da un team che ha la sede dal cui balcone puoi vedere casa tua.

Ma ottenere un riscontro in termini di interesse così grande non è certo immediato, e dipende principalmente dalla qualità di Murasaki Baby. Si tratta di un gioco alternativo e surreale, che offre una grafica innovativa e che è spiazzante e profondo allo stesso tempo. Ma allo stesso tempo è anche "materico", come lo descrive Guarini nell'intervista per via della sensazione che ha il giocatore di avere un rapporto diretto con la bambina protagonista e con gli oggetti che si trovano nel mondo di gioco. Colpisce soprattutto perché il giocatore è chiamato a interagire in maniera sempre diversa, come è possibile vedere anche nel trailer ufficiale, e questo lo coinvolge sempre più man mano che porta a termine i livelli. Il tutto mentre la sua unica forma di interazione è quella con la psicologia di Baby.

 
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