Videogiochi: la produzione si sposta in Cina

Videogiochi: la produzione si sposta in Cina

La Cina sta diventando un punto di riferimento per i grandi team internazionali, che con sempre maggiore insistenza si affidano a team di sviluppo cinesi per la produzione dei loro giochi più importanti.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 15:32 nel canale Videogames
 
Contenuti costi di produzione, un pubblico videoludico in costante crescita e tantissime risorse a disposizione: sono i tre punti cardine del fenomeno che si sta verificando in fatto di decentramento della produzione di progetti videoludici internazionali. Decentramento che vede come sede preferita proprio la Cina, territorio che ormai annovera più di 44 milioni di videogiocatori abituali.

Un giro d'affari che ha toccato i 35 milioni di dollari nel 2007 e che è destinato ad ampliarsi. Sono ormai 10.000 i professionisti del settore che in Cina operano per le grandi software house internazionali. Sono cifre che si apprendono dall'ultimo resoconto pubblicato dall'organo di ricerca di mercato Niko Partners.

Circa 33 team dislocati in Cina realizzano servizi per le software house internazionali. 2/3 di questi team sono composti da oltre 40 impiegati. Il numero di dipendenti è salito del 50% rispetto al 2006. I dati provengono da un sondaggio somministrato a 166 professionisti del settore che lavorano negli Stati Uniti. Il 76% degli intervistati sostiene che si è affidato ad un team esterno e il 30% ha fatto ricorso ai giovani team di sviluppo con base in Cina.

Simon Carless, direttore di Game Developer Research, dichiara: "Il più grosso impedimento per questi team cinesi è la difficoltà nelle comunicazioni. Tuttavia, molte software house oggi dispongono di membri in grado di parlare più lingue e che lavorano a stretto contatto con i publisher. Ciò aiuta molto nelle comunicazioni".

Questa ricerca viene pubblicata in concomitanza con il Game Developers Conference China che si svolge a Shanghai dal 27 al 29 agosto.

94 Commenti
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Fl1nt29 Agosto 2007, 15:53 #1
Pensate i bug o le ottimizzazioni....
psychok929 Agosto 2007, 15:53 #2

Incredibile... praticamente i programmatori occidentali sono tagliati fuori se loro cominciano a sgobbare con salari bassissimi...
psychok929 Agosto 2007, 15:54 #3
Originariamente inviato da: Fl1nt
Pensate i bug o le ottimizzazioni....


Una sola parola: [B][U]esperienza.[/U][/B]
davide8729 Agosto 2007, 15:55 #4
li pagano con il riso....
axias4129 Agosto 2007, 15:58 #5
Non sottovalutate la cosa, i cinesi sono molto avanti nel settore, con un potenziale enormemente superiore a quello dei programmatori nostrani.
El Bombastico29 Agosto 2007, 16:01 #6
Te li schiaffano davanti al computer per 20 ore al giorno....sviluppano un motore grafico in 5 settimane!
Bisogna però vedere lo spirito creativo ed il gusto per le cose belle e ben fatte(cose che i cinesi non sanno neanche dove stanno di casa).
Puddus29 Agosto 2007, 16:03 #7
Tanto con la censura che hanno là al massimo ti sviluppano un gioco dove gestisci una risaia e vivi secondo le regole del regime, altrimenti vieni fucilato...
Diablix29 Agosto 2007, 16:05 #8
Peccato, mi piacevano i videogiochi...

Non sottovalutate la cosa, i cinesi sono molto avanti nel settore, con un potenziale enormemente superiore a quello dei programmatori nostrani.


Pfui, lo fanno solo per risparmiare.
Il che corrisponde ad una qualità infinitamente peggiore ad un prezzo al consumatore identico al precedente.


Insomma, tanto per cambiare.. una fregatura.
Uff.. mi toccherà boicottare anche ste troiate ora..
webgandalf29 Agosto 2007, 16:07 #9
Aspetto con ansia un elenco delle case produttrici che faranno loro questa politica .
Soldi risparmiati da loro per la programmazione e miei ( non nel senso che abbasseranno il costo dei giochi . Nel senso che eviterò proprio di spendere il mio denaro sui loro prodotti )
DevilsAdvocate29 Agosto 2007, 16:07 #10
Originariamente inviato da: El Bombastico
Te li schiaffano davanti al computer per 20 ore al giorno....sviluppano un motore grafico in 5 settimane!
Bisogna però vedere lo spirito creativo ed il gusto per le cose belle e ben fatte(cose che i cinesi non sanno neanche dove stanno di casa).

Davvero? Non si direbbe proprio, anzi alcuni di loro potrebbero rivolgere la stessa accusa agli europei
(di giochi "monnezza" ne avete visti di sicuro, risparmiatemi di linkarne)...

Invece di abbandonarvi a commenti generalisti (o addirittura razzisti,talvolta), sarebbe meglio
riflettere seriamente su di un problema serio (ovvero che tra India e Cina un terzo della
popolazione mondiale vende il proprio "manpower" ad un decimo del prezzo che ha qui da noi)....

Tra parentesi nè Microsoft nè Bungie, EA, Sony o Vivendi vi verranno mai a pubblicizzare il fatto
che il loro ultimo gioco è fatto in china (manca il bollino "made in china" sui dvd...)

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