Assassin's Creed Revelations: il capolinea di Ezio Auditore

Assassin's Creed Revelations: il capolinea di Ezio Auditore

Abbiamo completato questo nuovo spin-off della saga, ambientato in quel di Costantinopoli. Le novità introdotte non sono di carattere sostanziale, ma contribuiscono ad affinare l’esperienza di gioco e a renderla ancora più godibile. E il finale, a differenza di Brotherhood, offre finalmente qualche risposta.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
Assassin's Creed
 

Ezio sulle tracce di Altair, nella terra in cui il Credo ha avuto origine

“Per oltre trent’anni ho lottato per coloro che hanno sofferto il dolore dell’ingiustizia. I Templari conoscono la verità, gli uomini sono deboli”.

Ricorre l’anno 1511. Sono trascorsi molti anni dall’epoca in cui Ezio Auditore vide la sua famiglia letteralmente dilaniata dalla furia templare, decidendo di spendere tutta la propria vita nella ricerca di una verità complessa, difficile da decifrare, di un mistero che affonda le sue radici nelle pieghe della Storia, andando a rievocare fatti e mondi ormai dimenticati. E’ lui stesso a dichiarare di non essersi scelto questo percorso, che al contrario sono stati gli eventi e le situazioni ad averlo portato dove si trova ora. Ad un passo dallo scoprire qualcosa che potrebbe essere di vitale importanza. Ma Ezio è un uomo cambiato rispetto all’impeto e all’abnegazione degli esordi. L’ombra della vecchiaia avanza sul suo fisico e si fa strada nella sua anima indomita. Uno stato d’animo fedelmente espresso nelle poche righe inviate alla sorella, quando il lungo viaggio verso Oriente ha appena avuto inizio. Riuscirà quest’ultima missione verso la decaduta Masyaf a fornirgli le risposte che cerca?

L’annuncio di Assassin’s Creed Revelations è stato accolto con qualche giustificato dubbio da parte del pubblico in seguito all’annuncio ufficiale, avvenuto nello scorso mese di maggio. Non tanto per il fatto in sé di avere tra le mani un nuovo spin-off, dopo il successo di Brotherhood, quanto per la divergenza nelle dichiarazioni rilasciate da Ubisoft Montreal rispetto a un paio d’anni fa. Secondo quanto affermato originariamente dagli sviluppatori l’ultimo capitolo dell’avventura di Ezio avrebbe dovuto coincidere proprio con la vicenda “romana” vissuta lo scorso anno, nella quale abbiamo potuto vivere lo scontro decisivo tra l’Ordine degli Assassini e la potentissima famiglia Borgia. L’evidente incoerenza non ha fatto che richiamare, come prevedibile, le ciniche logiche di marketing, per un prodotto che sembrava essere l’ennesimo tentativo di spremere un brand che ormai si vende da solo, cercando di trarre il maggior profitto possibile con una quantità di risorse tutto sommato limitata rispetto agli investimenti precedenti.

Pochi giorni fa abbiamo pubblicato le esternazioni del creative director Jason Vandenberghe (link: http://www.gamemag.it/news/secondo-ubisoft-montreal-la-creativita-viene-prima-del-marketing_39456.html). Una serie di risposte volte a smentire un’ etichetta che, bisogna ammetterlo, rappresenta in alcuni frangenti un tratto distintivo del publisher francese, per lo meno rimanendo agli umori e ai pareri della community in senso lato. Ma questo Revelations come si colloca? E’ davvero solamente un “more of the same” o ha un suo perché? Seguiteci e lo scoprirete.

 
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