I soldati del futuro in Ghost Recon

I soldati del futuro in Ghost Recon

È in corso il beta test multiplayer su Xbox 360 di Ghost Recon Future Soldier, il quinto capitolo della famosa serie di sparatutto strategici di Red Storm Entertainment. È l'occasione per verificare quali sono le caratteristiche principali del nuovo Ghost Recon in termini di controllo e personalizzazione, con riferimento anche alle componenti cooperativa e single player, oltre che competitiva.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Conflitto e Sabotaggio

La prima delle due modalità di gioco disponibili nella beta di Future Soldier è Conflitto. I due team impiegati nella battaglia, Ghost e Bodark, sono suddivisi a loro volta in due squadre, che si possono coordinare separatamente. In Conflitto il sistema offre casualmente una serie di obiettivi, che possono prevedere la conquista di un determinato punto sulla mappa, la difesa di un settore o l'attacco di un settore posseduto dall'avversario. I punti da attaccare o da difendere si alternano casualmente, così come il ruolo dei due team, che una volta potrebbero dover attaccare, una volta difendere.

Raffineria ripropone la classica palette cromatica della serie, con colori che tendono sul giallo e uno scenario industrializzato decadente. Le mimetiche dei soldati consentono di amalgamarsi con facilità al resto dello scenario, facilitando in una certa misura gli spostamenti e il nascondersi allo sguardo del nemico. I soldati, oltre che ripararsi con le coperture, possono strisciare a terra, migliorando ulteriormente la mira.

Come nei classici sparatutto in terza persona, di fatto, premendo con il grilletto sinistro si prende la mira mentre con il grilletto sinistro si spara. Ma se si preme sulla levetta destra si passa direttamente alla visuale attraverso l'ottica dell'arma, come se si stesse giocando in un tradizionale sparatutto in prima persona. Sparare attraverso l'ottica, chiaramente, aumenta sensibilmente la precisione di ogni colpo.

L'altra mappa, Macina, offre uno scenario rilassante, con il cinguettio degli uccelli, lo scorrere dell'acqua di un piccolo fiumiciattolo che alimenta un mulino e la presenza di una chiesa ormai quasi allo stato di rudere circondata da un piccolo cimitero. Questa mappa offre diverse opportunità interessanti per proteggersi e organizzare attacchi al nemico, come la presenza di un punto di controllo sotto un ponte, attaccabile sia dall'alto che dal basso, e circodato oltretutto da diverse possibili coperture. Più che Raffineria, quindi, Macina può essere sfruttata per il gioco strategico pesante condiviso fra tutti i membri del team.

Il problema delle due mappe, che probabilmente è anche il limite più grande fra quelli palesati da questa prima versione di Future Soldier, riguarda le loro ridotte dimensioni. Ci sono pochi punti sfruttabili per le protezioni e pochi punti dai quali è possibile attaccare, il che comporta una certa ripetitività nelle azioni militari. Altra ripercussione riguarda i respawn, visto che molto spesso, proprio a causa delle piccole dimensioni della mappa, avvengono nel bel mezzo degli scontri a fuoco, alterando sensibilmente la situazione pre-esistente.

Non sappiamo quante mappe per il multiplayer competitivo ci saranno nella versione definitiva di Future Soldier, ma se saranno poche ciò costituirà un grande elemento di frizione per questa componente del gioco che, per altri aspetti, vedi strategia richiesta, animazioni e controllo dei soldati, equipaggiamento e personalizzazione, si è invece rivelata assolutamente interessante.

Due parole vanno poi spese per il sistema di gestione dei respawn. Come per Battlefield 3, è possibile ritornare in partita in prossimità della posizione di un compagno, il che consente di aiutarlo nella situazione in cui si trova in quel momento. Questo tipo di respawn è però limitato in alcune situazioni: non si può tornare in partita vicino a un compagno se questi è impegnato in combattimento, se è troppo vicino all'obiettivo o se è stato rilevato dal nemico.

Sabotaggio prevede di conquistare, difendere e armare una bomba. Bisogna innanzitutto assicurarsi la posizione in cui appare la bomba, catturarla e portarla verso la base nemica, dove andrà armata. Durante il tragitto il soldato con la valigetta che contiene la bomba si muove lentamente e può usare solamente la pistola, per cui va adeguatamente protetto dal resto della squadra. Si tratta di una modalità incentrata, quindi, sulla scorta di uno dei soldati. Portare la bomba alla base nemica e armarla non è facile, può non avvenire mai durante una sessione di gioco: in questo caso vince la fazione che ha fatto il miglior lavoro di squadra, comunque sempre premiato dal sistema con punti esperienza supplementari.

Sabotaggio è dunque molto coinvolgente soprattutto quando si è nei panni di chi trasporta la bomba, ovvero quando tutta la squadra lavora per te e si coordina per consentirti di penetrare tre le fila del nemico e raggiungere l'obiettivo. Oltretutto, rispetto a Conflitto, l'azione si concentra su un unico punto della mappa, il che rende questa tipologia di gioco ancora più adrenalinica.

 
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