Factorio contro G2A: 'è peggio della pirateria'

Factorio contro G2A: 'è peggio della pirateria'

La software house autrice di questo gioco di gestione e costruzione sta avendo dei grossi problemi con lo store di rivendita di chiavi Steam G2A, accusato di aver ottenuto delle chiavi del gioco tramite carte di credito rubate

di pubblicata il , alle 19:41 nel canale Videogames
Steam
 

Factorio è un gestionale molto apprezzato da una nicchia di appassionati: in un pianeta alieno, bisogna stabilire il proprio insediamento attraverso risorse non sempre disponibili nelle vicinanze con la necessità di costruire delle reti di collegamento per penetrare in profondità nel pianeta, e con la conseguente necessità di proteggere le infrastrutture.

La software house di questo titolo indie, Wube Software, sta adesso affrontando delle criticità importanti provocate da G2A, noto sito di rivendita delle chiavi per lo sblocco dei giochi su Steam. Su segnalazione di Steam, Wube si è resa conto che molte delle chiavi utilizzate per riscattare Factorio su Steam erano state ottenute tramite carte di credito rubate e quando ha segnalato il tutto a G2A, ritenuto responsabile di queste transazioni fraudolente, quest'ultimo ha respinto qualsiasi accusa.

Factorio

Le chiavi ottenute in modo fraudolento sono state revocate da Steam e subito dopo sono arrivate diverse email di protesta da parte di utenti che avevano acquistato Factorio tramite G2A, attratti dalle politiche di sconto aggressive, con 5/10 Euro mediamente risparmiati rispetto al corrispondente acquisto su Steam. Il punto è che per ogni chiave revocata il produttore del gioco, in questo caso Wube Software, è tenuto a sostenere costi di rimborso per circa 20 $.

"Avevamo avuto un problema simile già nel 2016 nel momento del debutto di Factorio su Steam, con più di 300 chiavi di Steam acquistate tramite carte di credito rubate" su legge sul sito ufficiale di Factorio. "Visto che in media bisogna contribuire ai costi di rimborso con 20 $ per chiave in quel caso ci abbiamo rimesso circa $6,600".

Le vendite di chiavi di Factorio su G2A adesso risultano interrotte, ma è ancora possibile trovare sullo store Factorio sotto forma di regalo di Steam. Secondo Wube queste copie di Factorio sono state ottenute per "frode regionale" o attraverso "pratiche di speculazione sul prezzo". Nel primo caso si intendono quei casi in cui il regalo viene ottenuto presso un mercato in cui costa di meno e poi rivenduto in un mercato dove viene venduto a prezzo maggiore (si ottiene questo effetto, ad esempio, acquistando in Europa e rivendendo negli Stati Uniti).

In alternativa, i malintenzionati acquistano i contenuti durante i periodi di saldi, li tengono da parte e poi li rivendono quando i prezzi crescono. Ad esempio, un gioco può essere acquistato a 20$ durante i saldi e poi rivenduto in un periodo più favorevole quando può arrivare a costare anche 25$. In questo modo acquistando 1000 copie durante i saldi si possono guadagnare anche $5,000. Wube sostiene che questa opportunità con Factorio si è presentata una sola volta, perché il gioco non va spesso in saldo, ma per altri giochi si verificano finestre di sconto più frequentemente.

"In definitiva, raccomandiamo vivamente di acquistare direttamente da noi o da uno dei nostri partner ufficiali. Non solo per le ragioni di cui stiamo parlando, ma anche perché se si acquista dal mercato nero e si ha un qualsiasi tipo di problema con il gioco, bisogna confrontarsi con un sistema di supporto esterno. Non so come si richiede assistenza o rimborso su G2A o quanto tempo impiegano a risolvere il problema".

La posizione di Wube Software è simile a quella di molte altre software house indie: "piuttosto, è meglio se il gioco lo piratate". Abbiamo già affrontato il problema della rivendita delle chiavi di Steam in maniera fraudolenta qui.

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9 Commenti
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Il Castiglio15 Luglio 2019, 21:00 #1
Va beh, ma stiamo parlando di 6.000 $ ...
mally15 Luglio 2019, 21:35 #2
Originariamente inviato da: Il Castiglio
Va beh, ma stiamo parlando di 6.000 $ ...


per una piccola software house dover sborsare 6k$ puo' risultare problematico, sopratutto quando si parla di danno oltre alla beffa...
demon7716 Luglio 2019, 00:24 #3
Originariamente inviato da: mally
per una piccola software house dover sborsare 6k$ puo' risultare problematico, sopratutto quando si parla di danno oltre alla beffa...


va beh dai..
non nego le ragioni della software house, ci mancherebbe.. ma se davvero ha problemi per 6000 dollari allora non è che è piccola, sono tre compagni di scuola dentro un garage..
mally16 Luglio 2019, 08:15 #4
Originariamente inviato da: demon77
va beh dai..
non nego le ragioni della software house, ci mancherebbe.. ma se davvero ha problemi per 6000 dollari allora non è che è piccola, sono tre compagni di scuola dentro un garage..


non li hanno persi, devono rimborsarli. Se ti fa piacere snocciolare 6000 dollari ti passo il mio iban...
obogsic16 Luglio 2019, 08:58 #5
Notizia un po' confusionaria.
Se una key è stata acquistata con frode sulla carta di credito il produttore non ci "perde" nulla.
Ha incassato prima quei soldi, li deve solo restituire.
E spesso i venditori sono anche assicurati contro questo tipo di accadimenti verso i circuiti di pagamento.
Diverso è il caso di chi compra in saldi per poi rivendere a prezzo pieno Oppure di chi compra su un mercato dove i prezzi sono più convenienti e rivendere altrove.
Possiamo dire sia realmente illegale come pratica, al di la delle licenze che le software house impongono e che abbiamo visto essere carta straccia di fronte alla legge (vedi caso microsoft e le licenze dismesse in UE)?

Ho i miei dubbi in proposito...
Poi se preferiscono che ci si rivolga alla pirateria...
demon7716 Luglio 2019, 11:56 #6
Originariamente inviato da: mally
non li hanno persi, devono rimborsarli. Se ti fa piacere snocciolare 6000 dollari ti passo il mio iban...


Si, devono rimborsarli perchè poco prima li hanno incassati. In altre parole li hanno persi.

Comunque, come detto, non sto dicendo che hanno torto. Dico però che per una software house 6000 dollari di mancato introito sono anche spiccioli. Pure se è piccola.
jepessen16 Luglio 2019, 12:57 #7
Originariamente inviato da: demon77
Si, devono rimborsarli perchè poco prima li hanno incassati. In altre parole li hanno persi.

Comunque, come detto, non sto dicendo che hanno torto. Dico però che per una software house 6000 dollari di mancato introito sono anche spiccioli. Pure se è piccola.


Quindi tu ci passi sopra tranquillamente se ti ciulano con l'inganno 10 euro, tanto sono spiccioli...
Phoenix Fire16 Luglio 2019, 13:09 #8
capisco il discorso di carte rubate, ma in quel caso perché loro devono pagare 20$ a steam? Steam blocca il seriale e l'acquirente si rivolge a g2a che dovrà dimostrare la legittimità della chiave
il discorso invece della rivendita con i saldi, la non ci può mettere bocca, loro non è che perdono una vendita, hanno venduto comunque ai saldi. Al max accetto la vendita di chiavi con scadenza, se non attivi entro tot, la perdi
demon7716 Luglio 2019, 13:44 #9
Originariamente inviato da: jepessen
Quindi tu ci passi sopra tranquillamente se ti ciulano con l'inganno 10 euro, tanto sono spiccioli...


Si. Come chiunque.
Magari mi inccazzo un po' e poi pazienza. Ci ho smenato dieci euro e pace.


Tu invece se ti ciulano con l'inganno dieci euro cosa fai?
Prendi la lupara, ti vesti da Rambo e fai una scia di morti fin oa che non trovi il vero mandante e gli stacchi la testa a mani nude?

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