Company of Heroes 2: sette anni e tanto da dimostrare

Company of Heroes 2: sette anni e tanto da dimostrare

Finalmente, dopo un'attesa di ben 7 anni, Relic Entertainment è pronta a rilasciare il seguito del titolo RTS con il voto più alto di sempre, Company of Heroes 2, che ci vedrà stavolta protagonisti sul fronte orientale al comando dell'Armata Rossa durante la Seconda Guerra Mondiale.

di Marco Fiore pubblicato il nel canale Videogames
 

The Motherland is calling

Company of Heroes, un gioco di strategia in tempo reale uscito nel 2006 come esclusiva PC, è ancora oggi l'RTS con il punteggio più alto di tutti i tempi. La primissima domanda e forse la più importante che i nostri lettori si porranno, iniziando a leggere la recensione sarà: "Company of Heroes 2 è allo stesso livello del primo capitolo della serie? E quanto vale davvero la pena di acquistarlo?"

Il compito di un bravo recensore dovrebbe essere proprio quello di offrire, entro un certo limite dettato dalla grandezza di una recensione, tutti i dati necessari affinché sia poi il lettore a stabilire se è o meno propenso all'acquisto del prodotto recensito, senza mai che l'autore si espomga troppo in prima persona con frasi dirette quali "compratelo/non compratelo".

Esistono però dei titoli dove questo risulta molto difficile perché la persona chiamata a scrivere l'articolo è coinvolta emotivamente, direttamente o indirettamente, nel gioco in questione: un esempio che più degli altri mi ha colpito è stato la recente recensione di Bioshock Infinite, proprio qui su Gamemag, che ho trovato semplicemente fenomenale.

In quella recensione si percepiva subito quanto Stefano e Rosario, autori dell'articolo, fossero anche avidi giocatori ed amanti della serie, e come tutto l'articolo fosse permeato da un fascino, una qualità e un livello di approfondimento che solo un vero fan è in grado di riportare in parole scritte e in concetti così chiari. Si percepisce letteralmente l'emozione dell'autore nell'esporre alcuni dei concetti e delle opinioni, siano essi negativi o positivi.

Ecco, questo è esattamente quello che spero essere in grado di trasmettervi nel momento in cui andrete a leggere questa recensione di Company of Heroes 2. Questo vuol dire che non risparmierò nulla ai ragazzi di Relic ma non mancherò di sottolineare tutti gli aspetti positivi che hanno portato alla concretizzazione di Company of Heroes 2 come successore (degno o meno, a voi la scelta finale) di Company of Heroes.

Il nuovo titolo di Relic ha dovuto affrontare non poche difficoltà nel corso dell'ultimo anno, a partire dall'annuncio del Maggio scorso: i problemi finanziari di THQ si sono via via acuiti fino al definitivo collasso dell'azienda, che è stata costretta a vendere tutti gli assets in un'asta al miglior offerente, causando uno slittamento della data di rilascio di COH2 da Marzo a Giugno di quest'anno. Fortunatamente l'acquisto di Relic e del franchise di Company of Heroes da parte di SEGA (per una cifra record superiore ai 26 milioni di dollari) ha ricreato i presupposti per il team canadese di terminare lo sviluppo di questo RTS, a fronte anche di un ulteriore intervento di SEGA che ha aumentato il budget per la produzione del gioco.

Da questo punto in poi Relic e SEGA sono riuscite a proporre delle soluzioni alternative per ricreare l'hype intorno al gioco, dopo i mesi di silenzio occorsi durante lo smembramento di THQ, con iniziative verso la community come la possibilità di conservare le statistiche della beta open a patto di comprare il gioco entro 2 mesi dalla sua uscita, proponendo tutta una serie di video come developer diary e mettendoci la faccia in prima persona per mantenere i contatti con la community e raccogliere feedback per nuove idee e per il bilanciamento. In parole povere, hanno finalmente attuato quel buon piano di marketing che è mancato allora a Company of Heroes, riuscendo già nella beta a superare il record di giocatori in contemporanea online su Company of Heroes, intorno ai 12 mila.

Company of Heroes 2 è, come il predecessore, un real time strategy game e tratta, nella sua campagna a giocatore singolo, della Seconda Guerra Mondiale sul fronte orientale, dall'inizio dell'Operazione Barbarossa fino alla conquista di Berlino, raccontata tramite l'espediente dei flashback da parte di un ex-tenente dell'Armata Rossa, Lev Abramovic Isakovich.

Il gioco è costruito su tre modalità: una campagna single player che racconta delle vicende di Isakovich, una modalità multiplayer che vede fronteggiarsi Armata Rossa e Ostheer (ovvero le armate tedesche sul fronte orientale) in partite dall'1vs1 al 4vs4, una modalità ibrida chiamata Theater of War, pensata e realizzata come tramite tra l'esperienza in solitaria e quella del multiplayer competitivo.

Company of Heroes è, infatti, un gioco con una scala di apprendimento superiore alla media degli RTS, sia perché presenta delle meccaniche totalmente uniche nel genere, sia perché è un gioco in cui "ogni partita racconta una storia", ed è solo con l'esperienza che si comprende appieno il funzionamento e il bilanciamento. Quest'ultimo è infatti costruito non su "Hard Counter" o sul meccanismo sasso/carta/forbice (come ad esempio in Starcraft II e Shogun 2) ma sui "Soft Counter", ovvero su numerose unità che hanno il "potenziale" per essere counter le une alle altre ma la cui efficienza in battaglia dipende principalmente dal modo in cui il giocatore le sa utilizzare.

Questo pone putroppo Company of Heroes in una nicchia ancor più ristretta di quella in cui già si trova per il genere di videogame di cui fa parte. Per questo motivo gli sviluppatori sono venuti in soccorso dei giocatori novizi tramite l'inserimento di tutorial video, più facili da apprendere e più immediati, e di una modalità quale Theater of War che consente di apprendere la maggior parte delle meccaniche utili nel multiplayer grazie a missioni create ad hoc per approfondire una specifica unità o una particolare manovra offensiva o difensiva.

Ma COH2 non è solo questo: è il voler raccontare, in una maniera mai vista prima ed assolutamente matura, credibile e realistica, cos'è la guerra e cosa comporta: le atrocità compiute non solo contro il nemico ma anche contro i propri commilitoni in nome della Madre Patria, la morale e l'etica che vengono totalmente soppiantate dal "bene superiore", in nome di idee e valori assolutamente discutibili e che crescono fino a scoppiare letteralmente nell'assurdità dell'ordine n.227 "Non un passo indietro!" E alla conseguente uccisione di migliaia di soldati russi da parte dei loro stessi commilitoni. La lotta tra la preservazione della morale e la giustificazione di atti, pur crudeli, ma necessari per il bene di molti, è l'idea portante della narrazione di Company of Heroes 2.

 
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